Analisi di GetResponse: Vale la pena utilizzare questa compagnia per fare email marketing?

GetResponse è un servizio completo per fare email marketing, dotato di una interfaccia semplice oltre a incredibili strumenti per riuscire a inviare mail ai tuoi iscritti. Se hai bisogno di un autoresponder o un servizio affidabile per inviare mail, questa è la guida per te. Ti offriamo un’analisi di GetResponse in cui ti mostreremo tutti i pro e i contro di questa compagnia.

Análisis getresponse email marketing autorespondedor 1

Analisi di GetRespone: quello che ci piace

Getresponse email marketing autoresponder en espanol

Qui ti mostriamo quello che ci piace di GetResponse.

Questa compagnia è ben conosciuta e raccomandata per il suo servizio di qualità, i suoi modelli mail e per la facilità di utilizzo:

Confronta questa compagnia di email marketing con le altre alternative:

  • Analisi di Aweber
  • Analisi di iContact
  • Analisi di MailChimp
  • Analisi di ActiveCampaign

Analisi GetResponse: Decine di modelli per le tue mail

Getresponse análisis docenas de plantillas para los correos

GetResponse offre una varietà di modelli per qualsiasi strategia di email marketing concepibile. Se nessuno dei disegni che vedi qui ti salta all’occhio, puoi utilizzare lo strumento di progettazione e creare il tuo modello; è facile da fare e non c’è bisogno di conoscere il linguaggio HTML per realizzarlo.

Dopo aver realizzato il modello desiderato potrai aggiungere del testo o delle immagini a tuo piacimento utilizzando l’interfaccia di modifica di GetResponse. Se preferisci, potrai creare anche un modello per la posta utilizzando il codice HTML poiché disponiamo anche di questa opzione.         Ci saranno un sacco di modelli disponibili, nel caso in cui non dovessi piacerti disegnare. GetResponse offre modelli di mailing utili anche se la persona sa come usare HTML, risparmiando così tempo invece di creare un progetto da zero.

Visita anche le nostre guide di email marketing:

  • Servizi di email marketing gratis
  • Devi usare un autoresponder gratis?
  • Miglior autoresponder in spagnolo
  • Analisi di Aweber
  • I migliori autoresponder da usare

Analisi di GetResponse: Design moderno e pulito

Quando le aziende valutano l’email marketing, molte persone non tengono conto di quanto sia importante la home page (o menu) della piattaforma, così come l’editor delle mail o l’analisi grafica.

GetResponse brilla in questo settore perché offre ai suoi clienti un design pulito e moderno, tanto da costringerti piacevolmente a lavorarci tutto il giorno. L’azienda utilizza un sacco di lettere grandi per facilitare la lettura ai suoi clienti, sfruttando al meglio gli spazi vuoti con il suo grande design. Inoltre usare l’interfaccia è talmente semplice che si può accedere a qualsiasi opzione con un solo clic. Indubbiamente GetResponse presenta uno dei migliori strumenti di progettazione, motivo per cui in questo settore si distingue e brilla di luce propria.

Vantaggi di GetResponse: Visualizza in anteprima le tue mail

Ventajas de getresponse vista preliminar de tus emails

Lo strumento Inbox Preview di GetResponse ti consente di vedere un’anteprima delle tue mail nel formato dei servizi di posta elettronica più utilizzati come Gmail e Outlook. Con un solo clic potrai capire ciò che manca alla tua mail prima di inviarla, avendo così, una mail all’altezza dei tuoi clienti.

Senza la funzionalità Inbox Preview non potrai in alcun modo aver accesso al modo in cui i tuoi clienti vedono la mail, e questo è importante soprattutto nel mondo dell’email marketing dove la prima impressione è quella buona. Ancora più importante, è che GetRespone offre questo strumento senza alcun costo aggiuntivo.

Analisi di GetResponse: Landing Page Creator o pagina di destinazione avanzata 

Análisis de GetResponse: Creador de Landing Page o página de captura avanzado

Creare una landing page (o pagina di destinazione) è importante per le tue campagne di email marketing poiché offrirai ai tuoi clienti maggiori informazioni sulla tua compagnia oltre alla possibilità di poter vendere i tuoi prodotti online. GetResponse dispone di una vasta gamma di strumenti che ti aiuteranno a creare in pochi minuti un’eccellente landing page. Dopo aver realizzato la tua pagina di destinazione potrai pubblicarla affinché tutti possano vederla. Adesso basta solo inserire un link della pagina nella mail della tua campagna e attendere la visualizzazione dei tuoi clienti.

Potrai accedere a report dettagliati che ti mostreranno quanti clienti hanno cliccato sul link inserito. Potrai anche pubblicare la tua landing page sul tuo profilo Facebook e sfruttare il potere dei social network. Questo strumento è molto utile, soprattutto se vuoi vendere prodotti o offrire servizi.

Anche se molte compagnie offrono strumenti di email marketing che ti aiuteranno a importare contatti, GetResponse è un bagliore di luce, perché è un semplice strumento in grado di gestire qualsiasi tipo di formato in cui sono memorizzati i tuoi contatti.

Se l’elenco viene salvato in formato testo, ci sono possibilità che GetResponse l’accetti. Ora, se i tuoi contatti sono memorizzati su servizi popolari come ZendeskSalesForce o FreshBooks, GetResponse dispone di strumenti speciali che importano tutti i tuoi contatti senza molto sforzo.

È inoltre possibile copiare e incollare i contatti direttamente nello strumento. Se si dispone di gruppi di contatti sparsi in tutto il mondo, GetResponse è una scelta eccellente che ti aiuterà a raggrupparli in un unico posto.

Analisi di GetResponse: Video Tutorial

GetResponse fa un grande lavoro quando si tratta di dare materiale didattico sul mondo dell’email marketing. I video tutorial offerti da questa compagnia sono piuttosto completi ma molto informativi e ti offrono una visione sul prodotto anche molto approfondita.           È possibile accedere ai video dal Centro didattico  o trovare in posizioni chiave all’interno del sistema dando momenti esatte aiuto se ne avete bisogno.

Quello che NON ci piace di GetResponse

Anche se GetResponse è un buon servizio, possono esserci anche alcuni punti a sfavore: la gestione degli eventi per un elenco di iscritti e il prezzo iniziale che può sembrare elevato rispetto alla concorrenza (anche se a lungo termine GetResponse può risultare più conveniente ed economico).

L’unica pecca di GetResponse è non poter gestire gli eventi. Se la tua azienda o organizzazione gestisce eventi dal vivo, è importante per te accedere a strumenti per la creazione di mail riguardanti l’evento.

Anche se non tutti hanno bisogno di questo, per alcuni clienti è essenziale averlo. Se la tua azienda è specializzata in eventi, ti consigliamo di cercare altre opzioni in quanto GetResponse non è quello che ti serve, nonostante possa fornire altri strumenti in grado di catturare la tua attenzione.

Analisi GetResponse: Prezzo alto iniziale

Getresponse precio análisis opiniones

La maggior parte dei servizi di email marketing sul mercato offrono piani che partono da meno di $ 10 al mese, mentre l’opzione più economica di GetResponse è di $ 15 al mese.

A onor del vero GetResponse offre una delle migliori piattaforme e strumenti per l’industria e a tal prezzo sarai in grado di accedere a tutte le funzionalità del software della compagnia. Ciò detto, se il prezzo è qualcosa di insormontabile, è bene prendere in considerazione altre opzioni.

