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Oberlo: la soluzione per fare milioni con il dropshipping

Oberlo è una nota app per la piattaforma e-commerce Shopify e consente di importare articoli direttamente dal superstore cinese AliExpress.

Questo servizio è il sogno di ogni dropshipper: in pochi minuti, è possibile importare migliaia di prodotti mirati nel proprio negozio Shopify da proporre ai clienti diretti.

Oberlo

Oberlo riduce drasticamente il tempo necessario per aggiungere nuovi prodotti a Shopify.

In questo articolo, esaminerò tutte le funzionalità di Oberlo. Se vuoi, puoi saltare direttamente alla fine del post per vedere la mia video-recensione.

Che cos’è il dropshipping?

Il dropshipping è una modalità di vendita online che è sempre esistita ma che ha riscosso maggior successo solo negli ultimi anni. Oltre a spopolare su marketplace come eBay e Amazon, esistono anche migliaia di negozi “stand-alone” che rivendono articoli provenienti dalla Cina.

Il concetto alla base del dropshipping è semplice.

In questo modello di business, il negozio non possiede un magazzino e gli articoli vengono spediti direttamente dal produttore o da un grossista. Vista l’assenza di magazzino, un dropshipper può gestire la propria attività dovunque ci sia un computer.

Questa modalità è diventata una via privilegiata per entrare nel mondo dell’e-commerce poiché non comporta costi generali iniziali e il rischio di fallimento è quasi nullo. Un altro fattore che fa gola ai venditori è la possibilità di far crescere rapidamente la propria attività.

Ovviamente, il dropshipping non è esente da inconvenienti. La possibilità di far gestire il magazzino e le spedizioni a un’altra agenzia è sicuramente un vantaggio perché permette di risparmiare tempo ed evita problemi di stoccaggio. Tuttavia, ciò significa che il successo della propria attività dipende da terzi e, se il distributore sbaglia consegna o spedisce un prodotto rotto, chi ne pagherà le conseguenze sarà il venditore. Ecco perché è fondamentale scegliere un fornitore affidabile.

Shopify è una piattaforma di hosting per e-commerce molto apprezzata dai dropshipper. Offre un piano base a partire da 29 $ al mese e un tasso d’interesse per le carte di credito a partire da 2,9% + 0,30 $ per transazione.

Installazione

Oberlo è una soluzione per il dropshipping che permette di aggiungere al proprio negozio i prodotti di AliExpress in poco tempo. Nell’app store di Shopify, questo servizio vanta più di trecento recensioni positive e viene usato da oltre 6.500 negozi, i quali generano vendite per 36 milioni di dollari.

Chi non conosce il mondo del dropshipping potrebbe chiedersi come mai Oberlo funziona esclusivamente su AliExpress. La risposta è Alibaba, la società madre di AliExpress e un vero e proprio colosso della rete.

Statista, portale web di statistiche, riporta che Alibaba è il principale hosting provider di e-commerce in Asia. A partire dal terzo quarto del 2015, il gruppo ha generato vendite per 713 miliardi di yuan cinesi. Ad oggi, l’importo totale ammonta alla cifra stratosferica di 106 miliardi di dollari.

AliExpress

AliExpress è un marketplace dove le aziende cinesi offrono prodotti ai clienti internazionali.

È possibile iscriversi a Oberlo tramite il suo sito ufficiale o l’app store di Shopify.

Quando si crea il proprio negozio tramite la pagina dedicata a Oberlo sul sito di Shopify, sulla home page del nuovo sito apparirà un link per l’installazione.

Shopify Home Page

La dashboard principale di Shopify.

Per attivare il servizio, basterà semplicemente cliccare sul link. Come per tutte le app di Shopify, sarà necessario registrare una carta di credito per accedere alla versione di prova.

Installing Oberlo

Il processo di installazione di Oberlo è uguale a quello delle altre app di Shopify.

Oberlo mette a disposizione una prova gratuita di 30 giorni del piano più costoso. Una volta scaduta, si passerà al piano più economico per un costo di 4,90 $ al mese.

Approving the Charge

È necessario approvare l’addebito per attivare l’app sul proprio e-commerce.

Dopo aver approvato l’addebito, sarà possibile usare Oberlo sul proprio negozio di Shopify.

Vantaggi di Oberlo

Dopo aver attivato il servizio, si potrà accedere alla dashboard tramite la sezione “Apps” presente nell’area admin dell’e-commerce.

La dashboard include una sezione introduttiva denominata “Get started” in cui verrà richiesto di inserire il tariffario e i primi articoli da vendere. Inoltre, sono presenti dei video tutorial che spiegano come gestire le funzioni principali di Oberlo, ad esempio come si importano, personalizzano e collegano i prodotti.

Oberlo Dashboard

La dashboard di Oberlo

Il fulcro del negozio sono i prodotti, per cui è importante scegliere quelli giusti.

Oberlo offre varie soluzioni per trovare gli articoli più adatti. Dal menu di navigazione a sinistra, è possibile collegarsi alla pagina “Search products”. A questo punto, basterà cercare i prodotti inserendo le parole chiave e specificando le categorie desiderate. I risultati possono essere filtrati in base al prezzo, al punteggio e alle unità vendute nei trenta giorni precedenti.

Search AliExpress Products

Il processo di ricerca dei prodotti mi è sembrato facile e intuitivo.

Inoltre, è possibile importare un prodotto utilizzando l’URL o l’ID; in alternativa, si può ricorrere all’estensione di Oberlo per Google Chrome , che consente di selezionare gli articoli quando si sta navigando sul sito di AliExpress. Per chi ha bisogno di suggerimenti, esiste anche una pagina che mostra i prodotti in primo piano.

Per trovare i prodotti giusti, è necessario fare una scrematura basandosi sulle informazioni che vengono presentate, come il prezzo, il punteggio, il numero di unità vendute e la reputazione del fornitore.

Una volta trovati, andranno inseriti nella “Import list”

Product Search Results

Un esempio dei risultati mostrati nella pagina “Search products”

A questo punto, prima di aggiungere l’articolo al negozio, è possibile personalizzarlo, ad esempio cambiando il titolo, inserendolo in una collezione, attribuendogli una categoria e definendo i tag. Si possono modificare anche la descrizione e le immagini.

Terminata questa fase, i prodotti verranno inviati al negozio singolarmente o tutti insieme.

Product Import List

Ricordati di modificare i dettagli del prodotto prima di pubblicarlo

Tutti gli elementi importati vengono visualizzati nella pagina “My Products”, dalla quale è anche possibile eliminare un prodotto da Shopify e smettere di ricevere i relativi aggiornamenti da AliExpress.

Un’altra funzionalità interessante consente di sostituire un articolo con un altro.

Managing Your Products

Tutti i prodotti possono essere gestiti dalla pagina “My Products”.

Tutti gli elementi importati possono essere aperti su Shopify tramite il pulsante “Open in Shopify” presente nella pagina “My Products”. In questa sezione, sarà possibile modificare tutte le informazioni relative a ciascun prodotto, come la descrizione, la disponibilità, il prezzo, le spedizioni, ecc.

Shopify Product Modification Page

Ogni prodotto può essere modificato su Shopify.

Una volta modificata la pagina, è possibile duplicarla e verificare come viene visualizzata nel negozio.

Product Example

Recensione di Perkville

Panoramica:

Perkville Inc. è un’azienda SaaS (software as a service) che offre una piattaforma per la gestione dei punti fedeltà.

Creato da Sunil Saha (ex PM di LinkedIn) ed Eric Bollman (ex UX director di Yahoo!), il servizio è basato su un’idea semplice ma efficace: oltre ad essere gratuito, non richiede tessere, codici o app, ma solo l’indirizzo email degli utenti, a cui i commercianti hanno già accesso. Finora, Perkville ha raccolto più di 1,2 milioni di dollari di finanziamenti da amici e investitori, viene utilizzato da circa 2.000 attività commerciali in tutto il mondo e conta oltre un milione di utenti. Dalla nostra ultima recensione, Perkville ha modificato alcune delle sue funzionalità e ha migliorato le integrazioni con aziende come ABC Financial e Lightspeed per garantire un’esperienza più gradevole.

Il programma di fedeltà di Perkville è facile da installare, si integra bene con diversi sistemi POS, è personalizzabile e si estende anche ai social media. I costi sono accessibili e richiede poca manutenzione. Perkville promette risultati molto interessanti per i commercianti e, se abbinato all’attività giusta, può rappresentare una grande risorsa. Vuoi sapere se è lo strumento che fa per te? Leggi la nostra recensione qui sotto.

Prezzi:

Perkville offre due piani di abbonamento mensili per centri fitness e un unico piano per tutte le altre attività. Per le transazioni, non ci sono né limiti né tariffe. È possibile richiedere una demo prima di aderire al servizio.

Piano Fitness 1

  • 99 $ per sede
  • meno di 3.000 membri per sede

Piano Fitness 2

  • 149 $ per sede
  • più di 3.000 membri per sede

Tutte le altre attività

  • 99 $ per sede

Politica di cancellazione: le iscrizioni di Perkville vengono fatte di mese in mese e possono essere cancellate in qualsiasi momento inviando un’email a cancel@perkville.com.

Basato sul web o installato in loco?

Basato sul web.

Requisiti hardware e software:

Il software Perkville può essere utilizzato attraverso sistemi POS, tablet o PC.

A chi è rivolto?

Perkville è più adatto alle piccole e medie imprese e viene usato principalmente dai gestori di palestre e centri di fitness, nonché dai piccoli rivenditori. A seconda del tipo di sistema POS usato, potrebbero essere disponibili opzioni aggiuntive per le integrazioni web e mobile. In linea di massima, il programma non è particolarmente adatto per i commercianti che si occupano solo di e-commerce.

Facilità d’uso:

  • Installazione. Guarda il video promozionale per vedere come funziona il programma. Con Perkville, è facile impostare il tuo account. Per prima cosa, registra la tua attività sul sito. Se utilizzi già uno dei sistemi POS elencati, seleziona il nome dall’elenco, compila le caselle adatte al tuo programma di premi, scegli il piano e inserisci i dati di pagamento. Le impostazioni del programma di premi possono essere modificate in qualsiasi momento; in un secondo momento, potrai anche inserire ulteriori parametri relativi alle testimonianze, alle email e ai social media. Per connetterti a Perkville, dovrai inserire le credenziali di accesso del tuo sistema POS; se non utilizzi uno dei sistemi elencati, puoi utilizzare un’integrazione. Qualora non fosse disponibile, non preoccuparti: il software è basato sul web, per cui può essere usato anche da computer, kiosk o tablet.
  • Come iscrivere i clienti. Una volta che avrai registrato il loro indirizzo email, gli utenti dovranno iscriversi sul sito web di Perkville utilizzando lo stesso indirizzo: solo così potranno riscattare i punti.
  • Interfaccia. La sezione admin del programma è semplice e chiara. La struttura è organizzata in tabelle che presentano font leggibili e colori tenui. Le impostazioni sono user-friendly e le informazioni sono facili da leggere. Anche la sezione dedicata ai clienti presenta la stessa grafica e include un mini tutorial che spiega come utilizzare il programma. Inoltre, gli utenti possono sapere quanti punti hanno a disposizione e quanti ne mancano per ottenere un premio grazie a una pratica barra.
  • Come ottenere i premi. I clienti dovranno semplicemente collegarsi al sito web di Perkville e stampare un voucher con un codice a barre, che dovrai scansionare o inserire nel tuo sistema. Ricorda di timbrare i voucher usati per impedire che vengano usati più volte. Per vedere come funziona la procedura, clicca qui. In alternativa, in base al tuo sistema POS e alle regole che hai stabilito, i clienti possono ottenere i premi in sede, in automatico o tramite un dispositivo mobile.

Servizio clienti e assistenza tecnica:

  • Vendite e assistenza. Contatta il 866.510.5967. Se sei interessato a utilizzare il software, puoi contattare l’ufficio vendite di Perkville o richiedere una demo, ovvero un webinar che dura circa 30 minuti. Per l’assistenza tecnica, puoi utilizzare una delle seguenti opzioni.
  • Email. Se hai ulteriori domande, puoi inviare una email al info@perkville.com. Le richieste di assistenza, invece, devono essere inviate a support@perkville.com. Il servizio è abbastanza efficiente e i clienti ricevono risposta in un tempo compreso tra 30 minuti e 24 ore. Gli operatori sono sempre a disposizione per soddisfare le esigenze di tutti i clienti, indipendentemente dal fuso orario in cui si trovano.
  • Web. Perkville offre supporto online ai clienti e ai commercianti tramite il centro assistenza. Gli argomenti degli articoli presenti in questa sezione riguardano le integrazioni con i sistemi POS, le domande frequenti, i punti fedeltà e come riscattarli. Il  blog viene aggiornato di frequente con consigli e notizie e sulle nuove funzionalità e integrazioni.
  • Demo e tutorial. Il sito include demo e tutorial per comprendere come funziona il software. È disponibile anche una guida che spiega come promuovere i propri programmi fedeltà.

Recensioni negative e lamentele:

Perkville non ha una pagina BBB e, in generale, le recensioni negative sono poche. La maggior parte dei problemi elencati nella nostra precedente recensione sono stati risolti. Tuttavia, nessun software è perfetto.

