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Olark o Zopim: qual è la migliore live chat?

Le live chat sono uno strumento che ti permette di interagire più facilmente con i tuoi utenti. Ne abbiamo provate diverse e oggi metteremo a confronto tre delle migliori: Zopim, Olark e LivePerson. Di seguito, troverai la nostra recensione in cui analizzeremo il costo, le funzionalità, la facilità d’uso e le integrazioni di ciascun programma. 

La migliore live chat per le piccole imprese: Zopim

Ti raccomandiamo Zopim perché è il servizio più facile da usare e offre funzionalità utilissime a un prezzo molto contenuto.Vai al sito di Zopim

Zopim, Olark o LivePerson? Qual è la migliore live chat?

Price (4 users ~
10 chats/day)
$56/month
$49/month
$545/month
Free Version?
Yes, limited
functionality for
1 user
No, but 14
day free trial
Yes, full
functionality for
1 user
Ease of Use
Easiest
Moderate
Easy
Canned Responses?
Yes
Yes
Yes
Saves Chat History?

Yes, forever

View chat history
of customer directly
on chatbox

Yes, forever

View chat history
in back-end

Yes, up to
13 monthsView chat history
in back-end
Visitor Analytics
Yes, see visitor’s
browsing activity“Visualization” page
lets you view all
browsing activity on
your website
Yes, see visitor’s
browsing activity
Yes, see visitor’s
browsing activity
eCommerce Integrations?
No
Yes, Shopify,
Bigcommerce, Magento,
Volusion and moreView customer’s
shopping cart value
& contents
No
Other integrations?
Salesforce,
Zoho CRM,
SugarCRM,
Highrise,
ZenDesk
& more
Salesforce,
Highrise,
ZenDesk,
Elevio,
& more
1-way integration
with most web-based CRM,
including Salesforce,
Zoho and Insightly
Support
24/5 email &
chat support
M-F 7am to
5pm chat, email
& Twitter support
24/7 chat support

www.Zopim.com

www.Olark.com

www.LivePerson.com

Perché consigliamo Zopim come la migliore live chat per le piccole imprese?
ZopimSmaller

Zopim offre numerose funzionalità avanzate che la concorrenza vende a centinaia di dollari al mese. Ad esempio, permette di visualizzare una vasta gamma di analitiche sui visitatori del sito; include risposte predefinite che velocizzano le conversazioni; consente ai clienti di inviarsi una trascrizione della chat tramite e-mail e molto altro ancora. LivePerson ha funzionalità simili, ma il costo è quasi dieci volte superiore. Olark è più economico, ma non offre le funzionalità appena descritte.

L’interfaccia grafica di Zopim è la migliore sia dal punto di vista della chat, sia per quanto riguarda la visualizzazione dei rapporti. In particolare, ho apprezzato il fatto che si potesse controllare la cronologia delle conversazioni senza dover lasciare la chatbox. Inoltre, è possibile salvare delle note sui visitatori che verranno visualizzate quando si interagirà di nuovo con il loro IP.

Infine, il software supporta l’integrazione bidirezionale con una vasta gamma di CRM, tra cui Salesforce, Zoho CRM, SugarCRM e Highrise, nonché ZenDesk per l’assistenza ai clienti. Ciò significa che non solo è possibile recuperare i dati del CRM quando si parla con un contatto già memorizzato, ma anche inviare nuove informazioni al CRM direttamente da Zopim.

Vai al sito di Zopim

Quando conviene utilizzare Olark?

olark-logosmallsmall

Olark è il software ideale per gli e-commerce. Tra tutti i servizi che abbiamo recensito, è l’unico che può integrarsi con piattaforme come Shopify, Bigcommerce, Magento e Volusion. Il programma consente di visualizzare cosa c’è nel carrello della spesa del cliente durante la conversazione in chat, in modo da poterlo aiutare a trovare articoli, offrire promozioni o suggerire altri prodotti.

Olark è uno dei programmi più convenienti: 17 $ al mese per 1 utente o 49 $ al mese per 4 utenti. L’unica pecca che ho trovato è che l’interfaccia è più lenta rispetto a quella di Zopim e LivePerson.

Quando conviene utilizzare LivePerson?

LivePerson_logo_jpg.small_

LivePerson dispone di una versione gratuita che include tutte le funzionalità principali, ad esempio permette di avere illimitate chat simultanee, a differenza di Zopim che ne consente solo una alla volta. Oltre all’interfaccia molto curata, questa live chat ha una vasta gamma di strumenti avanzati, come le risposte predefinite, la possibilità di inviarsi le trascrizioni della chat per e-mail, uno strumento che rileva quando gli utenti sono arrabbiati e altro ancora. L’unico svantaggio è che la versione a pagamento costa quasi dieci volte di più rispetto a Zopim.

Visit LivePerson

Recensione dettagliata: Zopim, Olark e LivePerson a confronto

Prezzo

Zopim e Olark hanno prezzi simili, rispettivamente 56 $ e 49 $ al mese per 4 utenti. LivePerson, invece, è decisamente più costoso: circa 545 $ al mese per lo stesso numero di utenti. Il motivo?

ZopimSmall

Zopim ha varie versioni. Quella gratuita è valida per un utente e offre funzionalità limitate, come una sola chat simultanea alla volta senza poter salvare i trigger, ovvero delle regole che servono per il targeting dei clienti (ad esempio, “apri la chatbox dopo che il cliente è stato inattivo per 30 secondi”).

L’edizione Basic offre chat simultanee illimitate e 2 trigger per 14 $/utente al mese (o 11,20 $ per l’abbonamento annuale). L’edizione Advanced offre trigger illimitati e rapporti avanzati sulle chat per 25 $/utente al mese (o 20 $ all’anno). Esiste anche l’edizione Premium, che fornisce rapporti ancora più avanzati e consente di rimuovere il brand di Zopim dalla chatbox per 55 $/utente al mese (o 44 $ all’anno).

OlarkSmall

Anche Olark ha varie versioni e tutte hanno le stesse funzionalità principali, ma ciò che varia è il numero di utenti che possono usare l’account. Si inizia con 17 $ al mese per 1 utente e 49 $ al mese per 4 utenti. Per 129 $ al mese, si possono inserire 8 utenti e dividere gli utenti in gruppi; per 243 $ al mese, 15 utenti e l’accesso all’assistenza telefonica.

Tutti i prezzi vengono scontati del 10% se si sottoscrive un contratto annuale e del 30% se il contratto è biennale.

LivepersonSmall

La versione gratuita di LivePerson dà accesso completo a un solo utente. In seguito, il prezzo varia a seconda di quante conversazioni si prevedono di avere ogni mese e non è necessario pagare per ogni utente che usa l’account. Una conversazione equivale a un “engagement” e ogni mese si può acquistare un pacchetto come si vede nella tabella qui sotto:

  • 20 $ /mese – 12 engagement
  • 50 $ /mese – 30 engagement
  • 92 $ /mese – 55 engagement
  • 166 $ /mese – 100 engagement
  • 298 $ /mese – 180 engagement
  • 545 $ /mese – 330 engagement

Nota: con un abbonamento annuale si ha accesso a uno sconto del 10% su tutti i pacchetti.

Quindi, se si prevedono 11 conversazioni o “engagement” al giorno (330 al mese), si dovranno pagare 545 $ al mese. Pertanto, LivePerson è molto più costoso rispetto agli altri programmi, che ti offrono conversazioni illimitate a un costo fisso per ogni utente.


Caratteristiche

Ecco le funzionalità comuni a tutti e tre i programmi:

  • Un’icona personalizzabile da inserire sul proprio sito web e che permette di aprire la chatbox. È possibile modificarne lo stile, il colore, le dimensioni, la posizione e altro ancora.
  • Regole di targeting per stabilire quando debba apparire l’icona della live chat. Alcune regole sono: chiedere all’utente di interagire dopo trenta secondi che si è collegato al sito; bloccare la chat se il cliente proviene da un determinato paese, ecc.
  • Una dashboard online e un’app mobile che consentono al proprietario del sito e al suo team di interagire in chat con gli utenti. Dalla chatbox, sarà possibile identificare la posizione del visitatore, la sua attività di navigazione, il tempo di permanenza sul sito, l’indirizzo IP e altro ancora.
  • Strumenti per la chat che, ad esempio, consentono di trasferire una conversazione a un altro operatore, di bloccare un utente non desiderato o di visualizzare la cronologia delle conversazioni.
  • Compatibilità con la maggior parte delle lingue, anche con gli alfabeti RTL (da destra a sinistra) come l’arabo.
  • Rapporti su visitatori, chat, operatori e altro ancora.
  • Integrazione con CRM, help desk ed e-commerce (vedi sotto).

Oltre a queste funzionalità principali, i programmi includono risposte predefinite, consentono di inviare le conversazioni tramite e-mail, ecc. A differenza di Olark, Zopim e LivePerson offrono strumenti più avanzati. Facciamo un confronto:

ZopimSmall

Zopim offre numerosi strumenti avanzati, ad esempio le risposte predefinite che gli operatori possono utilizzare in chat. Per inserirle, basta iniziare a digitare e Zopim fornirà dei suggerimenti.

Inoltre, anche il visitatore ha a disposizione una vasta gamma di funzionalità. Infatti, è possibile visualizzare la chat in una finestra singola, allegare file, inviare le conversazioni tramite e-mail e dare un voto all’operatore.

Alcuni rapporti, come quelli relativi all’efficienza dell’operatore e alla durata delle conversazioni, sono disponibili solo per gli utenti avanzati (25 $ al mese) e premium (55 $ al mese). In ogni caso, i piani Basic e Free consentono di esportare in formato CSV i dettagli delle conversazioni, che comprendono l’indirizzo email, il nome e l’IP dei clienti. Inoltre, tutti gli utenti che hanno accesso all’account possono visualizzare il rapporto relativo all’analisi dei visitatori per avere una panoramica in tempo reale delle attività che si svolgono sul sito web (vedi foto qui sotto).

FeaturesZopium

OlarkSmall

Olark è un programma che offre solo le funzionalità essenziali. L’unico strumento in mano al visitatore è la possibilità di lasciare un feedback sull’operatore alla fine della conversazione. Inoltre, Olark è l’unico programma che non offre un’app mobile; tuttavia, viene fornita una lista di app terze che sono compatibili con il software e che vanno installate (vedi qui).

Olark permette di visualizzare diversi rapporti, tra cui le statistiche degli operatori e i voti che hanno ricevuto. Come nel caso di Zopim, è possibile esportare in formato CSV le informazioni relative alle conversazioni avvenute in un determinato periodo di tempo

LivepersonSmallLivePerson offre la maggior parte dei vantaggi che abbiamo visto nell’analisi di Zopim: una lista di risposte predefinite (anche se non sono presenti i suggerimenti), la possibilità di aprire la chat in una finestra singola, stampare e inviare le trascrizioni tramite e-mail, dare un voto all’operatore.

Inoltre, il software dispone di funzionalità peculiari. Infatti, il sistema è in grado di rilevare quando un utente utilizza un linguaggio offensivo e lo comunica al proprietario del sito affinché possa intervenire tempestivamente. Inoltre, dà la possibilità di creare campagne banner sulle promozioni del sito che possono essere inserite anche nelle regole di targeting della chat. Per quanto riguarda i rapporti, i pochi che sono disponibili mostrano informazioni standard, come la durata media di una conversazione e il numero di “engagement” di ciascun operatore.


Installazione e facilità d’uso

Tutti e tre i programmi sono molto facili da configurare e basterà copiare e incollare il loro codice HTML sul sito. Nel lungo periodo, tuttavia, ho notato che Zopim è il servizio più affidabile. Olark mi è sembrato abbastanza complicato, mentre Live Person è una via di mezzo.