Dettagli e prezzo di GetResponse

Piano mensile

  • 100,000+ iscritti: A Partire da $450
  • 10,001 – 25,000 iscritti: $65 – $145
  • 1 – 10,000 iscritti: $15 – $65
  • 25,001 – 50,000 iscritti: $145 – $250
  • 50,001 – 100,000 iscritti: $250 – $450
  • Limite di invio: Nessuno

Piano annuale

  • 100,000+ iscritti: A partire da $4,428
  • 10,001 – 25,000 iscritti: $640 – $1,427
  • 1 – 10,000 iscritti: $148 – $640
  • 25,001 – 50,000 iscritti: $1,427 – $2,460
  • 50,001 – 100,000 iscritti: $2,460 – $4,428
  • Limite di invio: Nessuno

Pagamento mensile

  • $15: Fino a 1,000 iscritti
  • $25: Fino a 2,500 iscritti
  • $45: Fino a 5,000 iscritti
  • $65: Fino a 10,000 iscritti
  • $145: Fino a 25,000 iscritti
  • $250: Fino a 50,000 iscritti
  • $450: Fino a 100,000 iscritti

Pagamento annuale

  • $147.60: Fino a 1,000 iscritti
  • $246.00: Fino a 2,500 iscritti
  • $442.80: Fino a 5,000 iscritti
  • $639.60: Fino a 10,000 iscritti
  • $1,426.80: Fino a 25,000 iscritti
  • $2,460: Fino a 50,000 iscritti
  • $4,428: Fino a 100,000 iscritti

Analisi de GetResponse: Opinioni

Speriamo che la nostra analisi di GetResponse ti aiuti a conoscere tutti i dettagli di questa compagnia per intraprendere positivamente la tua attività di email marketing o autoresponder. Ricorda che per qualsiasi dubbio o domanda, puoi lasciare un commento e ti aiuteremo a fugare ogni incertezza.

GetResponse è una buona compagnia per email marketing? Vale la pena scegliere GetResponse? La tua opinione ci interessa. Se hai avuto esperienze (positive o negative) con questa compagnia, lascia un commento nella parte sottostante e raccontaci la tua.

Come scegliere le giuste parole chiave per il tuo negozio online con Semrush

Grazie a strumenti come Semrush, possiamo scoprire quali sono le parole chiave che risultano interessanti per il nostro negozio online al fine di ottenere una migliore posizione

Oggi vedremo un esempio pratico di come estrarre idee di parole chiave per il tuo negozio online per poter applicarle, per esempio, in una campagna SEM con uno dei nostri strumenti preferiti, come può essere SEMRUSH.

Il tuo cliente, un e-commerce che si occupa di vendita di libri, ti chiede di portar avanti una campagna SEM per il suo marchio e tu ovviamente, hai bisogno di tempo per effettuare ricerche su tutto il necessario per il negozio, raccogliere informazioni sui competitor e sulla situazione attuale rispetto al SEO, al SEM e soprattutto sulla terminologia, vero?

Forse ti starai chiedendo perché il SEO. Beh, questo tipo di informazione è molto importante in quanto può apportarti delle idee per creare le tue campagne e i tuoi annunci che probabilmente non avresti considerato.

Stiamo facendo CPC attualmente? Lo abbiamo fatto prima?

A prescindere dal fatto che il tuo cliente abbia fatto CPC o no, l’importante è sapere da dove iniziare perché, anche se non sempre è stato fatto, il procedimento di analisi e ricerca è molto simile.

Vediamo che sta facendo la concorrenza. Analizziamo, per esempio, la casadellibro.com

Inserire il dominio e selezionare il mercato geografico di interesse

Nel nostro caso abbiamo selezionato come mercato geografico “Spagna”. Il passo successivo è accedere al menu “advertising”.

Fin da subito, possiamo vedere dove investe La Casa del Libro con le parole che SEMrush ha indicizzato, il traffico stimato e persino un’approssimazione del bilancio. E non solo, ci mostra anche un grafico per monitorare l’andamento temporale, riscontrando nel mese di gennaio 2014 uno dei picchi più alti.

Uno sguardo all’analisi di pubblicità con SemrushCi concentreremo su tre sotto-sezioni: #1 PosizioniQuesto termine ci dice che tutte queste parole chiave hanno influenza su google.es.Essendo un dominio con un gran numero di parole chiave possiamo filtrare, per esempio, solo la stringa “libri raccomandati” (è sufficiente inserire la parola chiave desiderata nel motore di ricerca prima dell’elenco di tutte le parole senza filtro)Esempio di filtro per la parola chiave “libri raccomandati” con SemrushAbbiamo incontrato, nel nostro caso, 16 risultati. Questo elenco ci rivelerà quali termini sono importante e quali no. Vi raccomandiamo di trattare i dati, per quanto possibile, in Excel.Abbiamo adesso i dati delle nostre parole chiave.

Qual è la più rilevante delle parole chiave?

  • La posizione e i suoi rispettivi cambi di posizionamento
  • Il volume
  • Il costo per clic che si sta pagando
  • L’URL (occhio ad assicurarsi di indirizzare gli alle URL corrette, e quando una campagna ha scarsa conversione pur avendo un ottimo CTR)

#2 Testi pubblicitari

Possiamo vedere la creatività per la rete di ricerca, però non si dimentichi di applicare il filtro proprio come in “posizioni” al fine di avere solo i dati rilevanti per “libri raccomandati”.

Ciò che viene mostrato di seguito è una griglia con gli annunci che SEMrush registra per quella determinata parola chiave.

Anche se il formato è molto simile a quello di Google Adwords, è molto interessante vedere quante e quali sono le parole chiave che attivano l’annuncio.

Annunci di testo per ricerche di Google, filtrati dalla parola chiave “libri raccomandati” in Semrush

Risulta essere anche molto utile per raccogliere i propri dati e per lo studio della concorrenza. Soprattutto da quando Google ha cambiato il layout degli annunci nelle SERPs.

#3 Video e Display

Queste sotto-sezioni sono in fase beta, infatti il Video per il nostro esempio non è disponibile però possiamo notare alcuni dati interessanti come la creatività della nostra concorrenza, l’ora e il giorno di visualizzazioni in funzione dei diversi dispositivi.

Analisi della pubblicità display con Semrush

Aspetti da tenere in considerazione quando si analizza la concorrenza

Ascolta il tuo cliente

Il tuo cliente dovrebbe avere bene in mente chi è la sua concorrenza, il referente di mercato o qualunque essa sia.

I competitor nel CPC

È possibile che alcune marche con le quali il tuo cliente compete per le offerte, non figurino nella lista precedente.

I competitor nel SEO

Molte imprese commettono l’errore di dimenticarsi della concorrenza con una posizione complessiva ottimizzata. Stanno guardando a quote di mercato e se non puoi competere per la posizione all’inizio, puoi creare campagne impiegando quelle parole chiave in CPC.

Possiamo vedere la tua posizione rispetto a un competitor concreto per una parola chiave specifica in ““advertising”-> “competitor”

Schema della concorrenza con Semrush

Semrush ti offre due tipi di informazione: quella delle parole chiave di coincidenza di frase che si modificheranno in base alla concordanza della frase e quella delle parole chiave relative. In quest’ultimo rientrano gli errori di ortografia che risultano lo stesso un extra per le nostre campagne SEM.

Una volta esportati, devi “pulirli” dato che in molti casi incontrerai parole chiave per cui non si vuole effettuare l’offerta e puoi avere clic non rilevanti e perdere quelli importanti.