  • Mancano alcuni strumenti per il marketing. Perkville offre molte interazioni con i social media, ma lascia a desiderare dal punto di vista dell’email marketing e vorrei che in futuro aggiungessero più funzionalità di questo genere.
  • È pensato per una nicchia. Non è necessariamente una cosa negativa, ma il software è progettato per un settore molto specifico: il fitness. Le imprese che operano in un ambito differente potrebbero comunque trarne benefici ma, in linea di massima, il software non è per tutti.
  • Non ha un’app dedicata. Il programma fedeltà di Perkville è disponibile su dispositivi mobili solo se si utilizza l’app del POS di MindBody (l’alternativa è il sito web del servizio). Considerando quanto tempo la maggior parte di noi passa ogni giorno al cellulare (da 90 minuti a più di 10 ore, secondo alcuni studi), l’introduzione di un’app sarebbe una mossa molto azzeccata.

Recensioni positive e testimonianze:

Il programma offre molti vantaggi, per cui non c’è da stupirsi se le recensioni siano generalmente positive. Ecco i vantaggi che vengono messi in luce:

  • ROI positivo. Il caso di studio di Fitness 02 indica un ROI del 2054% nel corso di 12 mesi in 12 sedi. Kerry Joy Reinbold di Funky Buddha Yoga Hothouse afferma:

Adoriamo Perkville. Lo utilizziamo nel nostro centro yoga, Funky Buddha Yoga Hothouse, e abbiamo riscontrato risultati simili a quelli di Charm City, come viene accennato nel post. Oltre al programma di premi, stiamo offrendo anche sconti per gli studenti e un’offerta Win Back che ha avuto un grande successo …”

Kevin Gregor scrive:

“…Per noi, il vantaggio è stato il secondo punto della vostra lista, ovvero nuove opportunità di business. In poco più di due anni, abbiamo guadagnato quasi 4.800 nuovi clienti che probabilmente non avremmo mai visto se non avessimo utilizzato Perkville”.

  • Amato dai clienti. Un fattore veramente importante è che la facilità d’uso di Perkville non è un vantaggio solo per i commercianti, ma anche per i loro clienti. Non c’è bisogno di tessere o di codici da ricordare. Se a questo aggiungiamo un programma fedeltà ben fatto, il successo è assicurato.

Mi piace Perkville. E non sono l’unica: anche i miei bar e centri yoga preferiti lo adorano. Che bello ricevere un latte macchiato gratis ogni tanto! Il bello è che non serve la tessera punti e posso accedere al servizio senza dover imparare a memoria un codice…” – sue_kim3

Grazie Perkville e grazie Marty! Lo scorso agosto, abbiamo iniziato a utilizzare Perkville nella nostra palestra in Pennsylvania, MultiSport Fitness, ed è stato un successo. In quanto proprietaria e amministratrice, posso assicurare che il programma di premi è molto efficace e facile da usare (grazie anche all’aiuto di Marty). Per quanto riguarda i nostri clienti… ne sono entusiasti. Non vedono l’ora di riscattare il loro buono gratuito da Perkville…” – Jennifer Flatt Fleischer

Ottimo lavoro! Perkville è l’unico programma di premi che utilizziamo a The Sandwich Spot (Marina Discrict, Los Angeles) e i nostri clienti lo adorano…” – Hank Minkey

… abbiamo utilizzato questo programma fedeltà nel nostro centro fitness (Circuit Works, Los Angeles) da quasi un anno e non potremmo essere più felici: è facilissimo da usare e piace molto anche ai nostri clienti…” – Circuit Works

  • Integrazione perfetta. I commercianti non hanno riscontrato problemi al momento di integrare Perkville con i sistemi POS e i social media. Ecco cosa dicono in merito al POS di Mindbody:

Grazie a Perkville, i nostri studenti possono facilmente gestire i loro conti e riscattare punti per i premi in palio. L’integrazione con MindBodyOnline è fantastica perché consente di ricevere automaticamente i punti guadagnati. Anche le altre funzionalità, come l’integrazione con Facebook e Twitter, non sono da meno e consentono agli studenti di guadagnare ancora più punti se condividono la nostra pagina con i loro amici…” – YogaBrad

Perkville è un servizio formidabile. Lo utilizziamo da circa due anni e i clienti lo adorano. È facilissimo da installare e non richiede manutenzione da parte nostra. I clienti devono solo cliccare su “Riscatta” e i punti ottenuti in base al servizio o al prodotto acquistato vengono visualizzati automaticamente su Mindbody. Tutto qui. È impareggiabile…” – Superman

Funzionalità:

  • Programma fedeltà. Ti permette di decidere quanti punti vengono guadagnati in base al tipo di azione che compie il cliente. Per gestire il programma, usa la dashboard presente sul sito web di Perkville: da qui, potrai selezionare e personalizzare una serie di azioni predefinite che i clienti devono compiere per guadagnare punti.
    • Come guadagnare punti. Puoi inventare le tue regole per riscattare i punti, i bonus e i premi. Ecco alcuni esempi:
      • Condividi un post su Facebook
      • Scrivi un messaggio su Twitter
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  • Come guadagnare punti e ottenere premi in base alla sede. Le attività che sono dislocate in più sedi possono offrire bonus diversi a seconda del punto vendita.
  • Social Media. Perkville consente di premiare i clienti che ti seguono e parlano della tua attività su Twitter e Facebook. Ultimamente, sono stati introdotti anche i premi per le foto condivise. Gli utenti dovranno scrivere un messaggio sulla tua azienda e pubblicarlo sui loro profili social. Queste operazioni vengono gestite tramite il sito web di Perkville, il quale ti invierà una notifica per ogni messaggio condiviso.
  • Testimonianze. Il programma consente anche di premiare i clienti che recensiscono la tua attività. Tutto quello che dovranno fare sarà collegare il loro account Gmail, Y!Mail o Hotmail a Perkville. Successivamente, dovranno inviare un messaggio che parli della tua azienda a un loro contatto: i punti verranno concessi solo se quest’ultimo decide di acquistare un tuo prodotto o servizio. Puoi anche creare promozioni speciali pensate appositamente per gli amici che vengono invitati dai tuoi clienti.
  • Bonus per ricorrenze e numero di visite. Perkville ha aggiunto una nuova funzionalità che consente di ricevere automaticamente dei bonus sia in base al numero di visite effettuate dall’utente sia in occasione di ricorrenze specifiche.
  • Notifiche email per i punti guadagnati. I tuoi clienti riceveranno le email con gli aggiornamenti quando guadagnano o riscattano i punti presso la tua sede.
  • Dati e rapporti. Perkville ti consente generare rapporti ed esportare le email dei clienti. Inoltre, fornisce rapporti giornalieri relativi alle transazioni e ai dati degli utenti.
  • Profilo aziendale. Nell’abbonamento viene incluso un profilo aziendale che contiene le seguenti informazioni: i bonus offerti, la tua posizione, i social media integrati, il sito web della tua attività e le clausole in piccolo del programma di premi.

Integrazioni e add-on:

Integrazioni

  • ABC Financial
  • ASF International
  • Club Ready
  • Erply
  • Ez Facility
  • Jonas Fitness
  • Lightspeed Cloud
  • Lightspeed Retail
  • CSI
  • Twin Oaks
  • LivePOS
  • Front Desk
  • Shopify
  • Mindbody
  • Motionsoft
  • Vend
  • POS di Visual Touch
  • Add-On
  • Listen360
  • Yiftee

Sicurezza:

Il tuo account è protetto con password e crittografia SSL.

La prova di fedeltà:

Ma allora, Perkville…

Aumenta la continuità degli affari? Sì, i casi di studio dimostrano un aumento significativo. Il programma è facile da utilizzare e la barra che indica i punti guadagnati è una strategia di gamification molto intelligente che motiva i clienti all’acquisto.

Genera nuove opportunità di business?  Sì. Grazie ai premi per le testimonianze e le condivisioni sui social, i clienti sono spinti a condividere messaggi positivi sulla tua attività con amici e collaboratori. Tuttavia, il servizio non comprende né dei messaggi predefiniti, né una guida che spieghi quali informazioni il cliente dovrebbe includere.

Dà un vantaggio sulla concorrenza? Sì, il programma è intuitivo e facile da usare, sia per i commercianti sia per i clienti: niente tessere, nessun hardware supplementare da acquistare e niente codici da memorizzare. A seconda del tipo di attività che gestisci, puoi scegliere di utilizzare un kiosk o monitorare l’attività dalla sezione dedicata allo staff. Il software è così versatile che si adatterà perfettamente alle tue esigenze.

Verdetto finale:

Perkville si è ritagliato una nicchia nel settore del fitness e ha avviato partnership con i sistemi POS pensati per palestre e benessere centri. Questo programma unico nel suo genere ha avuto successo anche tra i rivenditori e le catene di piccole dimensioni, i centri estetici e i ristoranti. Tuttavia, non è la soluzione migliore per i negozi più grandi che usano sistemi POS o strutture commerciali più complessi.

Finora, Perkville si è rivelato essere un servizio affidabile, per cui non posso che consigliarlo ai proprietari di centri fitness.

Recensione di AWeber

Alternatives to AWeber

Panoramica:

AWeber Communications è stata fondata nel 1998 dall’imprenditore Tom Kulzer. Negli ultimi 16 anni, l’azienda è cresciuta fino a contare 110 dipendenti e si è trasferita dall’appartamento di Kulzer in una struttura di quasi 21.000 mq che offre scivoli come alternativa eco-friendly (e divertente) agli ascensori.

AWeber è un programma moderno e valido, soprattutto per le imprese che vogliono inviare una serie di messaggi simultaneamente a tutti i nuovi iscritti. L’installazione dell’autoresponder è facile, intuitiva e ben spiegata. Anche gli strumenti di reporting sono sopra la media.

Tuttavia, il servizio presenta tre tipi di svantaggi. In primo luogo, il programma è rimasto un po’ indietro sul fronte dei social media. In secondo luogo, è abbastanza costoso, soprattutto per le aziende con piccole liste (meno di 1000 contatti); i prezzi rientrano nella media quando si arriva ai 2500 iscritti. L’azienda non offre un piano prepagato basato sulle email inviate, per cui chi ha liste di grandi dimensioni ma invia raramente newsletter è meglio che cerchi delle alternative. In terzo luogo, l’azienda richiede di inserire i dati della carta di credito per accedere alla prova gratuita. Potrebbe trattarsi di un male minore, se non fosse per il fatto che i clienti hanno segnalato dei problemi al momento di disattivare il servizio.

Per molte aziende, però, AWeber rimane una scelta eccellente, molto più valida rispetto a molti altri ESP. Analizziamolo nel dettaglio.

Prezzi:

AWeber offre un periodo di prova di 30 giorni gratuito valido per liste con meno di 500 iscritti. Una volta terminato, è disponibile un solo piano a pagamento (come succede nel caso di quasi tutti gli ESP, un contatto memorizzato in due liste distinte equivale a due iscritti). Con il pagamento anticipato di tre mesi si risparmiano 8 $; con il pacchetto annuale, 34 $.

Purtroppo, AWeber ha cominciato a richiedere i dati della carta di credito anche per il periodo di prova, quindi è necessario assicurarsi di annullare manualmente il servizio qualora non si voglia continuare a usarlo.

Tutti i piani consentono di inviare un numero illimitato di email.

Il tariffario è il seguente:

Piano basato sulle liste

  • Fino a 500 iscritti – 19 $ al mese
  • Fino a 2.500 iscritti – 29 $ al mese
  • Fino a 5.000 iscritti – 49 $ al mese
  • Fino a 10.000 iscritti – 69 $ al mese
  • Fino a 25.000 iscritti – 149 $ al mese
  • Più di 25,000 iscritti – contattare l’azienda

Se si supera il limite mensile, si dovrà pagare l’importo relativo al piano superiore al proprio. Sfortunatamente, il servizio non segnala quando si aggiungono più iscritti del dovuto.

Image Hosting
AWeber consente di ospitare un numero illimitato di immagini che non superino i 10 MB ciascuna. Tutti gli utenti hanno anche accesso all’archivio del software, che contiene oltre 6.000 immagini.

AWeber è basato sul cloud.

Requisiti hardware e software:

I sistemi operativi e i browser supportati sono i seguenti:

  • Per Windows 2000, XP, Vista, 7, 8: Internet Explorer (9 +), Google Chrome, Mozilla Firefox e Safari.
  • Per Mac OS X: Safari, Google Chrome e Mozilla Firefox.
  • Per Linux/Ubuntu: Mozilla Firefox

Sono disponibili app per iPhone/iPad e Android.

A chi è rivolto?

AWeber è pensato per le piccole imprese le cui liste non superino i 25.000 iscritti. Il programma può essere utilizzato da un solo utente per ogni azienda.

Facilità d’uso:

Facilità d’uso:

AWeber coniuga la facilità d’uso con un servizio molto valido. Alcune funzionalità sono interessanti (specialmente quelle relative agli autoresponder); il software è abbastanza intuitivo, tant’è che sono riuscito a svolgere le attività di base senza l’aiuto di tutorial. Quando non sapevo cosa fare, ho utilizzato la Guida in linea e sono rimasto sorpreso dalla varietà e dalla minuziosità delle informazioni.

Durante la creazione dell’account, il programma mostra un video introduttivo che può essere anche ignorato. Il processo di iscrizione è più lungo rispetto a quello richiesto dagli altri ESP: per prima cosa, è necessario fornire determinate informazioni (ad esempio l’indirizzo dell’azienda che apparirà alla fine delle email); successivamente, va impostato il messaggio di conferma di iscrizione alla newsletter. A questo punto, sarà possibile iniziare a esplorare il programma.