ZopimSmall
Zopim ha funzionato perfettamente durante i test che ho eseguito. Tra tutti i programmi che ho, è quello che dispone dell’interfaccia migliore per interagire con i clienti. Tutte le informazioni rilevanti sono facilmente consultabili (posizione del visitatore, attività di navigazione, indirizzo IP/browser). Inoltre, è possibile accedere alla cronologia delle conversazioni e aggiungere delle note per ogni cliente dove si possono includere dettagli come il nome, l’indirizzo e-mail e il numero di telefono).

EaseZopim
OlarkSmall

Anche Olark ha una grafica semplice e intuitiva, ma non fornisce molti strumenti come Zopim (ad esempio, la cronologia e le note). Inoltre, è più lento degli altri programmi: quando l’ho provato, alcuni messaggi impiegavano dai 20 ai 30 secondi per essere ricevuti.

EaseOlark

LivepersonSmall
Al pari di Zopim, LivePerson ha funzionato benissimo durante le prove: la navigazione era fluida e i messaggi venivano ricevuti istantaneamente. L’interfaccia ha una grafica molto bella, anche se un po’ caotica, poiché le informazioni relative ai visitatori (indirizzo IP, posizione, ecc.) vengono visualizzate su varie schede. Sebbene questa disposizione abbia i suoi vantaggi, l’interfaccia diventa più complicata da gestire, a differenza di quella di Zopim in cui tutti i dettagli vengono presentati in un’unica pagina.
EaseLiveP

Integrazioni

ZopimSmall

Zopim è compatibile con diversi CRM e help desk, tra cui Salesforce, SugarCRM, Zoho CRM e ZenDesk. L’integrazione bidirezionale permette sia di usare la chat negli altri software, sia di sincronizzare i dati tra due programmi. Facciamo un esempio: se Zopim è collegato a Zoho, le informazioni relative ai contatti contenute nel CRM appaiono automaticamente quando un visitatore invia un messaggio. Parallelamente, le note sugli utenti che vengono aggiunte durante la conversazione verranno salvate nel CRM.

OlarkSmall

Olark può essere collegato con svariati servizi, tra cui Salesforce, Highrise, Nutshell, ZenDesk ed Elevio. Il fiore all’occhiello di questo programma, tuttavia, sono le integrazioni per gli e-commerce, come Bigcommerce, Shopify, Magento, Volusion 3dcart, xcart e Prestashop, che consentono di ottenere informazioni specifiche quando si sta interagendo con gli utenti. Ad esempio, nel caso di Shopify, è possibile visualizzare il contenuto del carello dei clienti mentre si è in chat.

Anche Olark può essere integrato con altri servizi di messaggistica, come iChat e Google Talk, consentendo di utilizzare queste piattaforme invece della dashboard online del programma.

LivepersonSmall
 
LivePerson può essere collegato alla maggior parte dei CRM basati su web, tra cui Salesforce, Zoho CRM e Insightly. Tuttavia, queste integrazioni non vengono supportare ufficialmente. È possibile inviare i dati al sistema, ma non ottenere dei rapporti per visualizzare, ad esempio, i dati dei visitatori. Inoltre richiede una configurazione manuale poiché è necessario inserire il modulo Lead (vedi qui).

Conclusioni

Che cosa è emerso dal confronto tra ZopimOlark e LivePerson? Zopim ha un prezzo molto conveniente (56 $ al mese per 4 utenti a fronte dei 166 $ al mese richiesti da LivePerson), anche se si preventivano poche conversazioni giornaliere. Inoltre, rispetto a Olark, offre funzionalità molto più avanzate e ha un’interfaccia più curata e affidabile. Per questi motivi, consigliamo Zopim come la migliore live chat per le piccole imprese.

I 9 migliori strumenti gratuiti per la compressione delle immagini

 Niente rallenta un sito web come quando si caricano nelle gallerie delle immagini che non sono state compresse.

La maggior parte di esse, infatti, tende a occupare parecchio spazio e quindi, quando viene inserita una galleria in una pagina, le dimensioni di quest’ultima aumentano in modo significativo, facendo dilatare i tempi di caricamento.

Ciò può avere conseguenze assolutamente negative. Infatti, le ricerche dimostrano che, per ogni secondo aggiuntivo in fase di caricamento, le conversioni del sito diminuiscono del 7%. Inoltre, il 47% degli internauti si aspetta che una pagina venga caricata in soli due secondi e il 40% di essi l’abbandona se il caricamento dura più di tre secondi (Akamai).

Pertanto, avere un sito web veloce è un fattore cruciale. Se vuoi accorciare i tempi di caricamento, ti proponiamo nove strumenti gratuiti per ottimizzare le immagini.

1. Tiny PNG

Tiny PNG è il mio strumento preferito. Nonostante il nome, Tiny PNG supporta la compressione dei file sia in formato JPG sia JPEG.

Consente il caricamento di massa con la funzione drag-and-drop (20 file alla volta di 5 MB ciascuno). Ogni immagine può essere scaricata direttamente sul tuo computer o salvata in un account Dropbox.

Risultato: da 660 KB a 236 KB (riduzione del 64%)

TinyPNG

2. Compressor.io

Compressor.io è un altro dei miei strumenti preferiti per un ottimo motivo: la possibilità di scegliere tra compressione con perdita (riduzione della qualità dell’immagine) e senza perdita (stessa qualità). Tuttavia, va sottolineato che quest’ultima opzione non fa risparmiare molto spazio e supporta solo immagini JPG e PNG.

In ogni caso, Compressor.io è, insieme a un altro strumento che vedremo in seguito, l’unico che ti offre questa funzionalità. Quindi, se devi usare spesso la compressione con o senza perdita, è il tool che fa per te.

Ciononostante, non permette il caricamento di massa e la dimensione del singolo file non può superare i 10 MB.

Risultato (con perdita): da 660 KB a 370 KB (riduzione del 44%)

Compressor-Lossy

Risultato (senza perdita): da 3.38 MB a 3.35 MB (riduzione dell’1%)

Compressor-Lossless

3. JPEG Optimizer

Sebbene JPEG Optimizer sia in grado di far risparmiare molto spazio, la qualità dell’immagine compressa risulterà notevolmente inferiore rispetto all’originale. Inoltre, l’interfaccia permette solo di ottimizzare un file alla volta, rendendo impossibile il caricamento di massa.

Risultato: da 644 KB a 16,7 KB (riduzione del 97,4%)

JPEG-Optimizer

4. Optimizilla

Optimizilla consente di comprimere rapidamente e facilmente le immagini JPG e PNG.

Dà anche la possibilità di caricare fino a 20 file alla volta e, una volta terminata la compressione, di scaricarli separatamente o tutti insieme in un archivio ZIP.

Risultato: da 644 KB a 424 KB (riduzione del 34%)

Optimizilla

Una delle funzionalità più interessanti di Optimizilla è quella di poter scegliere di quanto ridurre la qualità su una scala da 1 a 100 utilizzando un comodo cursore. In seguito, si può valutare il risultato grazie all’anteprima in tempo reale.

Optimizilla-Control

5. Kraken.io

Kraken è un altro pratico strumento per ottimizzare le immagini. Ha una funzionalità simile a quella di Compressor.io, ovvero permette di scegliere tra compressione con e senza perdita.

Inoltre, ti offre il vantaggio di poter caricare un numero illimitato di file che abbiano dimensioni pari o inferiori a 1 MB. Kraken dispone anche di un’opzione pro pensata per gli utenti più esigenti che consente di ridimensionare le immagini, inserire sorgenti multiple, scegliere le dimensioni del risultato finale e salvare le immagini compresse su Dropbox.

Come Optimizilla, supporta il caricamento di massa e permette di scaricare i file ottimizzati separatamente o in un archivio ZIP.

Risultato (con perdita): da 644 KB a 580 KB (riduzione del 10%)
Risultato (senza perdita): da 644 KB a 647 KB (riduzione del 1%)

Kraken

6. Ranking Easy Online Image Optimizer

Sebbene l’interfaccia grafica sia poco gradevole e il layout del sito non sia dei migliori, Ranking Easy è un ottimizzatore d’immagini che offre una funzionalità unica nel suo genere.

Infatti, offre sette opzioni di compressione che vanno da 1 a 100 (ovvero: 70, 60, 50, 40, 30, 20 e 10).

Per ogni livello, viene visualizzata un’anteprima del risultato e viene specificato quanto spazio si risparmia, consentendo di scegliere la soluzione migliore per la propria galleria. Purtroppo, questo strumento inserisce le immagini direttamente nella pagina mantenendone le dimensioni originali e quindi, se un’immagine è più ampia dello schermo, dovrà essere ridimensionata per farsi un’idea della qualità.

Risultato (qualità a 70): da 644 KB a 300 KB (riduzione del 55%)

Ranking-Easy

7. Resize Photos

Resize Photos è uno strumento completo che permette di risparmiare parecchio spazio.

Prima di eseguire la compressione, è possibile impostare la larghezza dell’immagine ottimizzata e selezionare il livello di qualità desiderata da 1 a 100 a incrementi di 5.

Resize-Photos

Risultato (qualità a 70): da 644 KB a 54 KB (riduzione del 92%)

Resize-Photos

8. Compress Photos

Compress Photos è uno strumento molto semplice che garantisce un’ottimizzazione impeccabile. Sebbene non disponga di funzioni extra, come la possibilità di personalizzare la larghezza e la qualità, consente di caricare in massa un numero illimitato di immagini JPEG e PNG.

Risultato: da 3,2 MB a 330 KB (riduzione del 90%)

Compress-Photos

9. Convert Image

Convert Image è un tool molto efficace che ti guiderà passo dopo passo nel processo di ottimizzazione dei file JPEG. Carica l’immagine, scegli il livello di compressione (da 1 a 100), controlla l’anteprima per visualizzare il risultato e poi scarica il file.

Con questo strumento, potrai anche convertire le immagini JPG in BMP, GIF, ICO, PCX, PDF, PNG, PSD o TIF. A mio avviso, la sua unica pecca è rappresentata dall’interfaccia grafica un po’ caotica.

Risultato: da 644 KB a 324 KB (riduzione del 50%)

Convert Image

A te la parola!

Tra tutti gli strumenti che ho citato, il mio preferito è TinyPNG, perché coniuga la convenienza con un notevole risparmio in termini di spazio. Tra l’altro, l’ho utilizzato anche per comprimere le immagini di questo post.

Tuttavia, le tue esigenze potrebbero essere diverse dalle mie. Quale strumento di ottimizzazione intendi utilizzare? Faccelo sapere nei commenti qui sotto.

4 plug-in WordPress di qualità per GetResponse

GetResponse è uno dei molti servizi utilizzati da blogger ed editori per gestire le mailing list. È possibile utilizzare questo servizio per creare email, gestire le risposte automatiche e mantenere aggiornata la vostra comunità con le ultime novità e promozioni. Si tratta di un servizio premium e, per usufruirne, sarà necessario pagare un abbonamento mensile. Integrare GetResponse in WordPress non è difficile, ma questi plug-in per GetResponse rendono il processo ancora più semplice:

  • Aggiornamento Temi: Temi Top Per Agenti Immobiliari

getresponse

GetResponse Integration: il plugin ufficiale per questo servizio di newsletter. Permette di aggiungere rapidamente moduli di iscrizione al vostro sito ed anche ai vostri commenti.

ninja

Ninja Popups: un plug-in pop-up piuttosto buono per WordPress. Usatelo per promuovere la vostra newsletter, far conoscere le offerte speciali ai vostri visitatori e incrementare in numero di persone che vi seguono sui social network.

getresponse

GetResponse Footer SlideUp: ancora un altro modo per attirare l’attenzione dei vostri visitatori e spingerli ad iscriversi alla mailing list. Questo plug-in è anche disponibile per AWeber.

Temi più popolari

3 Temi Accattivanti & Script Per Negozi Di Temi

cf7

Contact Form 7 AutoResponsder: questo plug-in incoraggia le persone, che vi inviano messaggi, utilizzando il modulo CF7, ad iscriversi alla mailing list… ma meglio non lasciarsi prendere la mano.