In fin dei conti, si deve tenere sott’occhio sia la concorrenza nel SEO che SEM poiché, come dicevamo, la concorrenza complessiva può utilizzare parole chiave molto interessanti per te.

Così puoi cogliere l’occasione offerta da questo strumento, SEMRUSH, e apparire nelle prime posizioni rispetto ai tuoi competitor.

AWeber-vs-Mailchimp

AWeber contro Mailchimp: la Grande Sfida dell’Email Marketing.

AWeber contro Mailchimp: un confronto dettagliato. In questa recensione comparativa verranno valutati AWeber e Mailchimp, due popolari fornitori di servizi smail (Email Service Provider, ESP), in termini di funzionalità, facilità di utilizzo, prezzo e opinione generale sui prodotti.

L’email marketing è uno degli strumenti più potenti nelle mani di un promotore digitale e può contribuire alla generazione di nuove lead che potranno a loro volta diventare nuovi clienti.

Secondo HubSpot, l’email marketing ha un ritorno sugli investimenti o ROI (return on investment) del 4300%. Questo è un risultato che può però essere ottenuto solo grazie ad un impegno costante.

Affinché l’email marketing sia efficace, è necessario inviare le email alle persone giuste al momento giusto e creare una mailing list regolarmente aggiornata.

Di conseguenza, avere un affidabile fornitore di servizi di posta elettronica (ESP) è di fondamentale importanza. AWeber e Mailchimp sono due degli strumenti di posta elettronica più diffusi e affidabili sul mercato e in questo articolo verranno confrontati per aiutarvi a decidere quale sia il più adatto alle vostre esigenze.

AWeber contro Mailchimp: un confronto dettagliato

Abbiamo recentemente pubblicato sul nostro blog una recensione dettagliata di Aweber ed è ora di confrontare AWeber con uno dei pesi massimi dell’email marketing, Mailchimp.

Sia AWeber che Mailchimp hanno i propri punti di forza e caratteristiche uniche che li rendono così popolari sia tra i promotori esperti che i blogger professionisti. Inoltre, entrambe le aziende sono veterane dell’industria dell’email marketing e vantano una leadership sempre pronta ad innovare e fornire le migliori soluzioni alla loro crescente base di clienti.

AWeber è stata fondata nel 1998 da Tom Kulzer ed è ora il servizio di email marketing preferito per oltre 120.000 aziende, blogger e imprenditori di tutto il mondo.

Mailchimp è stata fondata nel 2001 da Ben Castagneto. L’azienda ha iniziato come progetto secondario finanziato da vari lavori di sviluppo web. In origine si sarebbe dovuta chiamare Chimpmail, nome che è stato successivamente cambiato in quanto l’azienda aveva scoperto che non era possibile ottenerlo. Mailchimp è iniziato come un servizio di marketing a pagamento ed una versione gratuita è stata aggiunta nel 2009. Ora inviano più di un miliardo di email ogni giorno.

In questo articolo confronteremo AWeber e Mailchimp utilizzando i seguenti parametri:

  1. Prezzo
  2. Funzionalità
  3. Modelli di posta elettronica
  4. Strumenti analitici e di report
  5. Assistenza clienti
  6. Feedback degli utenti e recensioni

AWeber vs Mailchimp Detailed Comparison: In this comparison review of AWeber and Mailchimp, we'll evaluate these 2 popular ESPs in terms of features, ease of use, pricing, and overall sentiment around the products.

Prezzo

I prezzi di AWeber sono basati sull’entintà della vostra mailing list. Offre una prova gratuita di 30 giorni per mailing list fino a 500 iscritti. Una volta terminato il periodo di prova, si può scegliere fra uno dei seguenti piani:

  • Fino a 500 iscritti– $19/mese
  • Fino a 2,500 iscritti– $29/mese
  • Fino a 5,000 iscritti– $49/mese
  • Fino a 10,000 iscritti– $69/mese
  • Fino a 25,000 iscritti– $149/mese
  • Over 25,000 iscritti– Contattare AWaber

ARTICOLO CORRELATO  Recensione diAWeber: è ancora il miglior fornitore di servizi di email marketing?

La parte migliore del periodo di prova di AWeber è che tutte le caratteristiche fondamentali del prodotto sono sbloccate, ciò significa che è possibile utilizzare da subito funzionalità come risposta automatica, test A/B, broadcast di blog, ecc.

Iscriviti per una prova gratuita di 30 giorni di AWeber qui

I prezzi di Mailchimp hanno una struttura leggermente diversa: a differenza di AWeber, Mailchimp non offre una prova gratuita. Opta invece per un piano gratuito senza limiti temporali chiamato Forever Free Plan.

Mailchimp Pricing - AWeber vs Mailchimp: The Great Email Marketing Debate

Con il piano Forever Free di Mailchimp, si possono inviare fino a 12.000 email a 2.000 iscritti ed è questo il punto su cui Mailchimp ha un leggero vantaggio su Aweber, poiché il piano gratuito non ha una data di scadenza e non è necessario inserire i dettagli della carta di credito. Come suggerisce il nome, è gratuito per sempre. La versione gratuita non offre tuttavia alcune funzioni importanti, come le email automatiche e l’invio di posta elettronica a seconda del fuso orario, nonché una delle funzionalità migliori offerte da Mailchimp chiamata Send Time Optimization (ottimizzazione dell’orario di invio).

Nel confronto sul prezzo di questi due ESP, vince Mailchimp semplicemente grazie al piano Forever Free. È assolutamente fantastico. Se siete solo agli inizi nell’email marketing ed avete bisogno di una piattaforma di posta elettronica che sia facile da configurare e non costi un centesimo, allora scegliete Mailchimp.

Vincitore: Mailchimp

Funzionalità

Entrambi gli ESP sono carichi di funzioni fondamentali come moduli di registrazione, segmentazione di mailing list, campagne, broadcast, ecc. Detto questo, le due piattaforme hanno i propri pro e contro.

La posta elettronica automatica è più facile da impostare su AWeber, che consente inoltre di inviare email a più elenchi contemporaneamente. Con Mailchimp è necessario replicare la campagna se si intende inviare la stessa email a più mailing list e l’operazione può diventare un po’ frustrante.

Detto questo, Mailchimp ha una caratteristica brillante chiamata Send Time Optimization o ottimizzazione dell’orario di invio, grazie alla quale Mailchimp invia automaticamente la vostra posta elettronica in un momento in cui è più probabile che venga letta. Questa funzionalità è purtroppo mancante su AWeber.