Nella parte superiore dello schermo, sono presenti sei schede: Home, Messages, Subscribers, Sign Up Forms, Reports e List Options, alcune delle quali presentano dei menu a tendina. Nell’angolo in alto a destra, sono presenti i link a My Lists, My Apps, Help e My Account. Nella home page, viene visualizzata una panoramica che include vari dati, come i nuovi iscritti, i messaggi programmati, quelli recentemente inviati e le statistiche delle liste.

Creazione delle campagne

AWeber offre tre tipi di editor di posta elettronica: un editor WYSIWYG con funzione “drag-and-drop”, un editor di testo e un editor HTML per coloro che preferiscono creare da zero i propri messaggi di posta elettronica. L’editor WYSIWYG è piuttosto facile da usare e offre un buon livello di personalizzazione, anche se avrei voluto qualcosa di più. Con un semplice clic, è possibile inserire vari elementi, tra cui pulsanti “Clicca qui” coupon, loghi e firme. Una volta che si collegherà AWeber a Facebook e Twitter, sarà possibile includere anche pulsanti per la condivisione sui social media. Le bozze vengono salvate automaticamente ogni due minuti ed è presente la cronologia delle versioni precedenti (qualora si dovesse ripristinare qualcosa cancellato per sbaglio).

Sono disponibili più di 700 template che hanno molte opzioni di personalizzazione. L’area di lavoro è organizzata in “blocchi” (caselle di testo, immagini, ecc.), che sono contenuti nelle “sezioni”. Sebbene la maggior parte dei programmi utilizzi una struttura simile (cambia solo la terminologia), AWeber offre un livello di personalizzazione delle sezioni molto più elevato. Si tratta di un passo avanti rispetto alle versioni precedenti, in cui i pulsanti potevano essere modificati solo in parte (ad esempio, non si poteva cambiare il testo che contenevano).

Le sezioni sono divisibili in un numero illimitato di righe o colonne, la cui dimensione può essere modificata proprio come se fossero le celle di una tabella. Ciò consente di avere maggior controllo sulla posizione e l’allineamento degli elementi inseriti. Tuttavia, potrebbe essere necessario parecchio tempo prima di acquisire familiarità con queste funzioni.

I limiti più evidenti dell’editor riguardano la modifica delle immagini: infatti, è possibile solo ridimensionarle (non si possono neanche ritagliare). Inoltre, modificare i codici HTML e CSS è un po’ una seccatura. Si può fare, ma è necessario salvare il messaggio come modello, modificarlo, salvarlo e, infine, creare una nuova email utilizzando il suddetto template. Funziona, ma si spreca un sacco di tempo.

Inviare le email
Prima di inviare la newsletter, è possibile visualizzarla in anteprima, anche se sono assenti le funzioni che consentono di vedere il risultato su vari email client e sui dispositivi mobili. Per evitare problemi con i filtri antispam, basta salvare l’email e controllare il suo livello di spam con gli appositi tool.

Come nel caso di altri ESP, è necessario certificare che gli utenti abbiano fornito l’autorizzazione per essere inseriti nella lista caricata e che quest’ultima sia conforme ai criteri antispam del provider. Inoltre, AWeber richiede non solo che venga inserita la fonte della mailing list, ma anche che tutte le liste siano tassativamente double opt-in. Pertanto, il marketer dovrà inviare un’ulteriore email affinché gli utenti possano confermare la propria iscrizione (si fa un’eccezione per le liste opt-in che sono state confermate da un altro ESP).

AWeber mette a disposizione un messaggio di conferma predefinito e personalizzabile da inviare agli iscritti; in alternativa, è possibile crearne uno da zero (nel test che ho eseguito con un account Hotmail, la richiesta di conferma è andata direttamente nella casella di spam).

Le liste possono essere aggiunte in uno dei seguenti modi:

  • Caricando un file .csv, .txt, .xls, .xlsx o .tsv.
  • Copiando e incollando gli indirizzi in una casella di testo.
  • Aggiungendo manualmente i singoli contatti (un massimo di dieci).

I dati degli iscritti possono essere inseriti in 25 campi personalizzabili, i quali vengono catalogati grazie a un efficace sistema di gestione dei tag.

Una volta impostata la lista, il resto è tutto in discesa: la newsletter può essere inviata immediatamente (verrà spedita entro 30 minuti) o in futuro, impostando la data e l’ora dell’invio. Inoltre, può essere sia inoltrata a un feed RSS sia pubblicata sul proprio sito web o sui profili Facebook e Twitter.

La mia email di prova non ha avuto problemi con i filtri anti-spam. Nel caso di Gmail e Hotmail, l’aspetto era simile all’anteprima, ma con Yahoo si è verificato un problema serio: tutto il testo era allineato al centro, a differenza dal formato originale.

Il sistema di automazione di AWeber è semplice ma abbastanza potente: infatti, è possibile avviare una sequenza di automazione quando un contatto viene aggiunto alla lista o quando viene inserito un tag.

Reporting
Le statistiche della newsletter non vengono visualizzate immediatamente dopo l’invio ma, a mio avviso, questo non è un problema (poche aziende richiedono dati aggiornati al secondo sul tasso di apertura e di clic). Circa un’ora dopo, ho ricevuto un’email da Quick Stats tramite AWeber che mi informava del numero di invii e del tasso di apertura.

Per quanto riguarda le opzioni di reporting, AWeber offre percentuali e dati grezzi che vanno dai meno complessi (tasso di clic e di apertura, disiscrizioni e così via) a quelli più avanzati (l’andamento dei suddetti tassi e delle entrate nel corso del tempo; l’evoluzione delle liste in termini di iscritti; le statistiche in base alla posizione, al prefisso del paese o al settore). Inoltre, il software consente di confrontare i risultati delle ultime 20 email inviate. Altre funzionalità includono la possibilità di monitorare le attività degli utenti in base al metodo che hanno scelto per iscriversi e la segmentazione delle liste, la quale fornisce numerosi spunti per ottimizzare le proprie campagne. Le relazioni sono ben strutturate e di facile comprensione; gran parte dei dati viene presentata sia sotto forma di grafico che di tabella.

Assistenza e servizio clienti

Le mie esperienze con il servizio clienti sono state, in linea di massima, molto positive: gli operatori sono stati gentili, disponibili e pronti ad ascoltare le mie domande, le quali hanno ricevuto risposta dopo un periodo compreso tra 20 minuti e 6 ore lavorative.

AWeber offre i seguenti canali di assistenza:

  • Assistenza personale: avviene attraverso queste modalità:
    • Email: le richieste vanno inviate a help@aweber.com; in alternativa, si può usare questo modulo di contatto.
    • Telefono: è possibile contattare AWeber al 1-877-293-2371 (USA) o al +001 215-825-2196 (internazionale) dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 (fuso orario della costa orientale degli Stati Uniti – EST).
    • Chat: disponibile dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 EST e dal sabato alla domenica dalle 9.00 alle 17.00 EST.
  • Social Media: generalmente, le domande pubblicate su Facebook ricevono risposta entro 24 ore (spesso entro un’ora o due), mentre quelle su Twitter entro poche ore. La compagnia ha anche un profilo LinkedIn e Google+.
  • Base di conoscenza: si tratta di una preziosa risorsa pensata sia per i principianti sia per gli esperti; include centinaia di guide che spiegano come utilizzare il programma e risolvere i problemi. Le sezioni sono corredate di video tutorial e istruzioni passo dopo passo accompagnate da screenshot.
  • Video tutorial: i video tutorial affrontano vari argomenti: dai più semplici, come l’installazione dell’account e le funzionalità di base, fino agli split test e all’integrazione con Google Analytics.
  • Webinar live: AWeber organizza webinar in diretta che si concentrano su diversi aspetti del software e dell’email marketing in generale. Solitamente, ogni webinar viene riproposto ogni 1-2 settimane, ad eccezione di “Setting Up Your Account in 15 Minutes”, che è disponibile ogni giorno feriale.
  • Guide sull’email marketing: le guide, scaricabili in PDF, offrono informazioni preziose sull’email marketing e sulle tecniche avanzate per la creazione di neswletter.
  • Blog: ogni settimana, il team di AWeber pubblica sul blog articoli che parlano delle nuove funzionalità del software e in cui vengono offerti dei consigli di email marketing, in particolare per i proprietari di piccole imprese

Recensioni negative e lamentele:

Nel complesso, le recensioni degli utenti sembrano essere piuttosto positive. La maggior parte delle lamentele che esporrò di seguito vengono da utenti che, pur apprezzando molti aspetti del software, pensano che abbia alcuni problemi da risolvere. L’azienda ha ricevuto solo sei lamentele negli ultimi tre anni sulla sua pagina BBB e ha ottenuto un rating A-.

I reclami più comuni che ho riscontrato sono i seguenti:

  • Interfaccia grafica: alcuni utenti sostengono che potrebbe essere migliorata, in quanto è meno facile da usare rispetto a quella di altri ESP.
  • Prezzo: in molti ritengono che il prezzo sia troppo alto per la maggior parte delle piccole imprese, in particolare quelle che non hanno bisogno di tutte le funzionalità offerte. Lo svantaggio più grande è che, fintanto che le proprie liste restano su AWeber, si dovrà pagare la tariffa mensile in base al numero di iscritti, indipendentemente da quante email si inviano. Pertanto, le piccole imprese vorrebbero un’opzione più economica o freemium.
  • Annullamento del servizio: alcuni utenti hanno avuto difficoltà a capire come disiscriversi, mentre altri hanno notato che AWeber continuava a richiedere i pagamenti anche dopo la cancellazione. La causa è probabilmente l’opzione che consente di sospendere momentaneamente l’account per 4,99 $ al mese quando si tenta di annullare il servizio.

Recensioni positive e testimonianze:

AWeber è accreditato da BBB e, oltre alle numerose testimonianze pubblicate sul sito, ha ottenuto 4,5/5 stelle su G2 Crowd. Le recensioni su TrustRadius sono positive, anche se leggermente più critiche.

  • Email di follow-up: una delle funzionalità più popolari di AWeber è la possibilità di creare delle serie di autoresponder. Gli utenti apprezzano il fatto che il sistema, una volta impostati gli intervalli con cui devono essere inviate le newsletter, gestisca automaticamente le campagne senza bisogno di altri interventi.
  • Facilità d’uso: la maggior parte degli utenti afferma che, nel complesso, AWeber sia facile da usare anche per i principianti.
  • Template: viene offerto un ampio assortimento di ottima qualità.
  • Servizio clienti: molti commenti sostengono che l’assistenza sia rapida, efficace e personalizzata.
  • Flessibilità: il programma è versatile e offre molte funzionalità. Sono particolarmente apprezzate la segmentazione delle liste, le analitiche, gli autoresponder e le integrazioni.

Funzionalità:

AWeber ha ottime funzionalità, specialmente per quanto riguarda gli autoresponder (la lista completa è reperibile qui). Le più interessanti sono:

  • Editor: l’editor WYSIWYG con funzione “drag-and-drop” mette a disposizione oltre 700 template dal design responsive (per maggiori informazioni, leggi qui). In alternativa, gli utenti possono scrivere i messaggi in formato testuale o creare i template da zero inserendo il codice HTML.
  • Serie di autoresponder per il follow-up: oltre agli e-blast inviati una tantum (chiamati “broadcast”), AWeber permette di creare catene di autoresponder (campagne). Facciamo un esempio: dopo l’email di benvenuto al momento dell’iscrizione, l’utente riceve anche una serie di email settimanali che spiegano le varie funzionalità del servizio. È possibile impostare l’intervallo tra i messaggi da 0 a 999 giorni. Ogni utente inizia a visualizzare la catena in punti diversi: ad esempio, gli iscritti a una newsletter di widget mobili partono dal punto 5 (“Nuove applicazioni per widget mobili”) se sono esperti e dal punto 1 (“Che cos’è un widget mobili?”) se sono principianti. Inoltre, è possibile creare serie di follow-up diverse per ciascuna lista che possono essere utilizzate anche come modelli.
  • Moduli di iscrizione: sono disponibili centinaia di template personalizzabili e dal design responsive divisi per categorie: inline, pop-over, pop-up e lightbox. Inoltre, sono inclusi anche moduli d’iscrizione alla pagina Facebook, pagine di ringraziamento (in formato standard, audio, video e senza struttura) e le opzioni di monitoraggio. AWeber consente di creare i moduli sia in javascript sia HTML e offre servizi di hosting per i modelli già esistenti. Infine, chi ha un profilo aziendale su Facebook, può inserire un modulo direttamente sulla propria pagina.
  • Segmentazione delle liste: permette di inviare contenuti mirati ai propri iscritti. I criteri di segmentazione sono infiniti e includono: mese di nascita, posizione geografica e interessi.
  • Autoresponder “Send Windows”: consente di inviare i follow-up in determinati giorni o date a seconda del fuso orario del destinatario.
  • Global Text Snippets”: si tratta di uno strumento che permette di modificare le informazioni contenute in varie email simultaneamente (ad esempio, gli orari di apertura e chiusura di un negozio). Per maggiori informazioni, leggi qui.
  • Opzioni per gli iscritti: AWeber mette a disposizione varie opzioni per iscriversi e disiscriversi dalle liste. Gli utenti possono aggiornare i loro dati (ad esempio, l’indirizzo email e il numero di telefono) e ogni lista a cui sono iscritti è corredata di una breve descrizione.
  • Regole di automazione: consentono di rimuovere o aggiungere automaticamente gli utenti a una lista in base alle loro azioni. Per esempio, una volta che un iscritto acquista un prodotto, viene cancellato dalla lista “Potenziali clienti”.
  • Test split A/B: si tratta di un metodo semplice ed efficace per ottimizzare le email. Si possono eseguire test sui broadcast (in base al messaggio dell’oggetto, al contenuto e all’orario di invio) e sui moduli di iscrizione.
  • Analitiche e report: AWeber include 28 tipi di report che possono essere visualizzati online o scaricati in formato .csv. Inoltre, è possibile creare i propri report e utilizzarli nella dashboard presente nella sezione “Reports”.
  • Blog Broadcast: una vera chicca per i blogger che vogliono aumentare i propri scritti. Questo strumento consente di inviare sia un’e-mail di notifica ogni volta che viene pubblicato un post sia un riepilogo giornaliero, settimanale o mensile utilizzando un semplice template (leggi qui).
  • API: l’API consente agli sviluppatori di creare delle integrazioni con altri programmi e app.