Costruire, accrescere e mantenere una newsletter di qualità richiede molti sforzi, ma alla fine ne varrà la pena. Se avete intenzione di utilizzare GetResponse per aumentare la vostra mailing list, i plug-in sopra elencati vi torneranno molto utili.

Guida definitiva all’integrazione di AWeber in WordPress

Special WordPress Hosting offer for WPBeginner Readers

Volete collegare AWeber al vostro sito WordPress? AWeber è uno dei servizi di posta elettronica più diffusi sul web ed in questa guida, vi mostreremo come collegarlo a WordPress.

L’importanza delle Maling List

Vi siete mai chiesti perché tutti i siti web più popolari come Facebook, Twitter e testate giornalistiche vogliano il vostro indirizzo email? La risposta è veramente semplice. Le email sono il modo migliore per raggiungere i clienti.

Non tutti infatti hanno un account Facebook o Twitter, ma tutti hanno un indirizzo email. La maggior parte delle persone controlla la posta elettronica più volte al giorno e, con le notifiche push attivate sui propri smartphone, hanno accesso alla posta elettronica 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Le email consentono poi un approccio molto più stretto e personale ai vostri clienti rispetto a qualsiasi altro strumento di marketing o comunicazione oggi disponibile.

Ulteriori informazioni sul perché dovreste iniziare subito a creare la vostra mailing list.

Detto questo, vediamo come iniziare la compilazione della nostra mailinglist con AWeber.

Cos’è AWeber

AWeber è un fornitore di servizi di posta elettronica, ma a differenza del vostro provider personale (Gmail, ISP, servizi di webmail), AWeber è specializzato nell’invio di messaggi di posta elettronica di massa ed è possibile utilizzarlo per inviare aggiornamenti regolari agli abbonati al vostro blog.

È un servizio a pagamento con tariffe a partire da $19 al mese per 500 iscritti ed email illimitate ed offre un periodo di prova gratuita della durata di un mese.

Configurazione

Visitate il sito di AWeber e create un account, vi verrà chiesto di fornire informazioni personali e i dettagli di una carta di credito.

AWeber signup

Ricordate che AWeber offre un periodo di prova gratuita della durata di 30 giorni e nessun costo verrà addebitato, se annullerete l’abbonamento entro questi 30 giorni.

Al momento dell’iscrizione, cliccate sul pulsante “Let’s Get Started” per continuare.

Getting started with your first email list

errà richiesto di fornire il nome della vostra società, il sito web e un indirizzo valido che apparirà nella parte inferiore delle vostre email. L’inserimento di un indirizzo “fisico”, in conformità alle normative vigenti sulle comunicazioni commerciali, aumenta la consegnabilità delle vostre email e vi protegge da eventuali filtri anti-spam

Provide a postal address

Fatto questo, sarà necessario immettere il nome e l’indirizzo email del mittente da utilizzare nelle email in uscita.

Sender name and email

Cliccate sul pulsante “Next Step” per continuare.

A questo punto dovrete fornire un nome e una descrizione per la vostra mailing list, questi verranno utilizzati internamente per aiutarvi ad individuare la lista all’interno della dashboard di AWeber.

Provide listname and description

Cliccate nuovamente su “Next Step” e al prossimo passaggio sarà necessario selezionare un soggetto per l’email di controllo che verrà inviata ad ogni nuovo utente registrato per confermare il loro indirizzo di posta elettronica.

AWeber vi fornirà un elenco di soggetti approvati tra cui poter scegliere il più adeguato alle proprie esigenze. È anche possibile creare un nuovo soggetto, ma in questo caso un membro del personale di AWeber dovrà approvarlo allo scopo di prevenire abusi e spam. Questo richiederà almeno un giorno lavorativo.

Adding a subject line

Cliccate sul pulsante “Create List” per terminare con successo la creazione del vostro account AWeber e della vostra prima mailing list.

Ora vi mostreremo come aggiungere i moduli di registrazione email di AWeber al vostro sito WordPress.

  • Aggiunta di moduli d’iscrizione AWeber

Esistono diversi modi per aggiungere moduli di registrazione email di AWeber ad un sito WordPress. Ci sono form AWeber predefiniti che è possibile semplicemente copiare e incollare dal vostro account.

È anche possibile creare moduli di iscrizione altamente ottimizzati con OptinMonster, che vi consentiranno di incrementare notevolmente il numero di registrazioni. Scoprite come abbiamo accresciuto la nostra mailing list del 600% utilizzando OptinMonster.

Ed infine, si possono anche creare moduli di iscrizione personalizzati con WPForms, il plug-in WordPress per tale scopo di più semplice utilizzo, pensato per i principianti.

In questa guida esamineremo tutti questi diversi metodi, cominciamo!

  • Moduli AWeber di Default

AWeber dispone di strumenti integrati di facile utilizzo che consentono di creare i propri moduli di iscrizione e inserirli nel sito WordPress. Basta accedere al proprio account AWeber e fare clic su “Signup forms”.

AWeber signup forms

Nella pagina successiva, cliccate sul pulsante “New Signup Form” per continuare e sarete indirizzati allo strumento di creazione di moduli AWeber. Questo fornisce una serie di pratici template che è possibile scegliere come punto di partenza. È poi possibile modificare il form facendo clic su uno degli elementi in anteprima.

Design your signup form in AWeber

Una volta soddisfatti dell’aspetto del modulo, cliccate su “Go To Step 2”.

Questo vi porterà alle impostazioni del form, da cui potrete scegliere cosa succederà quando gli utenti compileranno il modulo: la migliore opzione è quella di reindirizzarli ad una pagina del proprio sito WordPress.

Form settings

L’opzione successiva riguarda ciò che accade con utenti già iscritti, anche in questo caso è possibile creare una pagina specifica sul proprio sito WordPress su cui reindirizzarli.

Cliccate sul pulsante “Go To Step 3”, salvate il modulo e cliccate su “I Will Install My Form”.

AWeber mostrerà due set di codici che potrete aggiungere al vostro sito WordPress per visualizzare il modulo di iscrizione. Cliccate su “Raw HTML Version” e copiate il codice visualizzato.

Get your form code

Ora è necessario visitare l’area di amministrazione di WordPress e fare clic su “Appearance => Widgets”. Dall’elenco dei widget disponibili, trascinate “Text” in una sidebar su cui desiderate visualizzare il modulo di iscrizione.

Signup form in widget

Incollate il codice del form di registrazione copiato da AWeber nell’area di testo del widget e cliccate sul pulsante di salvataggio per memorizzare le impostazioni.

Questo è tutto, ora potete visitare il vostro sito web e vedrete il vostro modulo di iscrizione nuovo di zecca.

  • Moduli AWeber con OptinMonster

Come avrete notato, aggiungere un basilare modulo di registrazione AWeber in WordPress è abbastanza facile. Tuttavia, i moduli di default non sono l’ideale per elevate conversioni. Ciò di cui avete bisogno, sono moduli che attraggano l’attenzione dei navigatori .

Ed è qui che OptinMonster entra in gioco, è lo strumento di generazione di lead più diffuso sul mercato e permette di creare bellissimi form di iscrizione facilmente visibili, estremamente intriganti e incredibilmente potenti.

OptinMonster è dotato di diversi tipi di moduli di iscrizione come pop-up Exit-Intent®, pop-up galleggianti, moduli a fine post, moduli sidebar, moduli slide-in, pop-up di benvenuto a schermo intero ecc. È poi fornito di potenti funzionalità come MonsterLinks (iscrizione a due fasi), Scroll Detection, Test A/B, Page Level Targeting e altro ancora.

OptinMonster lavora con tutti i servizi di marketing di posta elettronica, incluso AWeber.

  • Moduli AWeber con WPForms plug-in per WordPress

WPForms è il plugin per la creazione di moduli di registrazione di più semplice utilizzo in WordPress. È fornito di un add-on per AWeber, che consente di aggiungere AWeber ai vostri moduli o creare moduli di iscrizione AWeber personalizzati ovunque nel vostro sito WordPress.

Fase 1: Installare AWeber Add-on

La prima cosa da fare è installare e attivare il plug-in WPForms. Per ulteriori informazioni, leggete la nostra guida passo dopo passo su come installare un plugin in WordPress.

Dopo aver installato il plugin WPForms, andate alla pagina “WPForms => Addons” e cliccate sul pulsante “Install Addon” accanto a “AWeber Addon”.

Install AWeber Addon

WPForms ora recupererà e installerà l’estensione e vi mostrerà un messaggio di successo. A questo punto fate clic sul pulsante “Activate” per iniziare a utilizzare AWeber Addon con WPForms.

Activate AWeber addon

Fase 2: Connettere WPForms al vostro account AWeber

Ora che avete installato con successo l’add-on per AWeber, il passo successivo è collegare il vostro sito WordPress al vostro account AWeber.

Visitate la pagina “WPForms => Settings” e fate quindi clic sulla scheda “Integrations”, dove troverete l’opzione di integrazione di AWeber. Facendo clic su di essa apparirà il pulsante “Add New Account”, che visualizzerà due campi.

AWeber integration under WPForms settings

Vedrete anche un link, denominato “Click here to authorize”. Cliccando sul collegamento verrà aperta una finestra di dialogo in cui vi verrà richiesto di accedere all’account AWeber.

Sign in to your AWeber account

Dopo aver inserito nome utente e password, cliccate sul pulsante “Allow Access”. AWeber verificherà ora le vostre credenziali e vi mostrerà un codice di autorizzazione, semplicemente copiatelo e incollatelo nella pagina delle impostazioni di WPForms.

AWeber Authorization Code

Inserite un nome qualunque nel campo “Account Nickname” e fate quindi clic sul pulsante “Connect to AWeber” per continuare. WPForms si connetterà ora al vostro account AWeber e mostrerà lo stato “Connected” accanto all’integrazione.

Fase 3: Creazione di moduli di iscrizione AWeber con WPForms

Andate su “WPForms => Add New” per creare un nuovo modulo.

WPForms è dotato di template pratici per creare tutti i moduli più comuni, uno di questi è il modulo di iscrizione alla newsletter, già provvisto dei campi di registrazione dell’indirizzo email.

Adding new Newsletter Signup Form in WPForms

Facendo clic su di esso, verrà avviato il generatore di moduli in cui sarà possibile apportare varie personalizzazioni, come aggiungere o rimuovere campi al modulo, riorganizzarli, inserire descrizioni, ecc

Editing a form in WPForms

Una volta soddisfatti del modulo, cliccate sulla scheda “Marketing” poi su “AWeber” e quindi sul pulsante “Add New Connection”.

Connecting form to your email list

Vi verrà richiesto di fornire un soprannome per questa connessione, scegliete quello che più vi piace. WPForms riceverà ora le informazioni dell’account di AWeber.

Dovrete scegliere l’account e la mailing list che si desidera utilizzare, dopo di che sarà necessario selezionare i “List Fields” che si desidera aggiungere ai campi del modulo. Non dimenticate di fare clic sul pulsante di salvataggio.

Connect form fields to email list fields

Ora potete uscire dal generatore di moduli.

Fase 4: Inserimento di moduli in WordPress

Ci sono diversi modi per aggiungere un modulo di iscrizione AWeber, WPForms consente di aggiungere moduli a qualsiasi post, pagina o widget di WordPress utilizzando un così detto shortcode, che potete trovare visitando la pagina “WPForms => All Forms”.

Form shortcode

È inoltre possibile utilizzare il widget di WPForms per incorporare il modulo nella barra laterale, per farlo visitate la pagina “Appearance => Widgets”. Nell’elenco dei widget disponibili troverete quello di WPForms, aggiungetelo alla sidebar su cui volete visualizzare il modulo di iscrizione ed il gioco sarà fatto.