Ecco un confronto tra le migliori funzionalità offerte da entrambi gli ESP:

  • Posta elettronica automatica – sia Mailchimp che AWeber consentono di creare un insieme di campagne di posta elettronica automatica. Ciò può essere particolarmente utile durante l’invio di un messaggio di benvenuto ai nuovi iscritti. Le email automatiche sono più facili da configurare ed eseguire su Aweber ed il piano Forever Free di Mailchimp non offre affatto le funzionalità di posta elettronica automatica.
  • Moduli di iscrizione – Sebbene entrambi i provider abbiano una serie di moduli di iscrizione tra cui scegliere, quelli di Mailchimp hanno un’impostazione più professionale ed appaiono più eleganti.
  • Libreria di immagini gratuite– AWeber offre più di 6000 immagini gratuite che è possibile utilizzare liberamente nelle vostre campagne di posta elettronica.
  • Send Time Optimization – Questa è un’intelligente funzione a pagamento di Mailchimp. Una delle sfide maggiori nell’email marketing è decidere il momento migliore per inviare le proprie email. Con Mailchimp questo non è più un problema, perché l’ottimizzazione dell’orario di invio consente alla piattaforma di inviare automaticamente la posta elettronica in un momento in cui è più probabile che venga letta.
  • Report – Copriremo quest’argomento più in dettaglio in seguito, possiamo dire per il momento che AWeber possiede migliori capacità di monitoraggio e report.
  • Integrazione – Mailchimp offre un maggior livello di integrazione rispetto ad AWeber. È possibile connettere l’account Mailchimp con centinaia di servizi web come WordPress, Salesforce, Zapier, ecc.
  • Assistenza clienti – Qui nessuna competizione: AWeber batte senza dubbio Mailchimp in quanto a servizio clienti. Mailchimp non fornisce supporto telefonico o live chat. Inoltre, il supporto via email è fornito solo se la vostra domanda non ha già ricevuto una risposta nella sezione delle risorse o le FAQ.
  • Affiliate Marketing – Se avete bisogno di un ESP principalmente per affiliate marketing, allora dovreste usare AWeber. Mailchimp non è infatti molto amichevole con gli utenti che effettuano queste operazioni. Benché non sia proibita la presenza di link di affiliazione nelle campagne di posta elettronica, c’è la possibilità che il vostro account venga disattivato se siete beccati a promuovere un marchio elencato nella blacklist della piattaforma.
  • Blog e risorse: il blog di AWeber è di gran lunga migliore con un’abbondanza di informazioni sull’email marketing e anche i social media sono presi con molta più serietà da AWeber che da Mailchimp. AWeber ha anche decine di utili video su YouTube ed organizza webinar settimanali a cui dovreste assolutamente assistere per affinare le vostre abilità nell’email marketing.
  • App: sia AWeber che Mailchimp dispongono di applicazioni iOS e Android da cui è possibile inviare campagne, gestire le mailing list, aggiungere nuovi iscritti e visualizzare i report.

Overall, in an AWeber vs Mailchimp debate concerning product features, AWeber comes out as the winner.

Vincitore: Aweber

Template per email

AWeber offers substantially more email templates than Mailchimp: around 700+ compared to Mailchimp's 300+ free templates.Esempio di template da AWeber

Sia AWeber che Mailchimp offrono un’ampia gamma di modelli di posta elettronica predefiniti, adatti a diversi tipi di aziende e siti web – generici, per agenzie immobiliari, blog, servizi di consulenza, viaggi, ecc. Tutti i template sono mobile-friendly e personalizzabili in base alle proprie esigenze e sebbene.

AWeber offra molti più modelli gratuiti, oltre 700 rispetto ai circa 300 di Mailchimp, quest’ultimo a guadagna un punto a suo favore grazie al look più professionale dei propri template.

È difficile scegliere un vincitore per questa categoria in quanto entrambi gli ESP offrono modelli di posta elettronica reattivi e di facile utilizzo. AWeber offre quantità e varietà mentre Mailchimp dispone di modelli meglio impastati. Possiamo quindi concludere che siamo di fronte ad un pareggio.

Vincitore: Pareggio

Strumenti analitici e di report

L’analisi della posta elettronica è fondamentale per il successo dell’email marketing. Il monitoraggio delle metriche riguardanti le email aiuta a perfezionare e migliorare l’intera strategia di marketing.

Entrambe le piattaforme offrono ottime funzionalità di monitoraggio e creazione di report che consentono di acquisire una comprensione più approfondita dei vostri iscritti. Vediamone alcune:

  • Tasso di email aperte e clic
  • Numero di cancellazioni dalla mailing list
  • Totale delle email aperte e dei clic
  • Numero di aperture di email e clic unici
  • URL cliccate
  • Performance sui social media
  • Altri dati come gli iscritti con il maggior numero di email aperte e link cliccati, monitoraggio dell’e-commerce, ecc.

Sebbene il servizio di analisi su Mailchimp sia facile da capire, analisi e report su AWeber sono semplicemente fenomenali. Questo perché AWeber offre opzioni di targeting per persone specifiche per ragioni che riguardano le email ricevute. Per coloro che ad esempio non hanno aperto l’email o cliccato sui link proposti, Aweber vi permette di inviare una campagna modificata appositamente per loro: se avete inserito un’offerta specifica nella prima email ed il rapporto analitico mostra che ci sono alcune persone che hanno aperto l’email, ma non hanno cliccato sul link dell’offerta, è possibile inviare a queste persone una seconda email che le incoraggi ulteriormente a fare clic sull’offerta.

Vincitore: Aweber

Assistenza clienti

L’assistenza clienti di Mailchimp lascia molto a desiderare. La società infatti non fornisce né supporto telefonico, citando il controllo dei costi come motivo, né live chat. Detto questo, l’assistenza via posta elettronica è piuttosto buona e la maggior parte dei vostri quesiti hanno probabilmente già ricevuto una risposta nella sezione delle risorse e nelle FAQ del sito.

Il servizio clienti di AWeber è invece eccellente. Il team è super amichevole, efficiente e di grande aiuto nel risolvere ogni tipo di problema. I servizi di supporto includono e-mail, telefono e live-chat. Sono anche attivi sui social media e di solito rispondono a tutte le domande entro poche ore ed è in generale una compagnia più attenta all’aspetto social, rispetto a Mailchimp.

AWeber vs Mailchimp - AWeber Customer Support

Per quanto riguarda quindi il livello di assistenza al cliente, qui veramente non c’è partita, AWeber è meglio di Mailchimp.

Vincitore: Aweber

Feedback degli utenti e recensioni

Il feedback dagli utenti di Mailchimp è per la maggior parte positivo e la maggior parte degli utenti si dice soddisfatta delle seguenti funzionalità:

  • Facilità di utilizzo
  • Interfaccia intuitiva
  • Fantastici modelli per email
  • Buona segmentazione e Test A/B
  • Installazione rapida
  • Piano gratuito Forever Free

Ciò di cui gli utenti di Mailchimp sembrano lamentarsi su G2Crowd.com è principalmente legato a problemi di migrazione e di confusione riguardo ai piani di pagamento. Nonostante alcune recensioni negative, Mailchimp si aggiudica un buon 4,3 su 5 sulla base di 332 voti.

Il feedback per AWeber è invece in larghissima parte estremamente positivo. La maggior parte delle opinioni negative sui siti di recensioni come BBB.org e G2Crowd.com sono correlate al prezzo. Il sito fornisce diversi testimonial autentici e la maggior parte degli utenti ama le seguenti caratteristiche:

  • Facile da usare
  • Email automatiche
  • Grande varietà di modelli email
  • Assistenza clienti eccellente
  • Tra le altre funzionalità spesso citate troviamo inoltre segmentazione delle mailing list, strumenti avanzati di monitoraggio e report, integrazione, ecc.

Il punteggio di AWeber su G2Crowd.com è leggermente più alto di Mailchimp con 4,5 su 5, ma ha meno recensioni (175) rispetto a Mailchimp.

Vincitore: Pareggio

AWeber vs Mailchimp: verdetto finale

Sia AWeber che Mailchimp hanno i propri punti di forza e debolezze.

La scelta tra i due dipenderà dalle vostre esigenze. Se siete ancora alle prime armi con l’email marketing e state creando la vostra mailing list da zero, allora Mailchimp, con il suo piano gratuito Forever Free, è probabilmente il provider più adatto a voi. Se poi avete bisogno di modelli di posta elettronica ben progettati e facili da configurare, sarete probabilmente soddisfatti di Mailchimp.