Integrazioni e add-on:

AWeber offre oltre 100 add-on e integrazioni con software e programmi molto conosciuti.

  • PayPal: consente di iscrivere i clienti alle mailing list in base agli acquisti che hanno effettuato.
  • Salesforce: monitora le iscrizioni dei contatti che utilizzano questo servizio (leggi la recensione di Salesforce qui).
  • Google Analytics: permette di collegare AWeber con un account di Google Analytics.
  • Integrazioni con siti web: un metodo semplice per integrare il servizio a CMS come WordPress e Drupal.
  • Integrazioni con e-commerce: AWeber si integra con vari negozi online, tra cui Shopify (leggi la recensione qui) e Magento (leggi la recensione qui).

Integrazioni con i social media
Visto il legame tra social media ed email-marketing, è importante vedere quali funzionalità offre AWeber da questo punto di vista.

  • Facebook: genera un modulo di iscrizione che può essere aggiunto direttamente alla pagina Facebook. Inoltre, offre la possibilità di pubblicare le newsletter direttamente in bacheca.
  • Twitter: consente di condividere le newsletter con i propri follower.
  • SplashPost: permette di aggiungere promozioni, coupon e video alla pagina Facebook; inoltre, importa automaticamente i contatti ai quali vengono inviati contenuti “esclusivi”.

Sicurezza:

AWeber è abbastanza riservato su questo tema. Nella politica di sicurezza, è presente una breve sezione a riguardo che invita gli utenti a contattare l’azienda per maggiori dettagli. A me è stato detto che non potevano discuterne per motivi di sicurezza (non è una scusa che regge, visto che i competitor offrono informazioni abbastanza dettagliate sul proprio sito).

Quali informazioni sono disponibili al pubblico? L’azienda utilizza crittografia SSL per le transazioni con carta di credito, “segue gli standard generalmente accettati” ed esegue copie di backup simultanee dei dati degli utenti.

Per quanto riguarda la privacy, AWeber è approvato da TRUSTe ed è conforme al Safe Harbour tra USA, EU e Svizzera. La politica sulla privacy dell’azienda è reperibile qui.

Protezione e politica anti-spam
AWeber ha adottato una politica anti-spam molto rigida per garantire un tasso di consegna elevato. Al momento della creazione dell’account, l’utente deve certificare che le sue liste siano opt-in e conformi agli standard anti-spam dell’azienda. Inoltre, prima di iniziare a spedire le newsletter, è necessario inviare una conferma di iscrizione a tutti gli iscritti e chiunque non risponda non verrà incluso nella lista (questa modalità è nota come “double opt-in”). Tuttavia, AWeber fa delle eccezioni per le liste che sono già state approvate da un altro ESP.

In tutti i piani, viene incluso anche lo Spam Score, una funzionalità che permette di scoprire sia qual è il punteggio dell’email su SpamAssassin sia di identificare i potenziali problemi che potrebbero far finire la propria newsletter nella casella di spam.

Verdetto finale:

AWeber ha molto da offrire, soprattutto alle aziende che utilizzano frequentemente gli autoresponder. Da questo punti di vista, include i migliori set che abbia mai visto e, una volta impostate le regole di automazione, le utility non richiedono ulteriori interventi. L’editor WYSIWYG ha delle ottime funzionalità e, in seguito agli aggiornamenti recenti, sono state migliorate le opzioni per la creazione delle email. Le analitiche e la funzionalità di reporting sono un gradino sopra la media, così come il numero di integrazioni offerte dal servizio.

Il principale svantaggio che ho riscontrato è il prezzo, soprattutto per le piccole imprese che utilizzano solo alcune funzionalità. Inoltre, bisogna fare attenzione a non sospendere il proprio account quando in realtà si sta tentando di eliminarlo, in particolare nel caso del periodo di prova gratuito, poiché sono già stati forniti i dati della carta di credito all’azienda.

AWeber offre grandi possibilità di crescita: si può iniziare dalle funzioni più semplice e, una volta acquisita esperienza, si può passare a quelle più complesse man mano che la propria attività si evolve. Se hai apprezzato la nostra recensione, ti suggeriamo di provare il trial gratuito e vedere se è lo strumento che fa per te.

Recensione di SendinBlue

Panoramica

Sebbene lo scorso decennio sia trascorso da poco, dal punto di vista della tecnologia è distante anni luce dalla realtà attuale. Il mercato degli ESP, per fare un esempio, è dominato per la maggior parte da aziende “veterane” che si sono affermate agli albori del marketing digitale e che si sono evolute di pari passo con esso.

Non è il caso di SendinBlue, un’azienda che è scesa in gioco nel 2012. Un anno prima, il CEO di Duel Technologies, Armand Thiberge, aveva mosso alcune critiche al settore degli ESP, sostenendo che molti clienti acquistassero servizi complessi di cui non avevano veramente bisogno. Insieme al socio Kapil Sharma e a un team di 15 sviluppatori, ha deciso di sviluppare l’ESP ideale, un progetto che ha richiesto un anno e mezzo. La società ha sede a Parigi, ma gestisce la maggior parte delle attività dai suoi uffici a Seattle.

Il suo punto di forza è l’accessibilità, sia in termini di funzionalità sia di prezzi, che consente ai nuovi marketer di creare e far crescere rapidamente le proprie campagne senza doversi affidare a integrazioni troppo complesse. Tuttavia, va notato che il software presenta alcune limitazioni che potrebbero renderlo poco adatto alle esigenze degli utenti più esperti. In ogni caso, con le nuove funzionalità come l’automazione, SendinBlue si convertirà in un’utility imprescindibile.

Prezzi

Come i suoi competitor, SendinBlue offre sia piani mensili che prepagati. I marketer che vogliono creare piccole campagne a basso budget saranno lieti di sapere che il servizio offre sia un piano gratuito sia un’alternativa accessibile, ovvero il piano Micro, il cui unico inconveniente è che le email inviate conterranno il logo SendinBlue. Con l’opzione gratuita, tuttavia, sarà possibile inviare solo un massimo di 300 email al giorno. A partire dal piano Oro, invece, gli utenti avranno a disposizione anche un indirizzo IP dedicato.

Piani di abbonamento mensile:

  • Gratuito – 0 $ / 9.000 email
  • Micro – 7,37 $ / 40.000 email
  • Bronzo – 39 $ / 60.000 email
  • Argento – 66 $ / 120.000 email
  • Oro – 173 $ / 350.000 email
  • Platino – 334 $ / 750.000 email
  • Diamante – 603 $ / 3.000.000 email
  • Atomico – 1.946 $ / 15.000.000 email

Piani prepagati

Il piano “alla carta” di SendinBlue, chiamato PAYG, utilizza un sistema basato sui crediti: dal totale ne viene dedotto uno per ogni email inviata e non è prevista una scadenza per il loro utilizzo:

  • 27 $ / 5.000 crediti
  • 47 $ / 10.000 crediti
  • 81 $ / 20.000 crediti
  • 134 $ / 50.000 crediti
  • 228 $ / 100.000 crediti
  • 792 $ / 500.000 crediti
  • 1.330 $ / 1.000.000 crediti

Servizi aggiuntivi e tariffe

  • Piano con IP dedicato: se vuoi firmare le email con il nome del tuo dominio, puoi acquistare questo piano per 145 $ all’anno (per ogni IP). Tieni presente che viene incluso a partire dal piano Gold.
  • Campagne SMS: se la tua strategia di marketing include l’invio di messaggi direttamente agli smartphone dei contatti, SendinBlue fa al caso tuo; anche in questo caso, utilizza un sistema di crediti simile al piano PAYG (i crediti non sono intercambiabili) e con soli 1,34 $ puoi acquistare 100 crediti SMS.
  • E-mail transazionali: l’invio di email da server SMTP impiega un sistema leggermente diverso da quello usato per le campagne newsletter (il fiore all’occhiello dell’azienda). Intatti, di solito questo genere di email vengono inviate a clienti specifici, poiché contengono istruzioni per completare una transazione o aggirare i rimbalzi nel caso contengano informazioni riservate. Anche in questo caso, un’email transazionale equivale a un credito, ma non è possibile inviarne un numero illimitato. Per richiedere l’attivazione di questa funzionalità, dovrai contattare l’azienda.

Facilità d’uso

sendin

SendinBlue ha recentemente apportato dei cambiamenti sostanziali all’interfaccia grafica, rendendo più facile la navigazione e migliorando l’aspetto estetico.

I colori preponderanti sono sempre il blu e il bianco, mentre le funzioni e i tasti principali hanno altre tonalità per attirare l’attenzione. La dashboard mostra il numero di contatti, il tasso di apertura, la percentuale di clic e, curiosamente, anche quanti contatti hai inserito nella lista nera. Nella sezione sottostante, vengono mostrati altri dati, come le email, gli sms e le campagne di trigger marketing che hai inviato, nonché le scorciatoie per crearne di nuovi. Nella parte inferiore, viene visualizzato un elenco delle campagne precedenti. Il layout è stato progettato per garantire un rapido accesso alle funzionalità e alle informazioni che vengono utilizzate di più.

L’elenco contatti può essere creato manualmente o importato da file .txt o .csv. Per accelerare il processo, SendinBlue permette di scaricare un modello già formattato in quest’ultimo formato. Poiché non è possibile importare direttamente un elenco contatti preesistente, prima è necessario convertirlo in uno dei formati sopra indicati.

La più grande modifica apportata di recente riguarda l’automazione, la cui assenza rendeva SendinBlue uno strumento eccellente solo per creare campagne di email marketing molto semplici. Durante il mio ultimo controllo, la funzionalità era ancora in fase beta, ma ora include dei processi logici che permettono di gestire campagne ben più strutturate. Secondo SendinBlue, l’automazione sarà gratuita “finché sarà in fase beta” e ciò fa presagire che potrebbe diventare una funzionalità a pagamento.

Tutte le azioni principali che esegui sulla piattaforma vengono registrate in un sistema che ti informa quando le informazioni vengono aggiunte, salvate o rimosse. Sembrerebbe una funzione innecessaria, ma se ami tenere tutto sotto controllo, ti tornerà sicuramente utile. In ogni caso, puoi disattivarla dalle impostazioni.

Per coloro che vogliono gestire le campagne da smartphone, è disponibile anche l’app per iOS e Android.

Creazione di campagne

L’approccio di Sendinblue è multilivello: si inizia inserendo il nome della campagna, l’oggetto dell’email e, infine, l’indirizzo e il nome del mittente. Semplice, no? Gli utenti più esperti possono utilizzare le opzioni avanzate per aggiungere funzionalità come il tasto per disiscriversi, i tag e i campi personalizzati. È interessante notare che SendinBlue, a differenza di molti ESP, consente di incorporare immagini e allegare file. Quest’ultimo elemento, tuttavia, potrebbe attirare l’attenzione dei filtri antispam e, inoltre, limita il numero di email a 5.000; i file inviati non devono superare i 5 MB e devono essere in formato .doc, .csv, .pdf, .txt,. gif, .jpg, .jpeg o .png.

SendinBlue ti offre tre opzioni per la creazione delle newsletter: un editor con design reattivo (disponibile per tutti i piani, ad eccezione di Free e Micro, che offrono una versione di prova di 60 giorni), un editor “drag and drop” standard e un semplice editor di testo in cui è possibile incollare i codici HTML.

La prima opzione è pensata per i dispositivi mobili e offre 15 modelli tra cui scegliere. Sebbene la varietà sia limitata, viene compensata dalle prestazioni dell’editor che sono di gran lunga sopra la media, sempre che tu abbia tempo da investire nella fase creativa. Tuttavia, il vero vantaggio di SendinBlue è la possibilità di personalizzare le immagini grazie a un editor incorporato (non è Photoshop, ma è sicuramente più efficace di quelli offerti dagli altri ESP). Anche le opzioni di testo sono abbastanza decenti e ti permettono di scegliere tra otto tipi di font. Con la funzione anteprima, è possibile visualizzare la propria creazione in versione PC, tablet e smartphone.

In passato, l’editor con design reattivo era disponibile solo per un periodo di prova limitato, per cui l’editor standard era l’unica alternativa per chi avesse un budget limitato. Fortunatamente, ora tutti gli utenti hanno accesso a entrambe le funzionalità, indipendentemente dal piano a cui sono abbonati.