WPforms Widget

  • Inviare post in WordPress a mailing list AWeber

AWeber rende semplicissimo l’invio di post pubblicati su WordPress al vostro elenco di iscritti. Ecco come impostare WordPress RSS in una newsletter AWeber.

Accedete semplicemente alla vostra dashboard di AWeber e cliccate su “Messages => Blog Broadcasts”.

AWeber blog broadcasts

Nella schermata successiva, fare clic sul pulsante “Create A Broadcast” per continuare.

Ora vi verrà richiesto di fornire la URL del feed RSS del vostro sito WordPress e di scegliere un soggetto

Setting up RSS to newsletter

Sarà quindi possibile selezionare un template dalla sinistra e, cliccando sul pulsante “Load Template”, l’area HTML verrà automaticamente riempita con il modello.

A questo punto, potete continuare a modificare il template o scorrere verso il basso e iniziare ad scegliere le impostazioni di invio dei nuovi elementi di feed agli utenti.

When to send RSS to Email newsletter

Una volta fatto, basterà fare clic sul pulsante “Save Broadcast” in basso.

Questo è tutto. Da questo momento AWeber invierà automaticamente i nuovi post sul blog alla vostra mailing list di utenti.

Spero che questa guida definitiva su come collegare WordPress ad AWeber vi sia stata d’aiuto nel creare e sviluppare la vostra mailing list. Potrebbe interessarvi anche la lista dei 40 strumenti utili per gestire e sviluppare il vostro blog WordPress selezionata dai nostri esperti.

Se vi è piaciuto questo articolo, potete iscrivervi al nostro canale YouTube per video-tutorial su WordPress e potete anche trovarci su Twitter e Facebook.

Shopify vs. WooCommerce & WordPress: Differences & Using Them Together

Shopify e WooCommerce + WordPress sono due delle più conosciute piattaforme per negozi online, ma quale delle due rappresenta la soluzione migliore per voi ed il vostro progetto?

Ho avuto modo di offrire la mia consulenza a clienti che utilizzano sia Shopify che WooCommerce ed ho anche personalmente gestito negozi sia con Shopify che WooCommerce. Entrambe sono eccellenti piattaforme con una suite completa di opzioni per la gestione di un negozio di successo. Sono, tuttavia, molto diverse tra loro ed imprese differenti otterranno risultati migliori con l’una piuttosto che con l’altra.

Ho scritto abbondantemente su entrambe, tra cui una recensione di Shopify, una guida all’installazione di WooCommerce e una raccolta di temi per WooCommerce; ma in questo confronto mi concentrerò sugli elementi che definiscono WooCommerce e Shopify, alcune delle differenze nei settori di maggiore considerazione per i proprietari di negozi online e come utilizzarli insieme.

Infine, in Prossimi passi, indicherò quale sia la probabile migliore opzione per proprietari di diversi tipi di compagnie di e-commerce.

Leggete la mia guida ll’installazione di WooCommerce

Dichiarazioni iniziali – Le aziende menzionate in questo sito versano commissioni sulle citazioni. Tutti i dati e le opinioni riportati sono basati sulla mia esperienza professionale come cliente pagante o consulente di un cliente pagante.

Shopify & WordPress: caratteristiche fondamentali

Shopify è una piattaforma di hostng per e-commerce. Ciò significa che Shopify dispone di un software proprietario che arriva in dotazione con il loro hardware specificamente configurato, fornendo l’intero servizio alla sottoscrizione. Da qui proviene il termine SaaS e-commerce (Software as a Service).

Con Shopify, in un unico abbonamento mensile è compreso tutto ciò di cui avete bisogno per gestire un negozio online, inclusi hardware, software e supporto tecnico.

WordPress è un sistema di gestione dei contenuti che è possibile installare gratuitamente su un server di hosting che voi dovrete affittare separatamente da un’azienda terza.

Si tenga presente, ad ogni modo, che mi riferisco a WordPress.org, non a WordPress.com. La questione è un po’ contorta, ma rimante con me.

Una delle caratteristiche più famose di WordPress, e probabilmente una delle principali motivazioni di utilizzo, è la sua versatilità. Parte di questa versatilità deriva dall’uso di plug-in, ovvero software aggiuntivi che è possibile integrare in WordPress per inserire funzionalità complementari sul vostro sito.

Uno dei plugin per WordPress più popolari e di maggior successo è WooCommerce: una suite che “si inserisce” in WordPress, completa di tutte le funzioni necessarie alla gestione di un negozio online di successo. Non solo, WooCommerce stesso consente l’uso di plug-in che estendono le sue funzionalità aggiungendo, ad esempio, adesioni di gruppo, sistemi di pagamento internazionali e qualsiasi altra cosa possiate immaginare.

Leggete la mia guida all’installazione di WordPress in cui utilizzo il plug-in WooCommerce.

In altre parole, WordPress e WooCommerce sono gli ingranaggi fondamentali dell’intero macchinario che voi dovrete creare e gestire, ovvero la vostra compagnia di e-commerce.

La migliore analogia a cui riesco a pensare per descrivere la differenza tra Shopify e WordPress con WooCommerce è con gli immobili.

Ecommerce Real Estate Tradeoffs

Shopify è come un negozio in un centro commerciale o un appartamento in condominio.

Voi possedete, operate e personalizzate l’interno del negozio o appartamento, e potete fare tutto ciò che desiderate. Ma la proprietà arriva preconfezionata con tubature, elettricità, sicurezza e gestione centralizzata.

Il centro commerciale non renderà il vostro negozio di successo e non starà a controllare come gestite la vostra attività, ma si prenderà cura di tutti gli aspetti non commerciali legati alla vostra attività aziendale, affinché possiate concentrarvi sulla vendita ai clienti.

Costruire un negozio con WordPress è come costruire il proprio negozio, o casa, sul proprio terreno. È possibile costruire il sito esattamente come lo si desidera e potrete disporre di esso come meglio credete. Se non volete che sia un semplice negozio, potrete trasformarlo in qualcosa di più e creare un’esperienza del tutto personalizzata.

Ma come ho già detto, siete voi responsabili di tutto ciò che concerne l’immobile: problemi con gli impianti, tentativi di furto, ecc., tutto è di vostra responsabilità. E nonostante si possa assumere qualcuno che si prenda cura di questi problemi, siete voi a possedere e gestire l’intera proprietà e ad assumervene la responsabilità.

In linea generale, se la vostra competenza principale sta nella selezione dell’inventario e nella vendita dei prodotti, allora vi innamorerete di Shopify. A differenza di molte altre piattaforme che ospitano negozi online, risolve molte delle tipiche limitazioni ed è sviluppato da un team che si assicura di essere sempre all’avanguardia nella tecnologia dell’e-commerce.

Al contrario, se la vostra maggior competenza è lo sviluppo e la costruzione di un’esperienza digitale completa per ammaliare i clienti, la libertà d’azione offerta da WordPress e WooCommerce sarà la scelta migliore, soprattutto se quell’esperienza vi distingue dalla concorrenza.

Ma quali sono, nella pratica, le differenze principali tra questi due diversi tipi di piattaforma e-commerce? Esaminiamoli uno ad uno.

Shopify & WordPress: differenze

Numerose considerazioni rientrano nella scelta e nella creazione di un negozio online, ma ecco come Shopify e WordPress si differenziano in alcuni degli aspetti più critici.

Hosting, velocità e sicurezza

Come ho già anticipato nell’introduzione, Shopify si prende cura dell’hosting del vostro sito, nonché della velocità di navigazione, dell’ottimizzazione e della sicurezza in cambio di un abbonamento mensile.

Non ci sarà mai il bisogno di districarsi tra CDN, cache o addirittura crittografia SSL, poiché tutto questo viene fornito come parte integrante di tutti i piani tariffari.

Tuttavia, con Shopify dovrete scendere a compromessi per far sì che la compagnia adempia a tutte le vostre esigenze tecniche. Non avrete, ad esempio, accesso diretto al vostro server tramite FTP e se vorrete modificare un qualsiasi file del sito, dovrete lavorare con l’editor di Shopify denominato “Liquid”. Questo svolge un ottimo lavoro nel consentirvi di apportare le modifiche necessarie, ma come ogni sviluppatore sa, non è mai come avere accesso di root al server.

Shopify Themes

Inoltre, ci sono alcune piccole condizioni che dovrete accettare, come l’utilizzo di checkout.shopify.com come pagina di pagamento, invece del dominio del vostro negozio. Questo non farà molta differenza per la maggior parte dei proprietari di negozi, ma influisce su alcune applicazioni, come il programma Google Trusted Stores.

Al contrario, se si utilizza WordPress con WooCommerce, si è direttamente responsabili della velocità di hosting e delle esigenze di sicurezza e si dovrà scegliere un’azienda di hosting (cliccate qui per eseguire un piccolo test che vi aiuterà a trovare quella adatta a voi).

Inoltre, sarà necessario garantire che il sito sia veloce e sicuro (o, in alternativa, utilizzare un servizio sicuro di terze parti come PayPal). Né l’hosting, né la velocità, né la sicurezza sono, tuttavia, istanze particolarmente difficili di cui occuparsi e la maggior parte delle modifiche che dovrete apportare saranno piuttosto immediate. Ma se non avete alcuna esperienza in programmazione, anche il processo di troubleshooting può risultare impegnativo.

D’altra parte, con il livello di controllo consentito da WordPress, è possibile implementare modifiche che si adattano perfettamente al vostro personale progetto. Se volete avere crittografia SSL globale con un certificato di sicurezza esteso, potrete farlo. Se desiderate personalizzare il sistema di pagamento, potrete fare anche questo.

Shopify Checkout

Se volete eseguire un qualsiasi script o script di monitoraggio tramite Content Delivery Network, potrete farlo. Se amate smanettare con i server e la memoria cache, sarete in grado di sviluppare un sito probabilmente più veloce e reattivo di qualsiasi negozio Shopify.

Detto questo, se il vostro sito web viene violato, attaccato o se la velocità di navigazione diminuisce troppo, la responsabilità di trovare una soluzione, o un esperto che risolva il problema, ricadrà su di voi e nessun altro.

Costi di sviluppo

Con Shopify, avrete un solo costo fisso per la sottoscrizione mensile, oltre alla possibilità di acquistare temi premium o assumere un designer o altri servizi professionali per gestire il vostro sito. Nessuno di questi ultimi è però obbligatorio.

Shopify è ben noto a molti professionisti e sarete spesso in grado di ridurre al minimo alcuni dei costi di servizi professionali. Ad esempio, poiché Shopify si prende cura di quasi tutta la parte tecnica della Search Engine Optimization e dei requisiti tecnici per Pay Per Click, qualunque consulente di SEO o di PPC può passare direttamente al vero lavoro, piuttosto che sprecare tempo ad occuparsi di problemi tecnici di base (mi riferisco proprio a voi, canonical di Magento…).

Detto questo, impegnarsi a pagare una tariffa di sottoscrizione mensile, oltre al costo di qualsiasi altra Shopify App aggiuntiva, può rappresentare una spesa eccessiva per un negozio emergente.

WordPress, d’altra parte, può essere più conveniente di Shopify o più costoso in base alla vostra esperienza e al tempo che deciderete di investire. Poiché WordPress e WooCommerce sono gratuiti e supportati dalla comunità degli utenti, la vostro unica spesa inevitabile sarà la tariffa di hosting.

Le fatture di hosting dipendono dall’azienda che sceglierete, ma se gestite un sito di piccole dimensioni e date priorità al prezzo piuttosto che alla reputazione dell’azienda che offre il servizio, i vostri costi di hosting saranno pressoché irrisori con tariffe di appena €20 circa all’anno.

Breve nota – se avete bisogno di consigli, provate il mio test di hosting per WordPress.

WordPress è una piattaforma consolidata, con un’estesa comunità globale di talenti. Potrete scegliere tra decine di design gratuiti straordinari, oppure fare l’upgrade a un tema premium con prezzi che partono da appena 20 o 30 dollari.