Detto questo, arriverà tuttavia il momento in cui il piano Forever Free inizierà ad apparire inadeguato per le vostre esigenze di marketing. E quando sarà il momento di fare un upgrade, potrebbe essere utile esaminare le alternative. Se avete bisogno di analisi avanzate, scegliete AWeber. Se apprezzate un servizio clienti eccezionale, scegliete AWeber. Infine, se l’automazione della posta elettronica ricopre un ruolo importante nella vostra attività, scegliete AWeber.

Spero che quest’articolo di confronto tra AWeber e Mailchimp vi sia piaciuto. Di seguito sono riportate alcune risorse fornite da AWeber e Mailchimp che è possibile scaricare gratuitamente.

Prova AWeber gratis per 30 giorni

Iscriviti al piano gratuito Forever Free di Mailchimp

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chatbot

Come sviluppare un chatbot per Facebook Messenger con Chatfuel

Chatfuel è una delle piattaforme per la creazione di chatbot più utilizzate e facili da usare. Il servizio è stato lanciato nel 2015 dagli sviluppatori russi Dmitry Dumik e Artem Ptashnik e permette, al momento, di creare chatbots per Facebook Messenger e Telegram.

I chatbot sono diventati la nuova grande innovazione nel settore della tecnologia e delle informazioni e la maggior parte delle applicazioni di instant messaging ha già integrato funzioni che permettono di rilasciare chatbot sulle proprie piattaforme. Questi possono avere scopi differenti come la distribuzione di contenuti, il servizio clienti o  l’e-commerce ed esistono già alcune start-up che spalancano la porta ai non esperti di programmazione offrendo servizi per la creazione di bot in pochi semplici passi.

Una di queste piattaforme è Chatfuel, forse una delle più utilizzate sul mercato nonostante stia ancora testando le acque. L’obiettivo di questa società è di consentire ad ogni utente di creare un chatbot con un certo livello di intelligenza artificiale, per generare conversazioni con utenti in applicazioni come Facebook Messenger o Telegram, e presto anche WhatsApp, Kik, Viber o altri servizi o strumenti di comunicazione tra utenti come il noto Slack. La realtà è che molti di loro usano i bot come un veicolo per dirottare utenti lontano dai rivali o per avvicinarsi alla comunità degli sviluppatori.

Come con quasi tutto ciò che circonda il mondo degli smartphone, anche in questa partita Facebook è il giocatore favorito. Non solo attraverso Facebook Messenger, un’app di messaggistica per la quale l’azienda di Mark Zuckerberg ha grandi speranze, ma anche attraverso WhatsApp, stella del settore acquisita dalla società di Menlo Park nel 2014. Questo grafico di Statista mostra il volume di utenti attivi ogni mese sull’app: la crescita di Facebook Messenger è davvero sorprendente.

I bot nelle applicazioni di chat sono la nuova tendenza

Il boom dei chatbot è un trend logico e naturale all’interno dell’ecosistema smartphone: sempre più utenti, soprattutto quelli più giovani, spendono molto tempo nell’utilizzo di applicazioni mobili, con una grande capacità di adattamento ai cambiamenti e agli sviluppi tecnologici. Il 49% dei giovani tra i 18 e i 29 anni che possiedono uno smartphone utilizza applicazioni di messaggistica: una media di 200 minuti a settimana e circa 7000 miliardi di messaggi nel 2015 per WhatsApp e quasi un miliardo di messaggi al mese per Facebook Messenger.

Uno dei grandi vantaggi mostrati dai chatbot è l’accessibilità a servizi nello spazio e nel tempo corretti, nonché il fatto che ogni utente possa tornare al servizio utilizzato in passato in un’interfaccia user-friendly. I robot consentono sistemi di notifiche push e messaggi in-app che sono d’interesse per l’utente: l’idea è che un’applicazione possa fornire molti servizi simultanei in un’unica interfaccia.

Chatfuel, la piattaforma per la creazione di bot.

Chatfuel è probabilmente il progetto più ambizioso nel panorama degli strumenti per la creazione di bot basilari. È attualmente disponibile per Facebook Messenger e Telegram ed i suoi fondatori intendono ora espandersi ad altre applicazioni di messaggistica. La piattaforma è stata lanciata nel 2015 dagli sviluppatori russi Dmitry Dumik e Artem Ptashnik con finanziamenti da Yandex ed è basata sull’originale Paquetbot. Oltre ad essere alla portata di principianti, Chatfuel è anche gratuito, tutto ciò che dovrete fare sarà vreare un account. Grandi testate come Forbes e TechCrunch si affidado già a questo strumento per i loro chatbots.

Questo è ciò che dovrete fare per creare un bot per Facebook Messenger utilizzando Chatfuel:

●  Chatfuel dispone di un tutorial con cui gli utenti possono iniziare a sviluppare il proprio prodotto con aiuto aggiuntivo e senza dover partire da zero. Semplicemente selezionate l’opzione per creare un bot in Facebook Messenger, quindi scegliete un nome per il bot (può essere modificato più tardi) e scegliete Bot Tutorial come modello.

● L’interfaccia iniziale per la programmazione dei diversi percorsi di conversazione con gli utenti futuri potrebbe essere qualcosa di simile:

Sul lato sinistro i clienti di Chatfuel disporranno di un menu con un campo chiamato “Build” per la programmazione del bot, uno chiamato “Settings” per modificare le voci di configurazione del prodotto e un altro chiamato “Analyze” dove vengono accumulate diverse metriche sul bot come attività, conservazione degli utenti e livelli di popolarità dei pulsanti e dei menu del bot stesso.

● Inoltre, Chatfuel dispone di un campo (“Set up AI”) che può essere molto utile per conferire al bot caratteristiche più umane. Il livello di intelligenza artificiale introducibile nell’applicazione non è particolarmente elevato, ma rappresenta comunque un miglioramento: è basato su un sistema di parole chiave e sulla creazione di risposte automatiche basate su di esse. L’utente sceglie una lingua (più di 50 disponibili, tra cui italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e persino latino), inserisce una parola o una frase e genera una risposta per quella sequenza specifica. Tutto funziona in modo davvero efficace.

● È possibile testare il bot all’interno di Facebook Messenger e può anche essere reso pubblico collegandolo alla piattaforma di messaggistica. L’accesso alle funzioni di test e alla pubblicazione si trova nella parte in alto a destra dell’interfaccia iniziale.

Come creare conversazioni in Chatfuel

La programmazione del bot, cioè la creazione della struttura e dei messaggi che saranno distribuiti attraverso la piattaforma, in questo caso Facebook Messenger, è abbastanza semplice e flessibile. Chatfuel fornisce un tutorial in cui gli elementi chiave vengono illustrati agli utenti, questi sono carte, blocchi e gruppi.

● Blocchi: questo è il nome che Chatfuel dà a ciascuna delle componenti di base di un bot. Ogni blocco è composto da una o più carte, ognuna con un messaggio (con un massimo di 320 caratteri, tre diversi campi per il menu e possibilità di inserire gallerie di foto, video di YouTube o immagini in formato GIF). Inoltre, ognuno di questi blocchi può essere collegato con altri: prima si crea il nuovo blocco da collegare, successivamente si genera un pulsante in un blocco esistente che verrà riempito con il nome del blocco da collegare. A questo punto, cliccando sul pulsante, verrà richiamato il blocco collegato.