L’editor HTML è strutturato su due schede: una serve per copiare e incollare i codici, mentre l’altra per modificarli, anche se ti raccomando di non lavorare su quelli già esistenti.

Invio di una campagna

Una volta creata l’email, hai due opzioni: puoi inviarla a tutti i contatti di un elenco o solamente a un gruppo selezionato. In quest’ultimo caso, dovrai impostare una condizione (può essere basata su uno dei campi menzionati sopra) e, se necessario, aggiungere ulteriori parametri.

Successivamente, verrà visualizzata l’anteprima della campagna e potrai inviarne una copia alla Lista di prova (ad esempio, all’indirizzo che hai utilizzato per creare il tuo account).

SendinBlue permette di pianificare l’invio in maniera molto rigorosa: le mie email sono arrivate un minuto dopo l’orario che avevo fissato.

La newsletter che ho creato grazie all’editor con design reattivo veniva visualizzata correttamente sia su portatile sia su iPhone; lo stesso vale per quella creata con l’editor standard, sebbene avessi dei timori circa i problemi di risoluzione su dispositivi mobili.

Monitoraggio della campagna

SendinBlue offre una suite di strumenti di reporting che analizzano il tasso di recapito, il tasso di apertura, la percentuale di clic, il numero di disiscrizioni e le lamentele. Rispetto agli altri ESP, dà la possibilità di visualizzare tutte le informazioni in una timeline e di conoscere la localizzazione degli utenti che hanno aperto l’email (e quale dispositivo hanno usato). Inoltre, grazie all’analisi dei link cliccati, viene fornito un feedback sulla grafica che hai scelto. Se usi il sistema transazionale, avrai alcune informazioni aggiuntive sulla frequenza di rimbalzo.

Sebbene SendinBlue non fornisca tutti gli strumenti che un utente esperto potrebbe desiderare, quelli a disposizione sono più che sufficienti per prendere delle buone decisioni di marketing.

Assistenza clienti

Gli utenti di SendinBlue dispongono di una serie di opzioni nel caso si verifichino problemi con il software:

  • Una pagina contenente sette tutorial e otto domande frequenti in cui ho trovato la maggior parte delle informazioni che cercavo.
  • Un sistema di ticket per inviare domande e segnalare problemi.
  • L’azienda può essere contattata per telefono al numero (844) 338-5050, sebbene non sia una vera e propria linea di assistenza clienti.
  • Le richieste di informazioni generali possono essere inviate tramite questo modulo.
  • SendinBlue aggiorna settimanalmente il blog , in cui si parla di email marketing e vengono presentate le nuove funzionalità.
  • Per rimanere sempre aggiornati, potete anche seguire la pagina Facebook.

Recensioni negative e lamentele

Nel complesso, SendinBlue è stato ben accolto fin dal suo lancio e, per ora, le lamentele degne di nota sono praticamente inesistenti. Tuttavia, alcuni utenti hanno segnalato i seguenti problemi:

  • Funzionalità limitata: alcune funzioni (come le merge tag e gli autoresponder) siano difficili da utilizzare e spesso non sono disponibili.
  • Tasso di recapito: alcuni utenti lamentano il fatto che non sia sufficientemente alto.
  • Interfaccia grafica: in molti sostengono che il layout del programma sia poco chiaro e abbia una curva di apprendimento iniziale molto lenta.
  • Integrazioni limitatela maggior parte di esse non è semplice da utilizzare.
  • L’automazione presenta bug: fermo restando che sia ancora in fase beta, alcuni utenti hanno riscontrato la presenza di bug e ritardi di alcuni trigger.

Recensioni positive e testimonianze

Le recensioni dei clienti di SendinBlue sono state in gran parte positive. Il programma si aggiudica un punteggio di 4.2/5 su G2 Crowd, 8.9/10 su Verified Reviews e 7.3/10 su trustradius. Inoltre, sulla home page, sono presenti varie testimonianze da parte di clienti importanti. Gli elementi che sono stati particolarmente apprezzati sono:

  • Costo: SendinBlue, sebbene sia un’alternativa più economica rispetto agli altri ESP, garantisce un elevato livello di funzionalità.
  • Strumenti di reporting: le informazioni fornite sono dettagliate e molto varie.
  • Assistenza clienti efficiente: molti utenti hanno ricevuto una risposta in tempi brevi sia via email sia telefonicamente.
  • Template facili da usare: sebbene la quantità sia limitata, possono essere personalizzati con facilità.

Integrazioni

SendinBlue si integra con alcuni programmi estremamente utili che potresti già utilizzare. Gli esperti possono utilizzare l’API per ottenere risultati ancora migliori.

I plugin disponibili sono:

  • WordPress
  • WooCommerce
  • Magento
  • PrestaShop
  • Drupal

Google Analytics può essere aggiunto come integrazione. Altre app, come il ben noto Salesforce, possono essere integrate grazie a Zapier.

Sicurezza

La politica di sicurezza, sebbene garantisca norme di protezione “rigorose”, presenta indicazioni abbastanza vaghe. Nei browser aggiornati, SendinBlue impiega la tecnologia SSL. I dati vengono memorizzati in un server sicuro e protetti con firewall. Per maggiori informazioni a riguardo, clicca qui.

Politica anti-spam e protezione

SendinBlue sostiene di avere una politica di “tolleranza zero” contro lo spam. Tutte gli elenchi dei contatti funzionano su base opt-in e il servizio si riserva il diritto di sospendere gli account sospettati di spam senza fornire alcun preavviso. Qualora si ricevano mail di spam da un utente SendinBlue, è possibile segnalare l’account.

Se vuoi saperne di più, clicca qui.

Verdetto finale

Dal nostro ultimo controllo, SendinBlue si è distinta dalla concorrenza offrendo occasioni veramente imperdibili. Mantenendo costanti i prezzi e inserendo sempre nuove funzionalità, si è convertita nell’opzione più adatta per chi ha poco budget o per coloro che vogliono creare campagne “basic”.

Gli utenti più esperti potrebbero trovare poco appetibile la varietà limitata di tool a disposizione ma, per addolcire la pillola, SendinBlue offre prezzi accessibili anche per i piani più costosi. Una volta che verranno risolti i bug nel sistema di automazione, il servizio sarà perfetto anche per gestire campagne più complesse.

Considerando il risparmio notevole e la possibilità di accedere a una versione prova, non ci sono scuse: non ti resta che dargli una chance e vedere se è lo strumento di marketing che fa per te.

Recensione di MailChimp

Panoramica:

Non serve una laurea in astrofisica per creare una campagna di e-mail marketing. O forse sì? Lanciato da The Rocket Science Group nel 2001, MailChimp è un servizio di gestione di posta elettronica basato sul cloud. Nato inizialmente come progetto parallelo di Mark Armstrong, Ben Chestnut e Dan Kurzius, il software si è guadagnato rapidamente un folto seguito ed è diventato il fiore all’occhiello della società, la quale continua comunque a sviluppare anche altre applicazioni web.

Il punto di forza del programma è la capacità di coniugare un atteggiamento scanzonato con un servizio serio. Siamo onesti: MailChimp è forse l’ESP più valido e il piano gratuito che offre è uno dei migliori sul mercato. Gli utenti a pagamento hanno a disposizione soluzioni per il marketing di tutto rispetto, tra cui autoresponder, tool per aggirare i filtri antispam e per segmentare le liste in base al fuso orario, nonché varie integrazioni con i social media. Con un bacino d’utenza di oltre sei milioni di clienti, tra cui associazioni e aziende ben note come Vice UK, The Economist e TED, MailChimp gestisce ogni mese un flusso di circa cinque miliardi di email in uscita.

Nonostante la sua popolarità, la società non si culla sugli allori e continua a migliorare i sui suoi servizi per renderli più versatili e più facili da usare.

Prezzi:

Mailchimp ha semplificato il tariffario in maniera abbastanza radicale dalla nostra ultima recensione. Vediamolo nel dettaglio:

Piano Free per le nuove attività

MailChimp offre un piano gratuito molto valido per gli utenti con poche esigenze che consente di inviare fino a 12.000 email al mese a un massimo di 2.000 iscritti. Praticamente, offre le stesse funzionalità dei piani a pagamento meno gli autoresponder, gli strumenti per aggirare i filtri anti-spam, i test dell’email client, la consegna in base al fuso orario e Social Pro. Non include neanche la funzionalità che permette di inviare messaggi immediati in stile chat, la quale filtra le risposte fuori-ufficio e raggruppa le email in conversazioni nei profili degli iscritti.

L’unico svantaggio è la presenza di un piccolo logo di MailChimp alla fine di ogni email inviata che può essere rimosso passando ai piani a pagamento.

Piani a pagamento:

Mailchimp permette di scegliere se pagare l’abbonamento in base al numero di email inviate o al numero di iscritti (liste).

Piano basato sulle email inviate (prepagato)

Gli utenti che dispongono di un numero limitato di messaggi al mese hanno la possibilità di pagare il servizio in base al numero di email inviate. Ogni email equivale a un credito che non ha scadenza e può essere utilizzato quando e come si vuole. In generale, più crediti si acquistano, meno si spende. Le tariffe sono le seguenti:

  • 0,03 $ per email
    • 300 email – 9 $
    • 1.000 email – 30 $
    • 2.000 email – 60 $
  • 0,02 $ per email
    • 5.000 email – 100 $
    • 7.500 email – 150 $

Piano basato sulle liste (abbonamento mensile)

È l’opzione preferita da chi ha grandi liste o spedisce newsletter a cadenza regolare. Se si inviano meno di 12.000 email al mese, il piano è gratuito (vedi sezione precedente). I prezzi per inviare un numero illimitato di email sono i seguenti:

  • 1001-1500 iscritti: 20 $
  • 1501-2000 iscritti: 25 $
  • 2001-2500 iscritti: 30 $

MailChimp Pro

Il nuovo piano di MailChimp ha lo stesso prezzo di un add-on, ma offre varie funzionalità di gran lunga superiori a quelle presenti negli altri piani pensati per le aziende con più di 50.000 iscritti (è possibile acquistarlo anche se non si raggiunge questa cifra). Pro richiede un costo aggiuntivo di 199 $ al mese, indipendentemente dal piano a cui si è abbonati e include le seguenti funzionalità:

  • Strumenti di reporting avanzati
  • Strumenti di testing multivariati
  • Annullare l’invio di un’email
  • Assistenza clienti prioritaria

Basato sul web o installato in loco?

MailChimp è completamente basato sul cloud ed è disponibile anche un’app per dispositivi iOS e Android.

 A chi è rivolto?

Il software è indicato sia per le piccole startup sia per le grandi società che inviano milioni di email al mese. Tuttavia, sembra che la compagnia stia puntando maggiormente sulle piccole imprese: infatti, è stata eliminata la maggior parte dei piani dedicati ai volumi molto elevati e, in generale, i materiali presenti sul sito web sembrano essere rivolti più ai principianti che agli utenti esperti.

mailchimp

Facilità d’uso:

Il processo per creare un account è semplice: occorre solo inserire il nome e l’indirizzo e-mail. Una volta che si accede al software, verranno richiesti altri dati, tra cui: indirizzo, nome e dati della società, sito web (o, in alternativa, blog, pagine personali/aziendali di Facebook e Twitter). Sarà inoltre possibile inserire una foto del profilo e iscriversi a un corso introduttivo spedito via email che spiega come utilizzare il servizio.

La dashboard è abbastanza chiara e intuitiva anche per chi è alle prime armi: vengono utilizzati pochi colori, soprattutto per indicare le funzionalità più importanti. La prima volta che l’utente accede al proprio account può fare tre cose: creare e inviare una campagna, creare (o importare) una lista di contatti, iniziare a costruire il proprio target (inviando moduli di iscrizione). La schermata iniziale appena descritta verrà in seguito sostituita con una dashboard che mostra le attività recenti, l’evoluzione delle liste e gli eventi recenti relativi alle campagne create.

Una sezione che fino a poco tempo fa era deficitaria era quella dedicata all’importazione degli scritti che, sebbene fosse versatile, sembrava che facesse parte di un sito più vecchio e meno user-friendly. Il problema è stato risolto e ora è possibile importare i contatti da diverse fonti integrate o da file in vari formati. Se la dimensione della lista superava i limiti del piano a cui si era abbonati, in passato il software si bloccava a metà caricamento e richiedeva di passare a un piano superiore, mentre ora viene visualizzato un messaggio di avviso prima che inizi l’operazione. Pur trattandosi di un piccolo passo avanti, è una soluzione che consente di risparmiare molto tempo.

Creazione delle campagne

Non è necessario disporre di una lista già ben rodata per creare una campagna. Il software offre una funzionalità perfetta per i principianti che consente di auto-inviarsi le email.

Per iniziare, verrà richiesto di immettere le informazioni della campagna e di selezionare le opzioni di monitoraggio, le impostazioni relative ai social media, ecc. MailChimp fornisce un’ampia selezione di merge tag per personalizzare le email.

Successivamente, va scelto il template tra 23 modelli basic e centinaia di temi, i quali sono pensati per vari tipi di attività, settori e occasioni.

L’editor del software è molto facile da usare, sia che si usi un template predefinito, sia che se ne crei uno da zero. È possibile aggiungere blocchi di testo, divisori, immagini, pulsanti e icone per i social media direttamente nel template grazie alla funzionalità “drag and drop”. Si possono creare infinite combinazioni di layout e salvarle come modelli da riutilizzare in futuro. Le modifiche vengono salvate automaticamente ogni 20 secondi, quindi non c’è da preoccuparsi se il computer si blocca.