Se poi volete spendere migliaia di euro per dare al vostro sito un look unico, le compagnie di design specializzate in WordPress sono centinaia in tutto il mondo.

Per uno sviluppo personalizzato, è possibile ottenere plug-in gratuiti e imparare da soli, oppure si può scegliere di assumere uno dei tanti consulenti o sviluppatori specializzati in WordPress attivi in tutto il mondo.

Per riassumere, con WordPress sarete voi a scegliere esattamente quanto spendere, con un range che può andare da zero a migliaia di euro. Dipende esclusivamente da voi. Con Shopify, avrete invece una spesa mensile di base più elevata: non sarà possibile ridurla, ma potrete decidere di passare ad un piano di pagamento maggiore.

Personalizzazione e facilità d’uso

Shopify è pensato appositamente per i proprietari di negozi online ed il team di sviluppo pone un grande impegno nel rendere il processo e l’installazione più semplici possibile.

Il sistema di amministrazione dispone di molte opzioni se si scava più in profondità, ma è focalizzato sulla facilità d’utilizzo, soprattutto per i proprietari di siti web alle prime armi.

Shopify Backend

Shopify consente di installare app ed estensioni dal loro App Store. Sono disponibili sia app gratuite che a pagamento, ma tutte sono di facile installazione e funzionamento garantito.

WordPress e WooCommerce sono di facile utilizzo, ma possono, d’altra parte, risultare opprimenti con le loro numerose opzioni. WordPress è infatti strutturato in modo da poter costruire qualsiasi tipo di sito web si desideri, incluso un negozio. Ma anche se non si necessita di blog o altri tipi di post personalizzati, queste opzioni saranno disponibili che le utilizziate o meno.

Woocommerce Default Settings

 

Dopo che avrete preso dimestichezza, seguendo alcuni grandi tutorial su WordPress o tutorial su WooCommerce, la piattaforma risulterà molto semplice da utilizzare, tuttavia, ha una curva di apprendimento più ripida di Shopify.

Strumenti per i contenuti

Shopify è costruito, sin dalle fondamenta, appositamente come piattaforma di e-commerce. Quindi tutti gli strumenti di sviluppo sono concentrati intorno al negozio ed i prodotti.

La piattaforma dispone di strumenti per la modifica di categorie, collezioni, pagine, pagine di prodotti, homepage, qualsiasi altro tipo di pagina che si desidera impostare e molto altro ancora. Fornisce uno strumento di blogging integrato e tutte le altre caratteristiche per soddisfare le esigenze esclusive della maggior parte dei titolari di compagnie di e-commerce e nient’altro.

Shopify Blog Post

Se desiderate concentrarvi su contenuti che vanno al di là della mera promozione e vendita di prodotti, Shopify non ve lo consentirà, perché non è programmato per questo (si pensi ad esempio a presentazioni interattive o personalizzate). Allo stesso modo, non è ad esempio possibile inserire un forum completo con discussioni e contenuti interattivi o qualunque altro tipo di contenuto che non sia tipicamente utilizzato nel mondo dell’e-commerce.

Al contrario, WordPress è un Content Management System completo con cui è possibile costruire qualsiasi cosa si desideri. Ha strumenti integrati per la gestione di blog e contenuti, ma può anche essere esteso per fare qualsiasi cosa da social networking, a prenotazioni e, davvero, tutto ciò che riuscite ad immaginare. Infatti, con WooCommerce potrete utilizzare diversi tipi di post personalizzati per creare svariate tipologie di pagine prodotto.

Strumenti SEO e Marketing

Gli strumenti SEO e marketing di Shopify sono solidi, integrati e semplici da usare, ma spesso non si estendono a casi limite, per i quali è richiesta la conoscenza del linguaggio di sviluppo della piattaforma. Per esempio, mi è capitato con un cliente di dover escogitare un modo per implementare canonical per collezioni incrociate attraverso Liquid.

Ma ad eccezione di casi straordinari, Shopify si prende cura di quasi tutto, inclusi strumenti tecnici avanzati quali Schema, Sitemaps e addirittura SSL. E tutti i consulenti di SEO possono tirare un sospiro di sollievo, perché Shopify gestisce automaticamente canonical e mark-up con Schema.

Permette i Redirect 301 di massa, ma per migrare un archivio di grandi dimensioni, avrete bisogno di un’applicazione a pagamento per caricare tutto in blocco e monitorare eventuali errori di crawling.

Inoltre, se ad esempio si desidera apportare modifiche alle canonical delle collezioni, è necessario comprendere a fondo il funzionamento di Liquid in modo da poter scrivere lo script per apportare tali modifiche.

Lo stesso vale anche per gli strumenti di Google AdWords e Facebook, Shopify consente un’implementazione avanzata ma, allo stesso tempo, veloce ed intuitiva: tutto, da Google Merchant Center, a Facebook Pixel, a Buyable Pins, ecc risulta di estrema facilità. Ma se avete dei casi particolari, dovrete lavorare con la piattaforma di Shopify e, magari, con un’estensione a pagamento.

Con WordPress è invece possibile fare tutto quello che si vuole grazie alla sua numerosissima famiglia di plug-in gratuiti e premium adatti ad ogni situazione.

Ad esempio, si può utilizzare Yoast SEO plugin, Redirection Plugin o qualsiasi altra estensione citata in questo post per prendersi cura di ogni singolo problema a cui si possa pensare.

Esistono anche intere aziende che si dedicano allo sviluppo di estensioni e plugin per WooCommerce estremamente specializzati. A tale riguardo leggete quest’articolo su un caso di diversi anni fa. È possibile eseguire Test A/B, condizionare la visualizzazione dei prodotti in base all’utente, ecc. L’unico limite è la vostra immaginazione.

WooCommerce Extensions

Ma come per l’hosting, la velocità e la sicurezza, siete voi gli unici responsabili del loro funzionamento complessivo. E se vedete lo schermo bianco della morte di WordPress ed il vostro sito va off-line a causa di plug-in incompatibili… avrete voi la responsabilità di riportare tutto online.

Design e Temi

Per quanto riguarda il web design, sia Shopify che WordPress offrono opzioni illimitate, non esiste un “design Shopify” o un “design WordPress”.

Entrambi consentono l’uso di CSS e dispongono di editor completi di progettazione web. Con WordPress, è possibile utilizzare PHP per modificare template oltre che CSS (se si desidera), mentre Shopify prevede l’uso di Liquid per entrambe queste operazioni.

Sia WordPress che Shopify offrono un market di temi e template preconfigurati. Entrambi dispongono di un numeroso gruppo di progettisti di talento che possono implementare qualsiasi design si desideri a seconda del proprio budget, oltre ad una vasta selezione di temi gratuiti installabili con un solo clic.

WordPress ha un leggero vantaggio nella progettazione poiché, come ho già detto, è possibile avere accesso di root al server, ma a parte questo, Shopify consente di sviluppare qualsiasi progetto web che si desideri.

Supporto tecnico

Il supporto tecnico è forse la più grande differenza tra WordPress con WooCommerce e Shopify.

Con Shopify potrete parlare direttamente con dei rappresentanti della compagnia che conoscono la piattaforma nei minimi dettagli e che possono anche effettuare il log-in al vostro account e controllare l’intera struttura del sito.

Con WordPress, avrete accesso al team di supporto dell’azienda di hosting. Tuttavia, anche se questo potrà aiutarvi a risolvere problemi tecnici di hosting, non è affatto scontato che sia in grado di aiutarvi con problemi specifici all’interno della vostra installazione di WordPress.

Tornado alla precedente analogia, WordPress è come la vostra casa: è possibile chiamare un idraulico in grado di risolvere un problema con le tubature, ma alla fine sei voi i soli responsabili dello stato dell’immobile.

Mentre con Shopify, l’impianto idraulico è fornito dal centro commerciale e la responsabilità di risolvere ogni tipo di problema ricade sul management dell’intera struttura.

Crescita e prospettive future

L’ultimo punto da considerare riguarda l’eventuale crescita del vostro negozio e le prospettive per il futuro.

Poiché Shopify è una piattaforma proprietaria, dovete considerare attentamente se desiderate che diventi una soluzione a lungo termine man mano che il vostro negozio cresce. Shopify viene utilizzato da negozi di tutte le dimensioni, dai piccoli punti vendita che offrono un singolo prodotto, fino alle grandi aziende che utilizzano la versione Enterprise del software. È una società quotata, con stabilità finanziaria, ma resta comunque una società privata, non una comunità open-source.

E se un giorno deciderete di lasciare la piattaforma (o Shopify dovesse fallire), potrete esportare i dati dei vostri prodotti e contenuti, ma perderete tutto il resto.

WordPress è invece open-source e supportato dalla comunità degli utenti e, dal momento che avete completo accesso al vostro database, potete esportare, riformattare e fare tutto quello che desiderate con tutti i vostri dati: è vostro al 100% e totalmente a vostra disposizione.

Tornando all’analogia con gli immobili, se decidete di aprire un negozio in un centro commerciale, tutto ciò di cui siete realmente in possesso è  la roba all’interno (prodotti, mobili, attrezzature, ecc.). Quindi non affezionatevi all’insegna, o all’architettura, o qualsiasi cosa relativa all’edificio in sé, perché nulla potrà venire via con voi. Non si tratta né di un difetto, né di un vantaggio, semplicemente di qualcosa da tenere in considerazione.

Uso combinato di WordPress e Shopify

C’è un ulteriore aspetto da considerare in un confronto tra WordPress e Shopify e si tratta del fatto che è tecnicamente possibile utilizzare WordPress e Shopify insieme in due diversi modi.

La prima opzione è di utilizzare Shopify come “negozio” e WordPress per il resto del vostro sito web o blog.

L’esempio più comunemente utilizzato è di un blogger o un sito di divulgazione che utilizza WordPress per articoli e contenuti, ma vuole aprire un negozio online con Shopify piuttosto che WooCommerce.

Non è possibile utilizzare Shopify e WordPress insieme direttamente nello stesso subdomain, poiché Shopify è una piattaforma completamente ospitata, mentre con WordPress bisogna affidarsi a server di hosting di terze parti.

Se vorrete usarli insieme, dovrete avere ogni iterazione del vostro sito su uno specifico subdomain. Ad esempio, potreste avere shop.vostro-domino.com per il negozio Shopify e www.vostro-dominio.com per il blog WordPress.

La questione principale da considerare è in che modo fornire un’esperienza unificata tra negozio e blog in relazione a design, analisi, ecc., unificando il monitoraggio di ogni paramentro nei due sotto-domini. L’impostazione di questo tipo di operazioni richiede una certa pianificazione e, nella pratica, di mantenere due diversi siti web. È possibile quindi utilizzare Shopify e WordPress insieme, ma si dovrà scendere ad una serie di compromessi che potrebbero moltiplicare i vostri problemi piuttosto che risolverli.

Lo scenario più probabile è che voi siate principalmente blogger o proprietari di un sito web costruito con WordPress e vogliate aprire un negozio separato. L’e-commerce è un’attività supplementare, non una parte fondamentale del vostro sito (ad esempio un blogger che vende merchandising). In questo caso, avere un negozio Shopify in un sotto-dominio “shop.” potrebbe funzionare: ciò di cui avete bisogno è un design simile al sito originale, ma non necessariamente di una corrispondenza esatta, poiché il “negozio” resta un’entità separata.

Al contrario, se siete principalmente proprietari di un sito di e-commerce, non credo che utilizzare WordPress in un sotto-dominio (ad esempio, “blog.”) valga i vostri sforzi. Gli strumenti di blogging di Shopify offrono generalmente tutte le funzionalità necessarie per la maggior parte delle strategie di contenuto che si desidera pianificare, inoltre resta sempre preferibile avere i contenuti nello stesso sotto-dominio del negozio.