Tra i blocchi esistenti due rivestono particolare importanza: il messaggio di benvenuto e la risposta predefinita. Il primo sarà sempre visualizzato da tutti i nuovi utenti che aggiungono il bot ai propri contatti di Facebook Messenger. La risposta predefinita è ciò che consente alla conversazione con l’utente di non terminare in presenza di una linea di dialogo inaspettata: se, ad esempio, l’utente invia una parola o una frase non prevista nel campo dell’intelligenza artificiale, è necessario disporre di una risposta che soddisfi l’obiettivo di proseguire la conversazione.

Gruppi: il creatore del chatbot può organizzare i blocchi del bot in gruppi e dare maggiore struttura alla conversazione. È possibile spostare blocchi tra i diversi gruppi e muovere i blocchi all’interno di ciascun gruppo o creare, eliminare e rinominare blocchi, ad eccezione di quelli del gruppo predefinito.

Vendite online con Shopify – Una guida per principianti

Lavorando con migliaia di negozi su Shopify, quello che ho imparato dal 90% di loro è che tutti iniziano da zero, con poche conoscenze su come costruire un negozio online, senza abilità di coding o di come ottenere i primi acquirenti e come ottimizzare i cosiddetti tassi di conversione e-Commerce. Chi decide di avviare un negozio online non è, nella maggior parte dei casi, un esperto di informatica: codificare di un bel sito web che sia reattivo sui dispositivi mobili? Io non ne sarei assolutamente in grado, eppure ho il mio negozio ed aiuto ogni singolo giorno altri commercianti online ad ottimizzare il proprio sito web ed aumentare le entrate.

Vi starete chiedendo come. La risposta è che la vendita online non è mai stata così facile, ora che disponiamo di efficienti strumenti per la creazione di negozi online come Shopify. Che ci crediate o meno, si può diventare un imprenditore digitale in pochi minuti, proprio come fanno centinaia di persone in tutto il mondo. Ed è proprio questo il motivo dietro questo articolo, aiutare voi e chiunque sia interessato a diventare un imprenditore, guidandovi attraverso il processo di base per l’avviamento di un negozio online con Shopify e proponendovi alcuni semplici strumenti gratuiti per ottenere le vostre prime vendite.

Un’occhiata a Shopify

Prima di imparare a vendere su Shopify, andiamo a vedere alcuni elementi di base in modo che possiate decidere se Shopify è la scelta giusta per voi.

Cos’è Shopify?

Shopify è un una piattaforma che fornisce tutto il necessario per la costruzione di negozi online, dall’hosting, al dominio e via dicendo, in modo che chiunque possa vendere in linea. Con Shopify, non dovrete preoccuparvi di server, sicurezza o qualsiasi altra questione tecnica: tutto ciò che c’è da fare è creare un account per aprire un negozio e curare il contenuto del negozio stesso. Attualmente esistono oltre 250.000 negozi online costruiti con Shopify.

Detto questo, anche molti sviluppatori esperti scelgono Shopify poiché li libera da tutti i problemi tecnici dando loro la possibilità di investire tutte le risorse su prodotti, marketing e vendita.

Ciò che potrebbe farvi storcere un po’ il naso è però il prezzo: si tratta infatti di un servizio premium, il che significa che l’azienda non offre un piano gratuito, ma solo un periodo di prova di 14 giorni al termine del quale dovrete acquistare uno dei pacchetti. Inoltre, per i negozi Basic Shopify, vi verrà addebitato il 2% su ogni transazione.

Shopify-pricing

Detto questo, se ora state pensando che, non avendo un background in programmazione, e gestendo un negozio da soli senza l’aiuto di un tecnico, il prezzo per disporre di tutti questi vantaggi non non dovrebbe preoccuparvi, allora Shopify è la strada da percorrere.

Come vendere su Shopify

  1. Creazione dell’account.Se avete deciso di affidarvi a Shopify per dare inizio alla vostra attività, è ora di esaminare i passi fondamentali per la creazione da zero di un negozio Shopify completo e pronto alla vendita.Per prima cosa visitate www.shopify.com e create un account: l’iscrizione richiede letteralmente pochi secondi e per cominciare potrete attivare un account di prova gratuita della durata di 14 giorni per familiarizzare con la piattaforma.

Dopo aver creato il negozio, vi verrà chiesto di selezionare una tipologia:

  • Negozio online: un sito web completamente ospitato per vendere qualsiasi cosa (questo articolo si concentra su questa opzione).
  • POS di Shopify: possibilità di associare un POS per pagamenti via smartphone ad un negozio esistente. Questa opzione aggiornerà il vostro inventario in tempo reale a prescindere dal metodo di vendita: online, in negozio o dal vostro telefono.

Dopo aver scelto la vostra tipologia, resterà solo aggiungere il vostro indirizzo per impostare tasse e valuta e verrete quindi reindirizzati alla vostra dashboard di amministrazione Shopify.

  1. Impostazione dell’indirizzo internet.

Nella dashboard di Shopify, cliccate su Negozio Online>>Domini per impostare l’indirizzo web del vostro negozio. Se non disponete già di un indirizzo, potete semplicemente usare il dominio di base di Shopify (www.vostro-negozio.myshopify.com) oppure visitare fornitori di domini come Bluehost o Godaddy per acquistare quello che più vi piace, o più si addice alla vostra attività.

  1. Scelta di un tema.

Il prossimo passo è scegliere un tema e potete farlo cliccando di nuovo su Negozio Online>>Tema. Avrete due opzioni:

  • Personalizzare il vostro tema (per designer capaci e con qualche abilità di codifica)
  • Scegliere un modello preimpostato dalla galleria di temi Shopify (opzione consigliata se si desidera dare un aspetto professionale al negozio, risparmiare tempo e avere supporto tecnico dal team di sviluppo dei temi).

Posso suggerire questi due temi molto popolari tra i miei clienti in quanto leggeri e reattivi sui dispositivi mobili:

  1. Aggiungere prodotti

Ora bisogna aggiungere i propri prodotti ed iniziare a vendere. Questa è probabilmente fase più lunga ed impegnativa, ma d’altronde i prodotti sono l’aspetto più importante di un negozio.

Cercate il pulsante “Aggiungi Prodotti” sulla vostra dashboard e vi verranno proposte due opzioni:

  • Aggiunta manuale con compilazione dei dettagli del prodotto: nome, descrizione, immagini, tipo, venditore, prezzo, varianti (dimensione, colore, ecc.).
  • Upload di massa importando un file CSV. Per maggiori dettagli su questo metodo, è possibile consultare il manuale di Shopify.

  1. Le app migliori per supportare la vostra attività

Avrete bisogno di ulteriori applicazioni per iniziare a vendere efficacemente con Shopify, questo è certo. L’App-store ufficiale della piattaforma ne ha a centinaia in diverse categorie: Marketing, Vendite, Assistenza clienti, Spedizione, Rendicontazione, Inventario, ecc.

La maggior parte dei nuovi arrivati sceglie di solito le migliori app gratuite di ciascuna categoria che dispongono di un gran numero di recensioni, per testarle sul proprio negozio prima di essere disposti a pagare per le applicazioni non gratuite.