Chi preferisce creare da zero le proprie email, può utilizzare l’editor HTML. Se si dispone già di un modello, è possibile importarne il codice da sito web o da file ZIP.

Infine, grazie all’anteprima, si può visualizzare il risultato in versione PC o mobile.

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Inviare le campagne

Il processo è molto semplice: una volta terminata la fase creativa, basterà selezionare (o cambiare) la lista dei destinatari, testare l’efficacia del messaggio dell’oggetto ed eventualmente apportare delle modifiche. A questo punto, si può inviare l’email o programmare un invio posticipato.

Esistono diversi modi per aggiungere una lista a MailChimp: da file (CSV o XSL) o collegandosi a altro programma, come Salesforce, Highrise, Zendesk, Eventbrite, Batchbook e Google (la lista completa delle integrazioni è disponibile qui). Come tutti gli ESP che si rispettino, MailChimp sottolinea l’importanza di utilizzare liste opt-in che contengano solo utenti che abbiano autorizzato la comunicazione.

Per gestire le liste, vengono messe a disposizione diverse funzionalità interessanti. La prima è la seguente: quando si aggiunge una nuova lista, il software crea automaticamente un modulo di iscrizione personalizzabile in cui va aggiunto il link del proprio sito web o dei propri canali social.

Un’area in cui MailChimp eccelle è la segmentazione delle liste. Di solito, è un servizio offerto da tutti gli ESP ma, in questo caso, ha una sezione dedicata che include sia una vasta gamma di soluzioni per filtrare i contatti e creare un target mirato, sia delle opzioni predefinite per automatizzare moltissimi processi. Quest’ultima funzionalità è perfetta per chi non vuole perdere tempo a creare wireframe e diagrammi ad albero.

Poiché alcuni piani sono a pagamento, gli utenti stanno sempre attenti a non sprecare accidentalmente crediti preziosi. È per questo che MailChimp ha pensato a due soluzioni: una checklist che segnala le sezioni della campagna che potrebbero contenere dei problemi e una funzione chiamata Social Cards.

I report

Questa sezione offre un’ampia gamma di statistiche, dalle più standard, come il tasso di clic e di apertura, alle più avanzate, come i link maggiormente cliccati e la performance della newsletter nelle 24 ore successive all’invio. Viene incluso anche un elenco degli iscritti che hanno aperto più email e una mappa che mostra la posizione degli utenti che hanno visualizzato la campagna.

Inoltre, sono disponibili sia le statistiche medie di settore e della lista che è stata utilizzata, sia i dati grezzi relativi ai seguenti parametri: invii riusciti, inoltri, clic per ogni singola mail aperta, segnalazioni di abusi, rimbalzi, disiscrizioni, condivisioni sui social media e performance dei link condivisi. Dalla sezione “Report”, è possibile anche gestire le conversazioni con i clienti. Nella scheda “Advanced”, è presente l’opzione “ANalytics 360” che, grazie all’integrazione con Google Analytics, permette di monitorare le statistiche di livello avanzato, tra cui ROI, tasso di conversione, entrate generate e il valore medio per ogni visitatore. È possibile scaricare i report di varie campagne (o di una specifica) in formato CSV.

Servizio clienti e assistenza:

MailChimp garantisce un servizio clienti abbastanza completo, sebbene non offra assistenza telefonica per contenere i costi. La mia esperienza è stata generalmente positiva: gli operatori erano gentili e ben informati e le mie domande hanno ricevuto risposta in un periodo compreso tra 20 minuti a 20 ore (in quest’ultimo caso si trattava di domande non urgenti). Le modalità di assistenza offerte sono:

  • Assistenza personale: viene fornita attraverso uno dei seguenti canali:
    • Via mail: è possibile contattare gli operatori 24 ore al giorno per tutta la settimana al seguente indirizzo: customersupport@mailchimp.com; in alternativa si può utilizzare questo modulo di contatto.
    • Via chat: da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 18.00 (fuso orario della costa orientale degli Stati Uniti – EST). Attualmente è disponibile solo per i piani a pagamento a causa di un aumento delle richieste.
    • Attraverso i canali social: il servizio è disponibile su Twitter e Facebook. Gli operatori monitorano costantemente questi canali e rispondono nel giro di poche ore (se non minuti).
  • Cercando nella base di conoscenza: la base di conoscenza è stata recentemente ridisegnata per essere compatibile con la maggior parte dei dispositivi. Gli utenti possono cercare informazioni in una di queste quattro categorie: “Need Help Getting Started?”, “Quick Answers”, “Glossary” e “Video Tutorials.”

Recensioni negative e lamentele:

Nel complesso, gli utenti sembrano apprezzare MailChimp, ma questo non significa che non abbiano dei consigli per migliorare il servizio. L’app per iPhone ha ottenuto un punteggio misero di 1,5 stelle su iTunes per via delle funzionalità limitate e dei bug. Chi utilizza il servizio da PC, invece, ha avuto un’esperienza migliore, come testimoniano le 4,3 stelle su G2 Crowd. Le critiche più comuni mosse al programma sono le seguenti:

  • Servizio clienti discontinuo: a volte gli utenti hanno avuto esperienze negative.
  • Per trasferire le liste bisogna ripetere il processo di opt-in: alcuni si sono lamentati del fatto che MailChip richieda di effettuare questa operazione al momento di importare o esportare le liste. Questo articolo spiega come cambiare ESP e quando è necessario ripetere il processo in questione.
  • Tariffario poco chiaro: inizialmente, è difficile capire che cosa offrano i piani “alla carta” e quali siano gli elementi necessari per avviare le campagne.

Recensioni positive e testimonianze:

La maggior parte delle recensioni che ho letto erano positive. Il software ha un punteggio di 4/5 stelle basato su 92 recensioni su Google Apps Marketplace e di 4,1/5 stelle basato su 125 recensioni G2 Crowd. L’app per Android ha ottenuto 4/5 stelle.

  • Semplice e facile da usare: è stato il commento più gettonato (paradossalmente, la principale critica mossa al software è che le opzioni di personalizzazione dovrebbero essere semplificate). Nel complesso, il programma e l’interfaccia sono considerati user-friendly. Insomma, è l’opzione perfetta per i marketer alle prime armi.
  • Gratuito: è vero che nessuno fa niente per niente, ma il servizio offre pacchetti ESP a costo zero e gli utenti sono entusiasti del piano Entrepeneur. Alcuni sostengono che sia l’ESP gratuito con il miglior rapporto qualità/prezzo.
  • Ottimi report e analitiche approfondite: sebbene la versione free non abbia le interessanti funzionalità dei piani a pagamento, l’integrazione con Google Analytics e i report forniti sono sicuramente al di sopra della media.
  • Editor valido: anche se, secondo alcuni, le opzioni di personalizzazione non sono user-friendly, la maggior parte degli utenti sembra apprezzare l’editor e la vasta gamma di template offerti.

Funzionalità:

Le funzionalità di MailChimp sono disponibili per tutti gli utenti abbonati ai piani a pagamento, indipendentemente dal numero degli iscritti. Anche coloro che hanno il piano Entrepeneur gratuito possono accedere alla maggior parte delle funzioni del programma. La lista completa è reperibile qui. Vediamone alcune:

  • Editor per creare le email: si tratta di un editor WYSIWYG con funzionalità “drag and drop”. Gli utenti hanno a disposizione una vasta gamma di modelli predefiniti o, se desiderano, possono crearli da zero. L’editor include delle funzioni di base per il fotoritocco ed è ottimizzato anche per dispositivi mobili.
  • Account multi-utente: si tratta di una caratteristica comune a tutti i piani. Ogni utente ha delle chiavi di accesso proprie ed è possibile impostare varie autorizzazioni (Owner, Admin, Manager, Author e Viewer). Si tratta di una caratteristica insolita per un ESP ed è molto utile.
  • Analitiche e report: tutti gli utenti hanno accesso sia ai test A/B sia a un’ampia varietà di report che analizzano vari dati, tra cui: incassi, mappe dei clic, performance del dominio e attività degli iscritti. L’integrazione con Google Analytics consente di raccogliere ulteriori dati e di ottimizzare le campagne.
  • Automatizzazione: gestisce le campagne utilizzando un set abbastanza ampio di trigger e risposte automatiche, che conviene modificare secondo le proprie necessità per ottenere un risultato migliore.
  • Moduli personalizzati: facilissimi da creare, servono per richiedere agli utenti l’iscrizione (e l’autorizzazione) alla newsletter. Si integrano sia con i siti web aziendali sia con le pagine Facebook.
  • Localizzazione geografica: il software registra la posizione degli utenti, permettendo di segmentare le proprie liste e di categorizzare gli iscritti in base all’area geografica.
  • Invio in base al fuso orario (solo per i piani a pagamento): permette di segmentare automaticamente le liste per assicurarsi che la newsletter venga inviata solo quando gli iscritti sono svegli.

Integrazioni e add-on:

MailChimp offre più di 500 integrazioni e add-on indicizzati per nome o in base a una delle quattro categorie delle “Industry Collections”: e-commerce industry, musicians, nonprofits e publishers. Ecco alcuni dei più popolari:

  • Google Analytics: consente di monitorare la performance della propria campagna grazie all’integrazione con Google Analytics. Come è stato detto in precedenza nella sezione “Report”, Analytics 360 offre statistiche avanzate per conoscere il successo di una newsletter in termini di ritorno economico. È possibile utilizzare questa funzionalità anche per le campagne in archivio.
  • ClickTale: l’integrazione ClickTale consente di tracciare il comportamento degli iscritti dall’email al sito web dell’utente, offrendo maggiori informazioni su come personalizzare la campagna.
  • eCommerce 360: MailChimp si integra con software come Shopify (recensione), BigCommerce (rencensione), Pinnacle Cart (recensione) e Magento (recensione).
  • Integrazioni con CRM: la lista include Salesforce (recensione), Zoho CRM (recensione), Capsule (recensione), Contactually (recensione) e Sugar CRM (recensione).
  • Zendesk: permette agli utenti che offrono l’assistenza clienti tramite questo servizio di gestire i ticket e le iscrizioni. MailChimp offre due add-on dedicati.
  • Eventbrite: L’add-on di Eventbrite  permette di migliorare la gestione degli eventi grazie agli strumenti integrati di MailChimp. Consente sia di invitare gli iscritti in base alla loro località geografica, sia di personalizzare le email di invito e di follow-up.
  • E-Commerce: Mailchimp si integra con vari negozi online tra cui Shopify, Magento, Bigcommerce e Woocommerce.

Integrazioni con i social media

Visto lo stretto legame tra email marketing e social media, è importante analizzare quali funzionalità mette a disposizione MailChimp da questo punto di vista:

  • Social Sharing: disponibile per tutti i piani, questa funzionalità offre vari vantaggi, tra cui pubblicare automaticamente su Facebook e Twitter gli aggiornamenti della newsletter, monitorare le statistiche e creare una pagina di iscrizione sui social media per ottenere nuovi iscritti.
  • Social Pro (solo per i piani a pagamento): come accennato in precedenza nella sezione “Prezzi: servizi aggiuntivi”, questo add-on raccoglie i dati demografici degli iscritti e analizza le loro abitudini sui social network. Grazie a queste informazioni, è possibile segmentare le proprie liste e creare delle campagne più mirate.
  • Set per i social media: contiene sei integrazioni e add-on per integrare MailChimp con Facebook, Twitter, LinkedIn, Instagram e Pinterest.

Sicurezza:

MailChimp è molto attenta alla sicurezza e alla privacy dei suoi sette milioni di utenti. I server di posta (MTA) della compagnia, situati in centri dati dislocati in tutto il territorio statunitense, sono protetti da misure sia fisiche sia elettroniche. Inoltre, ogni centro dispone non solo di soluzioni per la mitigazione degli attacchi DDoS, ma persino di un piano di continuità operativa “in caso di attacco nucleare”, per cui è improbabile che la società venga presa alla sprovvista.

Le mailing list di grandi dimensioni vengono memorizzate in singoli database per prevenire la corruzione o la sovrapposizione dei dati (gli account più piccoli e quelli gratuiti vengono archiviati insieme). Per maggiori informazioni sulle misure di sicurezza, leggi qui. La compagnia è conforme allo standard SOC II, il cui rapporto è disponibile su richiesta e dietro firma di un Accordo di non divulgazione.

MailChimp fornisce anche ulteriori informazioni circa la sicurezza email, tra cui una guida scaricabile in PDF. Inoltre, supporta Google Authenticator, un add-on gratuito e opzionale che richiede agli utenti l’autenticazione a due fattori quando accedono al loro account.

Per quanto riguarda la privacy, MailChimp è approvato da TRUSTe e conforme al Safe Harbor. La politica sulla privacy della società è disponibile qui.

Protezione e politica anti-spam

MailChimp ha preso una posizione ferma in merito allo spam. Come ogni ESP che si rispetti, i suoi termini di utilizzo vietano agli utenti di inviare email che violino l’atto CAN-SPAM. La lista completa dei requisiti anti-spam è disponibile qui.

MailChimp offre anche due strumenti per il rilevamento dello spam. Il primo è Inbox Inspector (menzionato in precedenza nella sezione “Prezzi”), disponibile per tutti i piani mensili a pagamento basati sulle liste. Gli utenti che hanno un piano prepagato o gratuito possono usufruire del tool per 3 $ a report. Inbox Inspector non solo permette di vedere in anteprima come verrà visualizzata l’email su vari dispositivi, ma è anche in grado di verificare se potrebbe attivare i filtri di nove tra i programmi più utilizzati.