La seconda opzione è di utilizzare Shopify per l’inventario, il check-out e i pagamenti senza l’opzione di negozio online.

Shopify ha infatti un piano Lite al prezzo di 9 dollari al mese che non include un negozio online, ma solo inventario e pagamenti. È pensato per chi vende i propri prodotti attraverso una moltitudine di canali diversi, ma ha bisogno di un unico luogo da cui gestire tutte le vendite.

Shopify Lite

Con Shopify Lite, otterrete un piccolo frammento di codice da inserire sul vostro sito web, pagina Facebook, profilo Twitter, ecc., che consente di eseguire l’intera procedura di pagamento con un semplice pulsante. Se vendete attraverso numerosi canali, tra cui il vostro sito costruito con WordPress, ma non volete gestire un negozio online completo (con pagine di prodotti, collezioni, ecc.), potrete acquistare Shopify Lite e inserire il codice sul vostro sito WordPress.

Prossimi passi e risorse correlate

Se state avviando un negozio online, sia Shopify che WordPress con WooCommerce sono scelte eccellenti.

Se non avete problemi con l’amministrazione di un sito web, desiderate controllare e personalizzare tutto, o se siete più a vostro agio con WordPress, allora dovreste dare un’occhiata a WooCommerce e assicuratevi di usare il mio tutorial all’installazione di WordPress per e-commerce per saperne di più.

Se invece non volete nemmeno pensare al lato tecnico della gestione di un negozio online e desiderate concentrarvi solo sulla vendita, sul marketing e sull’inventario, allora provate Shopify gratis cliccando qui.

E qualunque scegliate, assicuratevi di leggere il mio piano di inbound marketing per titolari di e-commerce.

8 motivi per aprire il vostro negozio online con Shopify

// Nota dell’editore //

Questo post del 2012 è in fase di aggiornamento al 2017. Sebbene risulti ancora piuttosto utile, ha bisogno di una rinfrescata.

Si prega di leggere i seguenti post correlati:

    • Recensione di Shopify: pro e contro
    • Shopify contro WordPress più WooCommerce
    • Shopify contro Etsy
    • Shopify contro BigCommerce
    • Piattaforme di e-commerce: guida alla scelta
  • Test: qual è la piattaforma di e-commerce adatta a te?

// Fine nota //

Vi ho recentemente parlato di come scegliere una piattaforma di e-Commerce e delle ragioni per cui utilizzare WordPress a tale riguardo. E come ho detto in entrambi i casi, a volte la soluzione preconfezionata e pronta all’uso è la migliore.

Fra le tre maggiori piattaforme di e-Commerce BigCommerce, Volusion, e Shopify, amo davvero lavorare con l’ultimo di questi, tanto che ho anche avuto un negozio Shopify per circa un anno.

Ecco perché dovreste scegliere una soluzione preconfezionata usando Shopify come esempio e/o raccomandazione. 8 motivi per scegliere una soluzione preconfezionata come Shopify

1. Tutto funziona alla perfezione

Poiché Shopify (come altre piattaforme) è interamente costruito da un’unica compagnia, tutte le sue componenti lavorano insieme perfettamente. Simile a come Apple progetta e produce software e hardware in modo che tutto funzioni all’unisono, Shopify costruisce il sito web, il carrello, il sistema di pagamento e l’inventario e tutto viene sincronizzato senza problemi.

2. Dimenticate la parte tecnica

A meno che non si utilizzi WPengine per l’installazione di WordPress, sarete voi responsabili di sicurezza, velocità di navigazione e hosting. Con Shopify tutto questo è già incluso e preconfigurato da professionisti: il vostro negozio sarà veloce, sicuro e ben progettato.

3. Decine di gateway di pagamento

La gestione dei pagamenti è di gran lunga il maggior grattacapo di ogni amministratore di negozi online. Se il vostro negozio è ospitato da WordPress, o da un’altra piattaforma come Magento, è di solito necessario comprare estensioni aggiuntive per ogni gateway.

Con Shopify l’inserimento di quasi tutti i gateway di pagamento sarà un gioco da ragazzi.

4. Procedure di amministrazione facili

Shopify BackendIn qualità di proprietario di un negozio, spenderete la maggior parte del vostro tempo nell’amministrazione del sito web, impostando le componenti, aggiungendo prodotti e servendo i clienti. Shopify ha un sistema di gestione incredibilmente semplice che rende le vostre mansioni amministrative facili e intuitive.

Personalmente, sono un grande fan della funzione che permette di incollare dati analitici, delle impostazioni a tendina e della lista di controllo di set-up. Cliccate sull’immagine sopra per visualizzarla a dimensioni originali.

5. Assistenza professionale

A differenza di WordPress e altre piattaforme open-source che fanno affidamento sulla comunità degli utenti per il supporto (il che può implicare tempi molto lunghi), Shopify ha un team di assistenza dedicato che, a giudicare dai commenti sulla loro pagina Facebook, fornisce un supporto tecnico rapido, efficace ed esaustivo.

6. Grande comunità di sviluppatori e professionisti di terze parti

Shopify incoraggia ed incentiva sviluppatori, designer e consulenti a conoscere la piattaforma (come ShivarWeb).

Che abbiate bisogno di un’applicazione specializzata aggiuntiva, di un progetto personalizzato o di migliorare il marketing, Shopify dispone di esperti selezionati per aiutarvi.

7. Prezzi competitivi

Sul lungo periodo, Shopify può essere costoso, ma è un ottimo affare a breve termine e per negozi emergenti. Non avrete infatti grossi costi di sviluppo da sostenere all’avvio del sito, le uniche spese che affronterete riguardano l’abbonamento mensile che partirà da soli 29 dollari.

È prevista però una commissione sulle transazioni per i negozi più piccoli, che viene però rimossa quando il negozio raggiunge maggiori dimensioni e passa a tariffe mensili più elevate. Nel complesso, è però strutturato in modo da non costringere mai ad un grosso investimento una tantum, consentendovi di destinare il vostro budget all’inventario. Un ottimo compromesso, senza la necessità di un contratto cartaceo.

Per esperienza personale infatti, quando io e mio fratello abbiamo deciso di trasformare il nostro negozio online in un sito di divulgazione, non abbiamo perso alcun enorme costo anticipato per lo sviluppo, abbiamo semplicemente annullato il nostro abbonamento mensile.

8. Strumenti integrati per ogni esigenza

Che si tratti di blog, codici promozionali, up-sell, cross-sell, analisi o gestione dell’inventario, Shopify dispone di una suite di strumenti completa per aiutarvi a concentrare l’intero processo di vendita in un unico luogo. Non dovrete più andare alla caccia dello strumento adatto,è molto probabile che sia già disponibile.

Iniziate subito

Cliccate qui per provare Shopify gratuitamente.

Non siete sicuri che Shopify sia la scelta giusta? Leggete gli 8 motivi per scegliere WordPress come piattaforma di e-commerce e scoprite come mettere a punto in vostro negozio online con WordPress.

 

Hotjar – Cos’è e perché dovreste usarlo

Come addetti di marketing, buona parte del vostro lavoro è assicurarvi che gli utenti siano attratti dai vostri contenuti: dall’adesione ad un’offerta, all’acquisto di qualcosa, fino ad un semplice commento sul blog. A volte è difficile sapere esattamente quali attività i vostri visitatori stiano svolgendo sul vostro sito, ma per fortuna oggi è disponibile una nuova arma segreta chiamata Hotjar.

Cos’è Hotjar?

Hotjar è una suite di strumenti di analisi di grande aiuto nella raccolta di “dati qualitativi” (ovvero tutto ciò che non è fatto di numeri). Stiamo parlando di heat map, monitoraggio funnel, sondaggi utente, indagini e altro ancora.

Hotjar Reviews - Hotjar homepage

Questa tecnologia non è nuova, ma prima che arrivasse Hotjar, era necessario ottenere tutte queste funzionalità da diversi servizi. Ad esempio, UserTesting.com per trovare partecipanti a ricerche, Clicktale per il monitoraggio del mouse e dei clic, Crazyegg per le heat map, Qualaroo per le indagini e così via.

Con Hotjar, tutto questo è in un unico pacchetto.

Primi passi con Hotjar

Tutto quello che devote fare è aggiungere un po’ di script al vostro sito. È davvero facile, se avete mai aggiunto Google Analytics al vostro sito, non avrete problemi ad aggiungere Hotjar.

Caratteristiche principali di Hotjar

Tipi di periferiche. Mi piace molto il modo in cui Hotjar organizza automaticamente le heat map secondo gli utenti di desktop, tablet e smartphone. Cliccando su ciascuno di questi, l’anteprima verrà regolata in modo da poter vedere esattamente ciò che i dispositivi selezionati stanno visualizzando.

Hotjar Reviews - SSM Device

 

Monitoraggio dei visitatori. Hotjar registra intere visite, in modo da poter letteralmente guardare un film su come un visitatore si muove attraverso il vostro sito. Può rivelarsi incredibilmente illuminante.

Funnel Tracking. È possibile monitorare i vostri canali di vendita e vedere “passo dopo passo” a che punto sono situate le conversioni mancate. Ottimo modo per individuare gli anelli deboli della catena.

Cinque altri motivi per usare Hotjar

  1. È economico. Tecnologie come questa possono facilmente costare centinaia di euro, ma Hotjar offre tutto questo ad un prezzo molto conveniente.
  2. Estrema facilità d’uso. È così semplice da usare che riesco ad impostare una heat map in meno di un minuto.
  3. Incredibile assistenza clienti. Per qualsiasi problema, il supporto è facile da contattare e incredibilmente veloce nelle risposte.
  4. Ottimi sondaggi. Non c’è niente di meglio che chiedere direttamente ai vostri visitatori le loro opinioni su come migliorare il sito.
  5. È GRATIS! Noi utilizziamo in realtà la versione “Pro” a pagamento, ma Hotjar offre anche un’opzione gratuita. Cosa volete di più!

Come sempre, per qualsiasi domanda su Hotjar assicuratevi di usare la sezione commenti qui sotto. E se avete trovato questo post utile, cliccate pure sui pulsanti di condivisione!

Sette buoni motivi per utilizzare Hootsuite

Reasons why you SHOULD use Hootsuite

Recensione

Tempo fa, ho pubblicato un articolo piuttosto controverso, 7 buoni motivi per NON utilizzare Hootsuite, che è diventato uno dei post più visitati del mio blog e che ha perfino ricevuto una risposta dal Vice Presidente della Community di Hootsuite nei commenti.

Sebbene abbia fatto del mio meglio per fare un’analisi equilibrata, inserendo anche i vantaggi del servizio, alla fine è diventata più una recensione negativa, un elenco dei problemi che avevo riscontrato con Hootsuite. Da allora, ho sempre voluto aggiungere alla lista anche i vantaggi che questo strumento offre ai privati e alle imprese. A dispetto degli inconvenienti che ho sottolineato in passato, Hootsuite rimane uno dei sistemi più completi per il social media management e ancora oggi, in alcuni casi, lo raccomando a chi gestisce un’attività.

Che cos’è Hootsuite e come funziona?

Hootsuite è uno dei tanti sistemi (o strumenti) per il social media management ed è in grado di gestire vari profili sui social network. In pratica, permette di monitorare ciò che viene detto in rete di un determinato brand. È compatibile con vari social network, come Facebook, Twitter e Google; inoltre, consente di aggiornare il proprio status e rispondere istantaneamente ai messaggi ricevuti. Vista la gran quantità di profili da gestire, gli strumenti per il social media management sono diventati rapidamente popolari e indispensabili per molte aziende.

Chi gestisce i social network della propria impresa avrà sicuramente sentito parlare di Hootsuite. In un sondaggio realizzato da Pingdom(strumento di analisi), Hootsuite è stato classificato come il miglior sistema per il social media management, in quanto usato da più del 20% delle imprese intervistate. TweetDeck si è piazzato al secondo posto e SocialEngage al terzo. Per maggiori informazioni, leggi il post sul sondaggio effettuato da Pingdom.