(Qui abbiamo raccolto le 10 migliori app gratuite di Shopify che la maggior parte dei negozi dovrebbe installare nel 2016)

  1. Trovare i primi clienti

 Uno dei maggiori grattacapi per i commercianti online alle prime armi è come fare marketing, promuovere il negozio e aumentare le vendite. Le possibilità a vostra disposizione sono molteplici, tuttavia i modi più popolari ed efficaci per ottenere traffico all’inizio sono i seguenti:

  • Email marketing, in assoluto il miglior canale
  • Promuovere l’attività utilizzando servizi pubblicitari: Facebook Ads e Google Ads
  • Sfruttare i social media: utilizzate Pinterest per l’e-Commerce, ottimizzate Instagram per aumentare le vendite, create la perfetta pagina Facebook per aziende, ecc.
  • Lanciare offerte speciali per attirare visitatori sul vostro sito e, allo stesso tempo, raccogliere iscrizioni alla mailing list o follower sui social in cambio di codici promozionali

Siete pronti ad avviare la vostra attività online? Questo tutorial di base dovrebbe essere sufficiente per aiutarvi ad iniziare, ma non preoccupatevi se doveste avere altri quesiti: è sempre possibile trovare una risposta da sé, se si lavora seriamente con la piattaforma, e potete trovare ulteriore supporto sul blog di Beeking con tutorial, suggerimenti e trucchi per aumentare le vendite con negozi Shopify.

Beeketing.

semrush-vs-moz

Moz contro SEMRush: un confronto tra due dei migliori strumenti per SEO

È passato un po’ di tempo dall’ultimo aggiornamento a questo articolo di confronto tra SEMrush e Moz. Da allora, ci sono stati alcuni piccoli cambiamenti e caratteristiche introdotte da entrambi questi strumenti ed ho quindi pensato di aggiornare il post con un elenco di tutte le nuove modifiche per aiutarvi ad utilizzare lo strumento SEO migliore tra di loro.

Avete deciso di iniziare ad utilizzare strumenti per SEO per migliorare il vostro rating nei risultati di ricerca e non riuscite a decidere tra SEMrush e Moz? Allora, siete nel posto giusto.

  • Cliccate su questo link per Provare SEMrush Pro gratis per 30 giorni

La Search Engine Optimization è completamente cambiata negli ultimi tempi e tattiche di SEO che funzionavano 2 anni fa, oggi non hanno più effetto.

La SEO si sta evolvendo e Google aggiorna il suo sistema di classificazione più di 500 volte l’anno, ovvero uno o due aggiornamenti ogni singolo giorno. Questo ovviamente influenza il traffico del vostro sito web.

Purtroppo, non siamo tutti esperti di SEO e non tutti disponiamo di grandi somme di denaro da investire in questa attività per aumentare il nostro rating. Esistono però molte alternative su cui fare affidamento per migliorare il nostro posizionamento nei risultati di ricerca.

Con solo un piccolo investimento, è infatti possibile aggiudicarsi strumenti premium come SEMrush o Moz, risorse straordinarie che consentono di aumentare velocemente il traffico di ricerca. Se vi state chiedendo quale scegliere, questo è il post che fa per voi.

Which is Best SEO Tool? SEMrush Pro Moz Standard
30 Days Free Trial SEMrush 30 Days Free Trial Moz 30 Days Free Trial
Pricing $99.95/Month $99/Month
Number of Sites Tracked 5 5
User Access 2 Users 2 Users
No. of Keywords Tracked 500 Keywords 300 Keywords
No. of Pages Crawled 100,000 250,000

In questo post, scopriremo come questi strumenti possano esservi d’aiuto nell’aumentare il vostro traffico, rating e anche le vendite.

Indice

  • Moz contro SEMrush: qual è il miglior strumento per SEO?
    • Perché acquistare uno strumento per SEO?
  • Pro e contro degli strumenti Moz
  • Pro e contro di SEMrush
    • Conclusioni: Moz contro SEMrush

Moz contro SEMrush: qual è il miglior strumento per SEO?

semrush vs moz review

Iniziamo quindi il confronto fra questi due strumenti sorprendenti, SEMrush e Moz. Se già avete anche solo un po’ d’esperienza nel mondo dei blog, potreste essere già a conoscenza di questi due incredibili pacchetti.

Li definisco incredibili per una ragione: a differenza di altri strumenti per SEO, questi sono stati creati da esperti di SEO (Moz è sviluppato dall’esperto di SEO Rand Fishkin) ed entrambi i team sono veramente determinati ad aiutare i propri clienti a migliorare il proprio posizionamento sui motori di ricerca.

Questi due strumenti di SEO valgono ogni singolo centesimo. Sono così semplici da usare che anche i principianti possono facilmente aumentare il proprio rating, vendere di più e spiare i propri competitor.

Perché acquistare uno strumento per SEO

Potreste chiedervi ora per quale motivo spendere i vostri soldi per acquistare strumenti di SEO, quando esistono decine di opzioni gratuite.

Ottima domanda, vi spiegherò brevemente il perché.

Se utilizzate la piattaforma WordPress siete fortunati perché esiste già una vasta gamma di plug-in e strumenti gratuiti. Scegliete una categoria e troverete uno strumento pertinente su WordPress: è la bellezza di usare WordPress come piattaforma di blogging, è strutturata meglio di qualsiasi altra (Blogger, Tumblr ecc.).

Personalmente mi piacciono gli strumenti per SEO gratuiti come WordPress SEO di Yoast, Google Analytics, XML sitemap, ecc. Sono ampiamente utilizzati e funzionano senza problemi. Bisogna riconoscere, tuttavia, che la maggior parte dei plug-in e degli strumenti WordPress gratuiti disponibili sul web non funziona come i plugin di cui si parla qui. I plug-in gratuiti sono gratuiti per un motivo: non offrono numerose funzionalità in grado di aiutarvi veramente a raggiungere i vostri obiettivi.

Questo è il motivo per cui gli sviluppatori investono migliaia di dollari nella creazione di strumenti a pagamento. Gli strumenti avanzati di SEO come Moz e SEMrush valgono veramente il loro costo, grazie a tutte le funzionalità premium e agli aggiornamenti costanti che offrono.

Ma quando si sceglie uno strumento per SEO, è necessario fare molta attenzione, ecco perché ho deciso di fare questo confronto tra Moz e SEMrush.

Ogni plug-in e strumento sul mercato è diverso dagli altri; ognuno ha i propri vantaggi e non è detto che ciò che funziona per un blogger nella vostra nicchia, funzionerà necessariamente anche per voi. Potreste infatti ottenere risultati migliori utilizzando un plug-in alternativo: dovete quindi assicurarvi di trascorrere del tempo a conoscere gli strumenti prima di spendere soldi. Leggete quindi questo confronto imparziale tra i due strumenti di SEO, SEMrush contro Moz. Parliamo ora dei loro pro e contro e del perché dovreste usarli.

Pro e Contro degli strumenti Moz

Cos’è Moz e come i suoi strumenti per SEO possono aiutarvi

Moz è un software per SEO che fornisce diversi tipi di metriche su parole chiave, consigli on-page, opportunità di link building, errori di crawl, riferimenti al vostro brand sul web e molto altro ancora.

Ecco alcuni esempi su come gli strumenti di Moz vi consentono di ottenere una migliore SEO.

Moz Analytics: desiderate migliorare il traffico dai risultati di ricerca, il rating e la visibilità delle parole chiave? Moz Analytics è lo strumento pensato esclusivamente per voi. Vi aiuta ad ispezionare il vostro sito, a verificare l’attuale rating per parole chiave e a scoprire cosa stiano combinando i vostri competitor. Uno strumento perfetto per blogger di tutti i livelli che vogliano migliorare la propria visibilità nelle ricerche.

Competitor rank tracking: permette di monitorare il rating di parole chiave in oltre 200 paesi, scoprire facilmente chi siano i vostri concorrenti principali e confrontare le loro prestazioni nei risultati di ricerca. Ciò consente di superare facilmente i competitor in ogni aspetto di SEO.