Il secondo, Delivery Doctor, è disponibile per i piani a pagamenti e analizza vari elementi della campagna, tra cui il messaggio dell’oggetto e i link, utilizzando gli ISP e i filtri antispam più conosciuti per evitare che si verifichino delle violazioni.

Verdetto finale:

MailChimp è un ESP collaudato e user-friendly che offre una vasta selezione di funzionalità a un prezzo ragionevole. Le politiche sulla privacy e di sicurezza dell’azienda sono le migliori che si possano trovare sul mercato. Le componenti principali del software sono facili da usare e le recenti modifiche apportate alla base di conoscenza hanno reso le funzionalità avanzate più accessibili anche agli utenti principianti. Il piano gratuito è molto vantaggioso per chi crea piccole campagne. I recenti aggiornamenti di MailChimp si sono concentrati in gran parte sulle funzioni di segmentazione e automazione, migliorando in maniera radicale un software che era già molto valido.

La mancanza di assistenza telefonica potrebbe rappresentare una pecca, in particolar modo se si necessita un intervento tempestivo o si hanno difficoltà a descrivere per iscritto i disservizi riscontrati. Il problema viene mitigato dal fatto che molti utenti usino questo servizio, per cui non è difficile trovare un video tutorial o una guida di terze parti.

Chi è alla ricerca di un ESP, può provare la versione di prova di MailChimp e valutare se è in linea con le proprie esigenze aziendali.

Recensione di Campaign Monitor

Panoramica:

Campaign Monitor è stato ideato dai web designer Ben Richardson e David Greiner durante l’università, i quali non riuscivano a trovare degli strumenti di email marketing adatti alle loro esigenze. Nel 2004, hanno iniziato a progettare il programma principalmente per uso personale ma, alla fine, hanno deciso di renderlo disponibile anche agli altri designer e alle imprese. Oggi, Campaign Monitor conta oltre 120.000 clienti, compresi colossi come Buzzfeed, Coca-Cola, Disney, Airbnb e i San Diego Chargers.

L’obiettivo principale del programma è quello di snellire ogni parte del processo di email marketing. Un aspetto che vale la pena di menzionare è la grafica spettacolare: è evidente che, sebbene l’usabilità e la praticità siano i punti focali del progetto, gli sviluppatori hanno voluto rendere l’ESP anche esteticamente bello. Molte aziende tentano di coniugare la funzionalità con il design, ma solo poche ci riescono. Campagin Monitor è l’eccezione che conferma la regola e ha creato un prodotto davvero elegante.

È il miglior ESP su piazza? Per scoprirlo, basta inscriversi e provare le funzionalità principali, come gli autoresponder e i report, che, fortunatamente, sono gratuite. Il programma ha i suoi difetti, che saranno visibili soprattutto agli utenti molto esperti, ma potrebbe fare al caso delle aziende che cercano un ESP in grado di soddisfare la maggior parte delle loro esigenze senza troppi sforzi.

Prezzi:

Campaign Monitor offre tre piani a pagamento: Basic, Unlimited, e Premier. Sebbene sia disponibile una versione di prova gratuita (non c’è bisogno di inserire i dati della carta di credito), è abbastanza limitata, in quanto non consente di inviare nemmeno un’email. Questa funzionalità, infatti, è a pagamento. Tuttavia, è possibile spedire messaggi di prova a un massimo di cinque indirizzi per campagna, in modo da poter valutare ogni fase del processo.

Piano Basic

Il piano Basic include le funzioni di automatizzazione e consente agli utenti di inviare un numero massimo di email al mese pari a cinque volte il totale di iscritti consentito dalla loro tariffa. Ad esempio, con quella più economica, è possibile inviare 2.500 email.

  • 0 – 500 iscritti: 9 $
  • 501 – 2.500 iscritti: 29 $
  • 2.501 – 5.000 iscritti: 49 $
  • 5.001 – 10.000 iscritti: 89 $
  • 10.001 – 15.000 iscritti: 129 $
  • 15.001 – 25.000 iscritti: 199 $
  • 25.001 – 50.000 iscritti: 299 $

Piano Unlimited

Il piano Unlimited consente di inviare un numero illimitato di email al mese, offre tutte le funzioni di automatizzazione, design e spam test e prevede l’assistenza prioritaria.

  • 0 – 500 iscritti: 29 $
  • 501 – 2.500 iscritti: 59 $
  • 2.501 – 5.000 iscritti: 99 $
  • 5.001 – 10.000 iscritti: 149 $
  • 10.001 – 15.000 iscritti: 249 $
  • 15.001 – 25.000 iscritti: 399 $
  • 25.001 – 50.000 iscritti: 699 $

Piano Premium

Il piano Premier include, oltre ai vantaggi enumerati in precedenza, le funzioni di monitoraggio delle attività degli utenti e le analitiche. Sebbene sia un po’ più costoso, le funzionalità che offre danno una marcia in più alle strategie di marketing, quindi vale la pena provarle.

  • 0 – 5.000 iscritti: 149 $
  • 5.001 – 10.000 iscritti: 249 $
  • 10.001 – 15.000 iscritti: 399 $
  • 15.001 – 25.000 iscritti: 499 $
  • 25.001 – 50.000 iscritti: 899 $

Se si hanno più di 50.000 iscritti, indipendentemente dal piano, è necessario collegarsi qui per richiedere un preventivo speciale. Per le organizzazioni no-profit, è disponibile uno sconto del 15%.

Basato sul web o installato in loco?

Campaign Monitor è interamente basato su cloud e non richiede alcun download.

A chi è rivolto?

Sostanzialmente alle imprese di tutte le dimensioni. Lo svantaggio è che gli utenti devono pagare le email che inviano anche con la versione di prova, a differenza di altri ESP che offrono piani economici più flessibili per le piccole imprese.

Facilità d’uso

Il processo di iscrizione è rapido e richiede poche informazioni: nome, azienda, e-mail e password.

La dashboard separa le schede in aree ben distinte. Le opzioni dell’account rimangono poco visibili nella parte superiore della pagina, mentre gli strumenti per la creazione delle campagne e delle liste sono posizionati in modo prominente pochi centimetri più in basso. La schermata iniziale contiene quattro opzioni: Overview (un pannello che, all’inizio, include dei tutorial e, in seguito, le informazioni relative alle campagne), Campaigns, Automatione Lists & Subscribers. A destra di questo gruppo, sono presenti altre due opzioni: Templates e Clients.

Un po’ nascosta in una barra laterale delle impostazioni dell’account è presente l’opzione che consente di passare dalla schermata “client multipli” a “singola attività”: in pratica, vengono nascoste alcune opzioni che non si utilizzano se si gestisce una sola attività.

Creazione delle campagne

Campaign Monitor include centinaia di template divisi in categorie quali newsletter, annunci e feedback. Gli utenti hanno anche la possibilità di importare i propri file HTML o di creare un’email in .txt (tuttavia, il programma non sarà in grado di analizzare il tasso di clic e di apertura se le campagne sono in questo formato).

Sebbene non offra le stesse prestazioni di programmi come Photoshop o InDesign, Campaign Monitor consente di ridimensionare le immagini, regolare i colori e la luminosità, nonché di correggere i “difetti”. La mancanza di un’utility del genere era stata una delle nostre critiche più grandi l’ultima volta che abbiamo esaminato il software, quindi ci ha fatto piacere vedere che gli sviluppatori sono corsi ai ripari.

Le opzioni di text editing sono leggermente migliorate e consentono di aggiungere il grassetto, il corsivo e link addizionali.

Una volta terminata l’email, gli utenti possono visualizzarla in anteprima in versione PC o smartphone.

Inviare la campagna

Campaign Monitor guida gli utenti passo dopo passo, per cui il processo è molto semplice. Se non è stata creata una lista contatti, verrà richiesto di inserirla prima di inviare la newsletter. È possibile spedire delle email di prova a un massimo di cinque destinatari che non verranno tenute in considerazione nel conteggio mensile (neanche nella versione di prova).

Terminata la fase creativa, è possibile inviare la newsletter immediatamente o programmare un invio posticipato.

Quando si aggiungono nuovi contatti, il programma consente di specificare se una lista debba essere single opt-in o double opt-in; in quest’ultimo caso, sarà necessario inviare agli iscritti un’email di conferma prima di aggiungerli (l’autorizzazione dell’utente non è necessaria quando si importa una lista). Per coloro che preferiscono svolgere l’operazione manualmente, è presente una funzionalità che consente di aggiungere ulteriori informazioni per ogni contatto semplicemente separandole con una virgola. Successivamente, verrà richiesto di collegare ogni voce a una colonna al fine di creare le celle di una tabella.

Un’altra opzione molto interessante permette di inviare delle split campaign (due versioni leggermente diverse della stessa campagna) a diversi indirizzi di prova per vedere quale versione ottiene più successo. È possibile personalizzare il messaggio dell’oggetto, il nome del destinatario e il contenuto dell’email.

Reporting

Mentre i piani Basic e Unlimited offrono report molto basic (tasso di clic, tasso di apertura, ecc.), gli utenti Premier hanno accesso ad analisi avanzate, quali il monitoraggio delle attività degli utenti dalla newsletter al sito e la possibilità di contattarli direttamente per creare una comunicazione più personalizzata. Queste funzionalità sono particolarmente indicate per le aziende che vengono prodotti fisici.

Assistenza e servizio clienti

Di primo acchito, il servizio clienti sembra abbastanza scarno, in quanto non include né l’assistenza via chat né quella telefonica. Tuttavia, questa mancanza viene parzialmente compensata dal supporto via mail disponibile 24 ore su 24 e dalla valida base di conoscenza.

  • Assistenza via email: è il canale di comunicazione prediletto dall’azienda. Poco dopo l’abbonamento al servizio, l’utente viene quasi sempre contattato da un operatore, il quale si offre di rispondere a eventuali domande e fornisce il proprio indirizzo email per i messaggi diretti. È inoltre possibile contattare l’azienda in qualsiasi momento usando questo modulo. Le mie domande hanno ricevuto risposta nel giro di una o due ore.
  • Base di conoscenza: basta immettere le domande nel campo di ricerca apposito e la base di conoscenza presenterà una selezione di articoli o messaggi del forum inerenti all’argomento cercato. È inoltre possibile consultare la Guida del software, la quale è suddivisa in dieci categorie.
  • Forum: Campaign Monitor ha anche un forum destinato agli utenti che richiede un’iscrizione a sé.
  • Guide: il background in web design dell’azienda traspare dal fatto che vengano offerte tantissime guide. Alcune di queste affrontano in modo specifico come utilizzare il programma, mentre altre si concentrano sui principi generali dell’email marketing. In ogni caso, vale la pena leggerle prima di abbonarsi al servizio.

Recensioni negative e lamentele:

È difficile trovare delle recensioni negative su BBB, RipOff Report o ComplaintsBoard. Il programma ha un punteggio di 4,4/5 stelle su G2 basato su 10 recensioni. L’app per iPhone ha ottenuto 3 stelle sull’App Store (ha ricevuto punteggi bassi a causa di alcuni bug presenti nelle versioni precedenti). Non sono state ancora inserite le recensioni della versione attuale, rilasciata nell’aprile 2015.

Alcune delle critiche più frequenti sono:

  • Poche funzionalità: la qualità delle opzioni offerte è stata lodata quasi all’unanimità, ma in molti pensano che il programma avrebbe bisogno di ulteriori funzionalità avanzate e “di nicchia”, come la possibilità di confrontare i risultati delle singole liste.
  • Integrazioni limitate: alcuni utenti hanno segnalato che non erano disponibili le integrazioni con i loro programmi preferiti.
  • Prezzo: sebbene nessuno si sia lamentato del prezzo di per sé, alcuni hanno trovato poco chiari sia le opzioni di monitoraggio delle email e degli iscritti incluse nel piano Basic, sia il tariffario del piano per campagne.

Recensioni positive e testimonianze:

Gli utenti hanno un sacco di cose positive da dire su Campaign Monitor. Sul sito, è presente una lista di referenze scritte da clienti importanti.

Ecco alcuni vantaggi riscontrati:

  • Facilità d’uso: è possibile acquisire dimestichezza con il programma fin dal primo utilizzo grazie all’interfaccia semplice e intuitiva e alla presenza di template predefiniti.
  • Servizio clienti: nonostante la mancanza di assistenza tramite telefono e chat, gli operatori sono in grado di risolvere in breve tempo i disservizi tecnici e i problemi relativi alle vendite via email.
  • Report chiari e di facile comprensione: gli strumenti di reporting sono stati valutati molto positivamente poiché presentano le informazioni in maniera chiara.
  • Automatizzazione: particolarmente apprezzato da chi ha bisogno di autoresponder che inviino le newsletter ai nuovi iscritti secondo determinate tempistiche.

Funzionalità

Campaign Monitor offre poche funzionalità di base ma ben sviluppate.