Hootsuite è stato lanciato nel 2008 da Invoke Media e, da allora, si è arricchito di un impressionante assortimento di funzionalità.

Di seguito, elencherò sette buoni motivi per cui vale la pena utilizzare Hootsuite come strumento di social media management.

1) Gestisce vari stream in un’unica bacheca

hootsuite featuresUna delle ragioni più valide per usare Hootsuite è la possibilità di gestire contemporaneamente vari social network:

  • Twitter
  • Profili e pagine Facebook
  • Profili e pagine LinkedIn
  • Pagine Google+ (non profili personali)
  • Foursquare
  • Instagram
  • Blog di WordPress
  • Vimeo, Tumblr, Evernote, Flickr, Mailchimp, Slideshare, Storify (tramite app di terze parti) e altri ancora.

È anche possibile aggiungere più profili dello stesso social network, ad esempio se si gestiscono vari canali Twitter o pagine Facebook. Sebbene Hootsuite permetta di pubblicare aggiornamenti su più profili contemporaneamente, è bene tenere bene a mente qual è il target di ogni canale. I follower di Twitter sono diversi dagli iscritti di Facebook: nel primo caso, possono leggere solo messaggi di soli 140 caratteri, mentre nel secondo hanno modo di visualizzare post più lunghi corredati di foto e video.

2) Consente a più utenti di gestire il tuo impero sui social media

Se i social network della tua attività vengono gestiti da più utenti o addirittura da un’azienda di social media management, è possibile che si siano verificati i seguenti problemi.

In primo luogo, la sicurezza: chi utilizza il tuo account Twitter ha anche accesso alla password, il che non è mai auspicabile.

In secondo luogo, come si gestiscono efficacemente i vari social all’interno di un team? Come si fa a sapere se un collaboratore ha già risposto o sta rispondendo a un messaggio?

La ragione principale per cui consiglio Hootsuite alle imprese è perché facilita il lavoro di squadra, poiché permette di delegare le risposte ai vari membri. Ad esempio, se si ricevono 20 menzioni in un giorno, l’amministratore può ripartirle tra i vari collaboratori. Quando un membro del team è connesso, vedrà quali attività gli sono state assegnate e ignorerà i messaggi che hanno già ricevuto una risposta.

Un altro vantaggio di Hootsuite è la possibilità di inviarsi messaggi privati, che si rivela particolarmente utile se alcuni membri del team non si trovano in ufficio ma, ad esempio, lavorano da casa.

Tuttavia, più utenti useranno l’account e più lieviteranno i costi. Le aziende medio-grandi con un buon budget destinato al marketing non dovrebbero avere problemi, ma per le imprese più piccole potrebbe rappresentare uno svantaggio. In primo luogo è necessario acquistare un account Pro a 9,99 $ al mese, che all’inizio è valido per due utenti. In seguito, il prezzo sale con ogni collaboratore che viene aggiunto e, quando sono più di 10, si dovrà passare all’account Enterprise. Il tariffario non è stato reso pubblico, ma probabilmente si aggira intorno ai 1.500 dollari al mese. Nella tabella che segue, vengono indicati i prezzi per i team (tratti da questo post)
(I prezzi sono stati aggiornati a maggio 2013)

Total Users Description Cost/mth Cost/yr

(If paying mthly)

Cost/yr

(If paying yrly)

1 Included in Free Plan $0 $0 $0
2 Included in Pro Plan $9.99 $119.88 $107.88
3 2 are included in Pro Plan + 1 extra user at $9.99/mth $19.99 $239.88 $215.88
4 2 are included in Pro Plan + 1 extra user at $9.99/mth + 1 user at $14.99/mth $34.99 $419.88 $377.88
5 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 2 users at $14.99/mth $49.99 $599.88 $539.88
6 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 3 users at $14.99/mth $64.99 $779.88 $701.88
7 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 4 users at $15/mth $79.99 $959.88 $863.88
8 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 5 users at $14.99/mth $94.99 $1139.88 $1025.88
9 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 6 users at $14.99/mth $109.99 $1319.88 $1187.88
10 2 are included in Pro Plan + 1 at $9.99/mth + 7 users at $14.99/mth $124.99 $1499.88 $1349.88
11+ The maximum number of users in Hoostuite Pro is 10, to add more users you will need a Hootsuite Enterprise account.

Hootsuite don’t publish the prices for Enterprises, so this is the last known price. Hopefully it should be cheaper than this.

$1499 (?) $17,988 $17,988 (?)

I prezzi sono stati convertiti da GBP a USD

I prezzi di Hootsuite sono disponibili anche in altre valute (ad esempio chi vive nel Regno Unito li visualizzerà in sterline) ma, sfortunatamente, sono più alti rispetto a quelli in dollari.

Total Users Description Cost/mth
(in £ on

UK Hootsuite)

Cost/mth
(converted to $ from

UK Hootsuite)

Cost/mth)

(in $ for US users on

US Hootsuite)

1 Included in Free Plan £0 $0 $0
2 Included in Pro Plan £7.99 $12.38 $9.99
3 2 are included in Pro Plan + 1 extra user at £7.99/mth £15.98 $24.77 $19.99
4 2 are included in Pro Plan + 1 extra user at £7.99/mth + 1 user at £11.99/mth £27.97 $43.35 $34.99
5 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 2 users at £11.99/mth £39.96 $61.94 $49.99
6 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 3 users at £11.99/mth £51.95 $80.52 $64.99
7 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 4 users at £11.99/mth £63.94 $99.11 $79.99
8 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 5 users at £11.99/mth £75.93 $117.69 $94.99
9 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 6 users at £11.99/mth £87.92 $136.28 $109.99
10 2 are included in Pro Plan + 1 at £7.99/mth + 7 users at £11.99/mth £99.91 $154.86 $124.99

3) Facilita la gestione del servizio clienti su Twitter

La scelta di utilizzare Hootsuite dipende sia dal tipo di impresa che si amministra sia dai motivi per cui si è presenti sui social network. Per chi è principalmente interessato alla gestione dell’assistenza clienti su Twitter, allora Hootsuite è forse lo strumento più utile. Gli operatori di telefonia mobile e le aziende di servizi pubblici apprezzano questo servizio perché permette all’amministratore dell’account di gestire i messaggi dei clienti e assegnarli ai vari operatori. Un altro vantaggio di Hootsuite è la possibilità di memorizzare le risposte predefinite da usare quando si ricevono domande frequenti, ad esempio gli orari di apertura o come raggiungere la sede dell’attività.

 

hootsuite draft messages

4) Permette di pubblicare anche su Google+

google plus page management in Hootsuite

Google+ Icon

Google+, il social network di Google, sta finalmente diventando una rete molto usata dalle aziende. Oltre a facilitare il SEO e l’authorship del proprio blog o sito web, include anche funzionalità utilissime per interagire con i clienti, come le Community e gli Hangout.

Al momento, l’unico modo per pubblicare contenuti sul proprio profilo è quello di usare il sito web o l’app di Google+. Per quanto riguarda le pagine aziendali, invece, sono disponibili anche altre soluzioni ed è qui Hootsuite ci viene in aiuto. L’API di Google+ è molto limitata perché non supporta i profili personali, ma solo le pagine, e pochi partner ne hanno completamente accesso. Uno di essi è proprio Hootsuite.

In passato, questo servizio consentiva di gestire l’account Google+ solo se si acquistava il piano Enterprise per 1.500 $ al mese. La buona notizia è che ora tale funzionalità è disponibile per tutti, anche per gli utenti Free.

Hootsuite supporta quasi tutte le funzionalità di Google+: ad esempio, è possibile pianificare i post e condividere con le proprie cerchie sia la posizione sia i link. Se il post viene aggiunto manualmente a Hootsuite, vengono generati anche il riepilogo completo e la thumbnail del link. Ciò rende la propria condivisione più visibile, permettendo di generare un tasso di click-through più elevato. Anche se non apprezzo molto ow.ly, sui post pubblicati non sarà presente il link al sito di questo abbreviatore di url, ma verrà solamente specificato che sono stati generati con Hootsuite. Attenzione: se si caricano elementi in massa o si collega un feed RSS alla propria pagina Google+, non verranno generati né il riepilogo né la thumbnail. Per questo motivo, sarebbe meglio evitare di pubblicare aggiornamenti solo attraverso Hootsuite e usarlo solo in circostanze particolari.

5) È multipiattaforma

hootsuite mobile apps

Credo fermamente che sia importante rendere i servizi multipiattaforma, sebbene mi renda conto che non sempre sia facile. Da questo punto di vista, uno dei vantaggi di Hootsuite è quello di essere una web app e, in quanto tale, è compatibile con Mac OSX, Windows, Linux e le piattaforme mobili. Inoltre, funziona su tutti i browser (ovviamente è necessaria una connessione internet!) e include una miriade di app mobili dedicate disponibili per iPhone, iPad, Andorid e Blackberry (l’unica che manca all’appello è la versione per Windows Mobile).

Devo ammettere che non mi piace molto usare le applicazioni mobili di Hootsuite (almeno la versione per Android che ho provato), ma credo che possano tornare utili se un team deve gestire vari social network, in particolare Twitter. A differenza dell’app di Facebook, che consente all’amministratore della pagina di non dover condividere le password, Twitter non mette a disposizione tutte le funzionalità di amministrazione e quindi se un profilo viene gestito da più utenti è necessario usare una password condivisa. Questa soluzione non è la migliore dal punto di vista della sicurezza e potrebbe mettere a rischio l’account, specialmente nel caso in cui uno dei membri del team dovesse lasciare l’azienda. Grazie all’app di Hootsuite, non è necessario condividere le password, perché ogni membro del team utilizzerà esclusivamente il proprio account di Hootsuite.

6) Invia rapporti gratuiti tramite email

hootsuite email reportChi usa Hootsuite principalmente per gestire i social network, troverà molto utili le analitiche settimanali. Ogni settimana, viene inviata un’email con un allegato in formato PDF contenente il riepilogo dei clic ricevuti. Nel documento viene incluso un grafico che mostra:

  1. Il numero di clic giornalieri
  2. La posizione degli utenti che hanno cliccato su un elemento del sito
  3. I migliori referrer
  4. I link più popolari

La buona notizia è che il servizio è gratuito per tutti gli utenti e può far comodo se si vuole avere una breve panoramica della situazione settimana dopo settimana.

La cattiva notizia è che funziona solo si usa sempre Hootsuite per gestire tutti i social media, in quanto i clic ricevuti vengono conteggiati da ow.ly, l’abbreviatore di url di proprietà della piattaforma stessa. Se si utilizzano altre app come Twitter o Facebook, Buffer, IFTTT o TweetDeck, i clic ricevuti non verranno mostrati. Dal momento che uso raramente Hootsuite, il riepilogo che ho ricevuto era completamente vuoto.

7) Consente di collegare un sacco di servizi

Una delle caratteristiche di Hootsuite che preferisco è la moltitudine di social network e app che supporta. Anche se sconsiglio di pubblicare regolarmente i contenuti su più profili, questa soluzione può far risparmiare parecchio tempo, soprattutto alle piccole imprese. Ad esempio, è possibile condividere un rapido aggiornamento sull’account Twitter, sul profilo e la pagina Facebook, la pagina Google+, il profilo LinkedIn, il sito e i gruppi dell’impresa e chi più ne ha più ne metta! Una strategia del genere è perfetta per comunicare con i propri clienti in caso di emergenza. La pianificazione delle attività (utilizzando la nuova funzionalità Hootlet) può far risparmiare tempo e permette anche di pubblicare lo stesso messaggio su più piattaforme contemporaneamente.

GetResponse o AWeber: qual è il programma migliore?

La scelta del giusto software di email marketing è sicuramente una delle tappe fondamentali per creare campagne di successo. L’invio di newsletter è un metodo efficace per arrivare al proprio pubblico, per cui quasi tutti i blogger e gli internet marketer utilizzano (o vogliono usare) un software affidabile per massimizzare la propria strategia di marketing.

getresponse vs aweber

Al momento, AWeber e GetResponse sono programmi di email marketing che riscuotono molto successo, in quanto consentono, tra le varie cose, di creare mailing list, personalizzare il template delle email e inviare newsletter.  Entrambe le piattaforme garantiscono servizi molto professionali, ma hanno caratteristiche e prezzi diversi che esamineremo nel dettaglio qui sotto.

Che cosa ci si aspetta da uno software di email marketing?

Un servizio che offra la maggior parte delle funzionalità di un programma professionale, ovvero un’interfaccia grafica curata, un servizio clienti efficiente, la possibilità di integrare contatti provenienti da parti terze, una vasta gamma di funzionalità di email marketing avanzate e delle prestazioni impeccabili fin dal primo utilizzo.

Le caratteristiche essenziali di una soluzione di email marketing efficace sono:

  • Email che abbiano un design responsive
  • Autorisponditori follow-up
  • Un vasto assortimento di template predefiniti
  • Landing page dallo stile e dalla grafica accattivanti
  • Integrazioni per i social media
  • La possibilità di inserire video nelle campagne di email marketing
  • App per creare webform
  • Funzione per pianificare le email e le newsletter
  • Un alto tasso di consegna delle email
  • Assistenza live 24 ore su 24, 7 giorni a settimana
  • Funzionalità per gestire più campagne simultaneamente
  • Statistiche (tassi di apertura e click-through rate)

 

I due strumenti a confronto:

GetResponse AWeber sono due dei software di email marketing più apprezzati dagli utenti di tutto il mondo. Proviamo a fare un confronto.

(1) 30 giorni di prova gratuita

Sebbene entrambi i software offrano 30 giorni di prova gratuita, in genere gli utenti preferiscono usare GetResponse perché il processo di registrazione è molto semplice e non richiede né i dati della carta di credito né altre informazioni di pagamento

Al contrario, per accedere alla prova gratuita di AWeber, si dovrà accettare un addebito sulla propria carta. Qualora il software non soddisfi le aspettative, sarà possibile richiedere un rimborso entro 30 giorni; tuttavia, è possibile che gli utenti vedano questa procedura come un inconveniente.

(2) Facilità d’uso

GetResponse offre numerosi materiali gratuiti (guide per costruire mailing list, corsi, webinar, ecc.) per imparare a utilizzare i servizi di email marketing in maniera semplice e senza interruzioni. Nel caso di AWeber, invece, l’utente deve già possedere delle conoscenze di programmazione per installare il servizio, in quanto il procedimento di integrazione con i social network non è immediato.

(3) Grafica semplice e moderna

Un altro vantaggio di GetResponse è la grafica semplice e ben organizzata, come possiamo notare osservando la dashboard, gli strumenti e la grandezza del font utilizzato. Un’interfaccia utente funzionale evita l’affaticamento degli occhi e permette di lavorare in modo agevole anche per periodi di tempo prolungati. 

 

getresponse email marketing software

Al contrario, AWeber presenta una grafica abbastanza tradizionale, piena di elementi accessori che possono distrarre l’utente.

aweber email marketing software

(4) Coinvolgimento degli utenti

Il coinvolgimento degli utenti è uno dei fattori più importanti per le aziende ed è per questo che chi gestisce piccole attività, come i blogger di professione, ricorre a varie strategie per aumentare il coinvolgimento sul proprio sito e convertire gli utenti occasionali in clienti o iscritti. 

Rispetto ad AWeber, GetResponse non è solo più semplice da usare, ma vanta una grafica più curata e offre un’esperienza più interattiva. Infatti, include un’ampia varietà di risorse gratuite, tra cui GetResponse University, vari blog e GetResponse TV, che rappresentano una strategia molto azzeccata per intrattenere gli utenti.

email marketing service

Al contrario, AWeber offre solo pochi suggerimenti e guide (in formato testuale o video), che non sono sufficienti per imparare a utilizzare il servizio.

email marketing software

(5) Prezzo mensile

Se anche tu sei sempre alla ricerca di un affare a prezzi convenienti, GetResponse è veramente lo strumento che fa per te. 

Il prezzo di partenza per 1.000 iscritti è di soli 15 $ al mese ed è una cifra abbordabile per imprenditori, blogger professionisti, agenzie di marketing, ecc. 

email marketing solutions

Il prezzo di partenza di AWeber per solo 500 iscritti è 19 $ al mese, per cui è ovvio quale dei due sia il servizio più conveniente.

email autoresponder

(6) Assistenza

Quando si hanno problemi o dubbi, l’assistenza clienti diventa un fattore cruciale. Da questo punto di vista, entrambe le piattaforme sono ben equipaggiate, poiché mettono a disposizione una live chat per tutti gli utenti.

Conclusioni

GetResponse fornisce soluzioni complete che sono alla portata non solo degli utenti avanzati, ma anche dei principianti. È per questo che lo raccomando a chiunque stia cercando un software semplice ed efficace per costruire campagne di email marketing di successo.

Intuitivo ed affidabile, oggi come ieri, GetResponse è la soluzione per l’invio di newsletter che ti aiuterà a sviluppare al meglio la tua strategia di marketing.

COME MIGLIORARE GRATUITAMENTE IL PROPRIO SITO WEB CON SUMOME

Sapevi che esiste una suite di strumenti gratuita che può trasformare il tuo sito WordPress in una macchina da marketing in grado di generare alto traffico? Installando uno o più tool di questo set, non solo riuscirai a raccogliere più indirizzi e-mail, ma genererai anche più lead e condivisioni sui social.

Inoltre, SumoMe ti aiuterà a capire meglio come i visitatori interagiscono con il sito e i suoi contenuti, su quali elementi cliccano e fin dove scorrono le pagine.

Se t’interessa l’idea di ottimizzare e aggiornare il tuo sito WordPress per attirare più visitatori e aumentare il tasso di conversione, allora la suite di strumenti SumoMe potrebbe fare al caso tuo.

sumome

Leggi la nostra guida se vuoi saperne di più su questo plugin e scopri quali componenti aggiuntivi potresti utilizzare sul tuo sito web.

Contents

  • 1 SumoMe: The Highlights
  • 2 Getting Started with SumoMe
  • 3 Premium Options
  • 4 Conclusion

SumoMe: caratteristiche principali

Sebbene la suite di SumoMe possa essere usata su qualsiasi sito web, gli utenti WordPress sono fortunati, poiché dovranno semplicemente installare il plugin principale e, successivamente, attivare le singole app o i moduli che desiderano utilizzare.

Le componenti di SumoMe vengono costantemente aggiornate e, inoltre, vengono sempre aggiunte nuove app. Una volta installato, il plugin include nove strumenti principali:

  • List Builder: genera un popup con un modulo opt-in
  • Scroll Box: genera un popup con un modulo slide-in
  • Smart Bar: crea un banner nella barra di intestazione con modulo opt-in opzionale
  • Share: si tratta di pulsanti di condivisione social
  • Image Sharer: sono pulsanti di condivisione social per immagini
  • Highlighter: permette di condividere parti del testo
  • Content Analytics: serve per scoprire in che punto della pagina i visitatori smettono di leggere.
  • Heat Maps: ti permette di vedere dove cliccano gli utenti in tempo reale.
  • Contact Form: raccoglie i messaggi dei lettori con protezione anti-spam integrata.

Il fiore all’occhiello della suite sono gli strumenti per far aumentare gli iscritti alla newsletter: List Builder e Scroll Box. Esistono anche delle alternative a questi tool, ma sono contenuti nelle versioni premium di plugin molto più costosi, come OptinMonster. È proprio questo fattore, insieme alla possibilità di creare sia popup con effetto lighbox, sia moduli slide-in e opt-in, che rende SumoMe un’alternativa gratuita molto interessante.

SumoMe List Builder

Un altro vantaggio è rappresentato dai trigger che innescano il modulo popup, i quali sono particolarmente avanzati. Infatti, a seconda delle impostazioni selezionate, i moduli verranno visualizzati solo al momento opportuno, consentendo di ottenere il massimo numero di iscrizioni senza risultare invasivi.

Se vuoi ampliare la tua lista email e trasformare i tuoi visitatori occasionali in iscritti, List Builder è lo strumento più efficace, poiché permette di inserire popup con moduli opt-in nel tuo sito WordPress.

Sebbene far crescere il numero di iscritti sia un’attività fondamentale, è molto più importante far sì che il proprio sito web diventi una macchina in grado di generare molte conversioni. Per questo motivo, Content Analytics e Heat Maps sono tool imprescindibili.

SumoMe Add Content Analytics

Il primo mostra esattamente fin dove gli utenti scorrono le pagine del sito. Chi crea contenuti spera sempre che i visitatori leggano ogni parola degli articoli pubblicati. Purtroppo, la maggior parte di essi spesso abbandona le pagine prima di arrivare alla fine, anche se gli articoli sono ben scritti.

Sapere fin dove arriva a leggere la maggior parte degli utenti permette di correre ai ripari inserendo dei tasti call-to-action nei punti che ricevono più visite. Così facendo, i lettori potranno leggere il contenuto e, successivamente, saranno invitati a interagire con il sito, ad esempio cliccando un link per acquistare un prodotto o iscrivendosi ai servizi.

SumoMe Add Heat Maps

Anche Heat Maps permette di ottimizzare il proprio sito web mostrando quali link vengono cliccati e quali no. Grazie a questa informazione e apportando i cambiamenti necessari, è possibile aumentare il numero di visitatori indirizzandoli sulle pagine più importanti.

Inoltre, Heat Maps permette di scoprire quali altri elementi, oltre ai link, ricevono più clic. Trasformando tali parole in collegamenti ipertestuali, è possibile reindirizzare i visitatori sulle pagine che stanno cercando.

Installazione e primi passi

Il plugin può essere installato direttamente sul proprio sito. Una volta attivato, sarà necessario registrarsi per ottenere un account gratuito. Fortunatamente l’operazione richiede solo pochi minuti.

SumoMe Add Plugin

A questo punto, dal front-end, basta cliccare sull’icona mobile per visualizzare le applicazioni e i moduli (a pagamento e non) disponibili nel Sumo Store, dove vengono divisi per tipologia.

SumoMe Store

Una volta abilitate le app desiderate, sarà possibile configurarle sul proprio sito web utilizzando le opzioni di personalizzazione.

Opzioni Premium

Oltre alla vasta gamma di strumenti gratuiti che permettono di generare più traffico e di far crescere la propria email list, il plugin offre anche alcuni aggiornamenti premium.

Sebbene l’upgrade a SumoMe Starter non sia strettamente necessario è comunque un investimento che vale la pena considerare, poiché dà la possibilità di nascondere l’icona mobile ai visitatori. Inoltre, per soli 10 $ al mese, si avrà accesso all’assistenza premium via mail qualora si verificassero dei problemi nel sito.

Se noti che il plugin ti sta effettivamente aiutando a far crescere sia la tua attività sia il numero degli iscritti, allora potresti farci un pensierino e acquistarlo.

Conclusioni

Le app di SumoMe sono usate da più di due milioni di siti web, compresi dei colossi al pari di Airbnb e Social Media Examiner.

Questo non solo significa che è molto improbabile che il prodotto sparisca dal mercato, ma anche che gli sviluppatori sono in grado di raccogliere enormi quantità di dati su come vengono utilizzate le app. Grazie a queste informazioni, saranno in grado di creare grafiche e pulsanti capaci di generare tassi di conversione molto elevati. Migliorando questi dettagli, il servizio potrà garantire risultati migliori.

Se vuoi aggiungere gratuitamente moduli opt-in sul tuo sito e generare più conversioni, la suite di SumoMe è una soluzione efficace che sta rapidamente diventando un must.