  • Editor WYSIWYG: include tantissimi template responsive che possono essere inseriti con la funzione drag-and-drop. Gli utenti più esperti possono anche importarne altri in formato HMTL, sebbene non sia possibile modificare il codice di quelli predefiniti.
  • Anteprima: prima di inviare l’email, è possibile visualizzarla in versione PC e smartphone.
  • Sondaggi: possono essere inseriti nelle campagne insieme ai moduli per ricevere riscontri e commenti dagli iscritti.
  • Split Campaign: come accennato in precedenza, il programma consente agli utenti di creare due versioni della stessa campagna. Si tratta di una funzionalità molto utile per affinare le proprie strategie di marketing.
  • Automatizzazione: permette di inviare automaticamente le email secondo una data preimpostata.
  • Analitiche: gli utenti hanno accesso a un set limitato ma molto valido di strumenti che forniscono dati su: rimbalzi, tasso di clic e di apertura, disiscrizioni, lamentele su email di spam e attività sui social media.
  • Strumenti per agevolare l’iscrizione: oltre alla possibilità di creare moduli di iscrizione, Campaign Monitor consente sia di segmentare le proprie liste per targettizzare sottogruppi specifici, sia di inserire campi personalizzati per i dati degli iscritti.
  • API: gli sviluppatori che desiderano creare le proprie integrazioni hanno a disposizione un’API molto valida.

Integrazioni e add-on:

L’ultima volta che abbiamo esaminato Campaign Monitor ci era sembrato abbastanza “deboluccio” dal punto di vista delle integrazioni offerte. Tuttavia, il problema è stato risolto e ora sono disponibili 250 integrazioni che spaziano dalle app di Google, a Shopify fino a Facebook. Per la lista completa, clicca qui.

Sicurezza

Campaign Monitor utilizza protezioni fisiche e digitali.

I database sono protetti da restrizioni di accesso e le informazioni più importanti, come le password, vengono crittografate al momento dell’archiviazione. La crittografia SSL (HTTPS) viene sempre utilizzata per la trasmissione di informazioni sensibili, come i dettagli della carta di credito, le quali non vengono memorizzate sul server della piattaforma.

I centri dati sono protetti fisicamente da cinque livelli di protezione: carte di sicurezza, scansioni di impronte digitali, video-sorveglianza, apparecchiatura hardware accessibile solo agli addetti e rilevamento delle vibrazioni. Solo per entrare nell’edificio, sono necessari una carta di prossimità e un PIN.

In caso di malfunzionamento, viene eseguito il mirroring dei dati su un server di backup.

Protezione e politica anti-spam

Come c’era da aspettarsi, Campaign Monitor ha una politica anti-spam molto rigida e segue gli standard dell’atto CAN-SPAM, per cui chi usa falsi intestazioni nelle email è avvisato. Per spam, il programma intende “tutte quelle email che vengono inviate senza autorizzazione del destinatario”.

Per intercettare gli spammer, Campaign Monitor ricorre ai sistemi di spam reporting utilizzati dagli ESP più importanti, come Outlook. Se più dello 0.03% delle email inviate vengono contrassegnate come spam, si riceverà un messaggio di avviso e la società offrirà dei consigli su come risolvere il problema. Se l’utente commette infrazioni più gravi o ripetute nel tempo, l’azienda può arrivare a sospendere l’account.

La società monitora anche le blacklist e analizza attentamente tutte le liste di grandi dimensioni che vengono importate.

Verdetto finale

Ultimamente, abbiamo riscontrato la tendenza a rendere l’e-mail marketing accessibile a un più vasto bacino d’utenza semplificando i programmi e migliorando (o eliminando) le funzionalità inutili. Il pericolo, naturalmente, è la potenziale perdita di efficacia per campagne di marketing più consistenti.

Campaign Monitor, più degli altri ESP, non eccede con il minimalismo: la maggior parte dei marketer troverà tutti gli strumenti di cui ha bisogno senza dover fare i conti con un’interfaccia saturata di opzioni inutili. Inoltre, l’accesso a tutte le funzionalità del programma, indipendentemente dal piano di abbonamento, rende il software, almeno agli occhi degli utenti, più completo rispetto a quelli della concorrenza. Se poi aggiungiamo una grafica mozzafiato, possiamo tranquillamente affermare che Campaign Monitor è uno dei servizi di email marketing più completi attualmente disponibili.

Naturalmente, l’ultima parola spetta all’utente, per cui consigliamo di provare la versione di prova per scoprire se il software è adatto alle proprie esigenze.

Come trovare Snippet in primo piano di Google con SEMrush e Google Search Console (GSC)

I grandi publisher si staranno domandando se, e come, gli snippet in primo piano abbiano un effetto sul traffico proveniente dalle ricerche. L’editorialista Glenn Gabe spiega il suo processo per identificare e misurare l’impatto di queste risposte dirette nei risultati della ricerca.

La tendenza è chiara: Google fornisce sempre più risposte direttamente nella pagina dei risultati di ricerca (SERP, Search Engine Results Page). Le risposte nelle SERP sono disponibili in molte forme: alcune forniscono contenuti provenienti da un sito web, insieme a un link per trovare ulteriori informazioni. Questi sono in realtà chiamati “snippet in primo piano”, come Gary Illyes di Google ha spiegato.

Ad esempio, questo è uno snippet dal sito web Bose.com:

Example of a Featured SnippetMolte persone coinvolte in Search Engine Optimization (SEO) hanno emozioni contrastanti sugli snippet. Questi possono infatti risultare molto utili per gli utenti e contribuire ad incrementare la credibilità di un sito; allo stesso tempo, è anche inquietante vedere i propri contenuti esportati e posizionati direttamente nelle SERP. Ho personalmente visto alcuni post del mio blog resi disponibili in snippet, e posso confermare che è una strana sensazione. È eccitante e un po’ spaventoso allo stesso tempo.

Ad esempio, ottenendo uno snippet in primo piano, è possibile distinguersi dalla folla e se Google fornisce un link al vostro sito per ulteriori informazioni, lo snippet può produrre tonnellate di traffico mirato. D’altro canto, se Google semplicemente espone una risposta senza un collegamento o un’attribuzione, allora si potrebbe finire con perdite considerevoli di traffico. Il confine è molto sottile.

Come trovare snippet in primo piano

Man mano che gli snippet diventano sempre più prominenti, le domande su come trovarli per specifici siti web si fanno sempre più pressanti. Per i siti di grandi dimensioni in particolare, può essere difficile sapere quando Google sta fornendo una risposta esportata dai propri contenuti. D’altronde, con traffico proveniente da decine di migliaia di ricerche (o più), potreste non sapere quali di queste forniscano snippet dal vostro sito.

Gary Illyes di Google ha dichiarato che l’azienda potrebbe aggiungere funzionalità a Google Search Console per aiutare i webmaster nell’utilizzo degli snippet, ma nessuno sa se e quando ciò accadrà.

In generale, dovreste volerne sapere di più sui vostri snippet. Scoprendo il motivo per cui Google espone un vostro contenuto, avrete maggiori possibilità di replicare tale effetto. A seconda della ricerca in questione, uno snippet in primo piano ha le potenzialità di portare quantità considerevoli di traffico mirato al vostro sito. E se questo traffico si converte in clienti paganti, allora un importante aumento nelle entrate può assere alla porta, come io stesso ho sperimentato lavorando per alcuni clienti.

Strumenti per investigare gli snippet in primo piano

L’approccio che descriverò qui di seguito per l’individuazione di snippet coinvolge sia SEMrush che Google Search Console (precedentemente nota come “Strumenti per webmaster di Google”). Utilizzando entrambi gli strumenti in congiunzione, è possibile scoprire quali ricerche generano snippet dal vostro sito, a quali pagine di destinazione portano e l’impatto che tali snippet stanno avendo. Cominciamo.

Usare SEMrush per trovare snippet

SEMrush è uno dei miei strumenti preferiti per la ricerca di parole chiave attratte da un dominio, per analizzare i posizionamenti nelle SERP di quel dominio e per visualizzare posizionamenti persi o guadagnati.

Enter Domain in SEMrushUna volta aperto SEMrush, inserite il dominio del vostro sito nel campo di ricerca, poi cliccate su “Positions” sotto “Organic Research”. Qui verranno elencate tutte le parole chiave per le quali il vostro dominio si posiziona nei primi 20 risultati (secondo SEMrush).

Positions Report in SEMrushOra, vogliamo trovare snippet presenti in Google per il dominio inserito. Gli snippet in primo piano vengono spesso visualizzati quando le chiavi di ricerca iniziano per “come (fare…)”; cominciate pertanto ad utilizzare i filtri di SEMrush per visualizzare esclusivamente le parole chiave che conducono al vostro sito contenenti la parola “come”.

Al di sopra dell’elenco delle parole chiave nella sezione Positions, digitate “come” (senza virgolette) e premete il tasto Invio o cliccate sulla lente di ingrandimento per filtrare i risultati: ora vedrete solo le parole chiave che includono “come”.

Filter Keywords in SEMrushDal momento che Google spesso estrae gli snippet da siti di alto spessore, è possibile filtrare ulteriormente i risultati per mostrare solo le parole chiave, tra quelle contenenti “come”, per cui il vostro sito appare nei primi cinque risultati. Per farlo, aggiungete un altro filtro per posizioni inferiori a sei.

Filter by Rank in SEMrushOra passiamo alla fase più interessante: non solo SEMrush fornisce le parole chiave, pagine di destinazione e posizionamenti per paese, è anche possibile visualizzare le SERP in base a mese ed anno. Ciò significa che potrete visualizzare screenshot reali delle SERP in cui appare il vostro sito (per la parola chiave selezionata). Come potete immaginare, vedrete anche le risposte nelle SERP e sarà quindi possibile scoprire se provengono dal vostro sito.

View Featured Snippet in SERPQuesta operazione può richiedere tempi diversi, a seconda del numero di parole chiave disponibili per il vostro sito, ma prometto che vi piacerà farlo. Non è improbabile trovare uno o più snippet durante la ricerca, assicuratevi quindi di annotare la parola chiave e la pagina di destinazione per ognuno di essi.

Dopo aver trovato degli snippet, vorrete sicuramente scavare più a fondo e capire perché sia stato usato il vostro sito, oltre a determinare l’impatto sulle visite alle pagine di destinazione in essi esposte. Questo ci porta a Google Search Console (GSC).

Usare GSC per determinare l’impatto sul traffico degli snippet

Dovreste avere a questo punto un elenco di parole chiave e pagine di destinazione ottenute grazie alla ricerca SEMrush. Ora, accedete a Google Search Console e cliccate su “Seach Analytics” nel menu “Search Traffic”.

Search Analytics Reporting in GSCPotete cominciare controllando il rapporto “Queries”, che sarà attivo per impostazione predefinita. Assicuratevi di utilizzare un riferimento temporale accurato basato sulla vostra ricerca. Potete quindi filtrare le chiave di ricerca per isolare keyword specifiche: potete farlo cliccando sul menu a tendina sotto “Queries”, facendo clic su “Filter queries” e inserendo una parola chiave che richiama uno snippet.
Filter Queries in GSCUna volta fatto, vedrete l’andamento in base alle metriche selezionate (Clicks, Impressions, CTR e Position). Il valore predefinito sarà Clicks, un buon punto da cui iniziare. È possibile visualizzare fino a 90 giorni di dati in GSC, quindi assicuratevi di selezionare l’opzione per visualizzare un totale di 90 giorni. Fatelo cliccando sul menu a tendina sotto “Dates”, quindi fate clic su “Set date range” e “Last 90 days”.
View 90 Days of TrendingSe, a questo punto, vedete un picco nel grafico, c’è una buona probabilità che lo snippet sia nuovo.
Trending for Queries in GSCSe è possibile determinare la data in cui Google ha inserito lo snippet, potrete isolarla e confrontare dati relativi ai periodi di tempo prima e dopo tale data. Ad esempio, se avete notato un cambiamento il primo giugno, la comparazione dei periodi temporali rivelerà cambiamenti nelle “Impressions”, nel traffico e così via dopo il primo giugno rispetto al periodo precedente a quella data.

Questo può aiutare a comprendere l’impatto che uno snippet può avere sul traffico, GSC fornirà i totali di prima e dopo per ogni metrica in modo da poterlo fare rapidamente.

Compare Dates in GSCÈ anche possibile ripetere questo procedimento per le pagine di destinazione. Potete facilmente isolare una landing page specifica in base alla vostra ricerca per identificare l’impatto che lo snippet ha avuto sul traffico. Cliccate su “Pages” e quindi filtrate per URL. Una volta fatto, sarà possibile visualizzare l’andamento di “Clicks”, “Impressions” ecc. per l’indirizzo web inserito.
Filter by URL in GSCNota: se lo snippet non è stato inserito negli ultimi 90 giorni, potete controllare i rapporti di Google Analytics per una landing page e vedere quando il traffico è aumentato. Successivamente, usate SEMrush per vedere quando lo snippet in primo piano è comparso nelle SERP. Basta usare il menu a tendina nell’angolo in alto a destra di SEMrush per scegliere il mese e l’anno che si desidera controllare. Visualizzate quindi gli screenshot delle SERP, come fatto in precedenza, per vedere se lo snippet è presente.
Historical Selection in SEMrush


Riepilogo. Trovate i vostri snippet ed aumentate i vostri sforzi

L’impatto di uno snippet può essere significativo, è quindi importante sapere quando il vostro sito ne stia fornendo uno o più. Utilizzando l’approccio descritto, è possibile ottenere una panoramica degli snippet estratti dal vostro dominio e del loro impatto sul traffico. Fatto questo, potrete provare a replicare gli effetti.

Ora speriamo solo che Google continui a inserire link ai nostri siti sugli snippet…