Mobile rankings: questa funzionalità è una delle più recenti aggiunte effettuate dal team di Moz Pro. Con Mobile Rankings è possibile confrontare facilmente il rating della versione desktop e mobile, nonché facilmente tracciare i vostri tag “mobile friendly”. Se il vostro sito non è particolarmente reattivo in modalità mobile, assicuratevi prima che lo sia, altrimenti sia le posizioni nei risultati di ricerca che il traffico andranno a scendere.

Find link opportunities: con Moz Pro è anche possibile scoprire facilmente citazioni non linkate, recuperare collegamenti corrotti, trovare buone opportunità di link building e ottenere i contatti di qualsiasi sito web concorrente. Questo consente di scoprire numerose fonti per link building di qualità in modo da aumentare il traffico sul vostro blog o sito. Il loro Open Site Explorer vi aiuta poi ad individuare facilmente in pochi secondi la Domain Authority (DA), Page Authoirty, metriche di link di pagina, ecc. di qualsiasi dominio inserito.

mozCrawl test tool: permette di eseguire il crawl, ovvero una scansione approfondita, di qualsiasi sito web allo scopo di rilevare errori, codici di stato HTTP e altri dati utili. Potrete esplorare fino a 3000 link su qualsiasi URL ed esportare i report nelle email. Se desiderate identificare i problemi del vostro sito, come contenuti duplicati, titoli mancanti, problemi di crawl ecc., questo strumento vi fornirà informazioni istantanee.

Fresh Web Explorer: volete scoprire chi sta linkando chi? Uno dei modi più semplici per aumentare il traffico dalle ricerche è quello di ottenere più link. Analizzando le parole chiave e i collegamenti dei vostri concorrenti, avrete un buon vantaggio su dove trovare opportunità per link building di qualità per i vostri siti. Questo strumento vi aiuta ad analizzare riferimenti al vostro blog, ai competitor ed alle parole chiave.

Rank Tracker: se volete aumentare il vostro rating nelle ricerche, dovete prima sapere in quale posizione le vostre pagine appaiono attualmente nei risultati di ricerca di Google. Conoscendo le vostre posizioni rispetto alle parole chiave, diventa facile impostare degli obiettivi per migliorare il vostro rating. Questo strumento vi aiuta a ricevere rapporti istantanei su dove le vostre pagine siano classificate in Google per qualsiasi parola chiave.

On-Page Grader: la SEO on-page è la chiave per costruire un sito web dal traffico elevato, ma la maggior parte dei blogger esegue questa attività nel modo sbagliato. Ecco dove L’On-Page Grader di Moz entra in gioco: esamina istantaneamente la vostra SEO on-page e fornisce ottimi spunti su come modificare le vostre pagine per migliorare le vostre posizioni nei motori di ricerca. L’On-Page Grader dà un punteggio alle vostre pagine web su oltre 30 criteri, poi classifica le raccomandazioni per importanza e difficoltà.

Keyword Difficulty & SERP Analysis Tool: chiunque abbia lavorato nel campo della Search Engine Optimization per un po’ di tempo, conosce l’importanza della ricerca di parole chiave. Quando si cercano nuove parole chiave per aumentare il proprio traffico, è importante conoscerne le reali potenzialità. Si finisce altrimenti col perdere tempo e denaro scegliendo parole chiave altamente competitive e, di conseguenza, impossibili da attrarre. Fortunatamente, con lo strumento di keyword difficulty di Moz, è possibile scegliere le parole chiave giuste per ridurre al minimo il tempo e gli sforzi e massimizzare i risultati.

Spam analysis: ancora una volta, questa è una nuova funzionalità aggiunta di recente a Moz Pro. Questo strumento vi aiuterà a trovare i potenziali link spam sul vostro sito web. Una volta trovati e corretti questi collegamenti, noterete un incremento di traffico e potrete anche evitare penalizzazioni da parte di Google e controllare in modo approfondito il vostro sito in cerca di collegamenti nocivi.

Page Optimization Checklist: Moz Pro ha iniziato a fornire una lista di controllo per ottimizzare le posizioni del vostro sito web, permettendovi facilmente di migliorare il rating delle vostre pagine o post. Non importa che siate ai primi passi nella SEO,con il Page Optimization Checklist sarà veramente facile ottenere risultati.

Moz offre anche strumenti gratuiti come Open Site Explorer (per identificare le opportunità di link building), Followerwonk (per monitorare account Twitter), MozBar (per eseguire ricerche di parole chiave e analisi delle pagine) e MozCast (per monitorare i cambiamenti quotidiani nelle ricerche Google).

Pro:

  • Comunità e forum utili. Per qualsiasi problema nell’utilizzo degli strumenti Moz, basta porre una domanda sul forum della piattaforma ed otterrete sempre risposte accurate: una risorsa essenziale soprattutto per i principianti.
  • Moz offre 30 giorni di prova gratuita a tutti gli abbonati. Assicuratevi di provarlo, vi innamorerete di tutte le sue funzionalità.
  • Gli strumenti di Moz attualmente disponibili vengono regolarmente aggiornati e nuove funzionalità aggiunte alla lista. Questo è sicuramente di grande aiuto agli addetti di SEO per aumentare i propri rating.

Contro: il prezzo è l’unico lato negativo con $99 al mese per l’account standard. Non è però un grosso problema se si considera il valore degli strumenti di Moz: migliaia di agenti di marketing ed appassionati di SEO li utilizzano per aumentare gli introiti ed aiutare i propri clienti a migliorare la loro SEO.

Vale la pena abbonarsi a Moz?

Uso gli strumenti di Moz da lungo tempo e sono abbastanza soddisfatto di ciò che offrono. Ogni strumento è distinto dagli altri ed avrete accesso alla maggior parte di essi semplicemente accedendo al vostro account dopo l’iscrizione. Ne vale la pena se il vostro obiettivo è quello di portare la la Search Engine Optimization al livello successivo.

Verdetto: se utilizzate il content marketing per accrescere il vostro business online e il traffico del sito web, provate gli strumenti di Moz. Vi aiuteranno ad ottimizzare correttamente i contenuti del vostro sito ed aumentare il traffico dai motori di ricerca.

Pro e contro di SEMrush

Cos’è SEMrush e come può aiutarvi

SEMrush è uno strumento per SEO tutto in uno che consente di individuare parole chiave redditizie e schiacciare la concorrenza spiandone keyword, backlink, traffico e strategie.

È l’unico strumento che consiglio per superare i competitor.

Potrei trascorrere delle ore intere a parlarvi di come sia possibile utilizzare SEMrush per migliorare la propria SEO. Uso questo tool da un paio di mesi e ne sono decisamente soddisfatto: SEMrush non solo mi ha aiutato ad incrementare il traffico dalle ricerche del 15% in soli 30 giorni, è anche di grande aiuto nell’analizzare correttamente il posizionamento rispetto alle parole chiave.

I database di SEMrush vengono aggiornati con frequenza e questo è il motivo per cui si ottengono dati precisi.

Ecco alcuni modi in cui SEMrush può esservi d’auito.

Se dovessi descrivere SEMrush in una singola frase, direi che si tratta di una suite di strumenti SEO a tutto tondo. Se volete schiacciare la concorrenza, dovreste decisamente dargli una chance. E l’aspetto migliore è che non vi verrà nemmeno a costare più di tanto.

Con soli $99,95 al mese, potrete infatti individuare fino a 500 nuove parole chiave ogni mese ed avrete accesso a tutte le seguenti funzionalità che rendono SEMrush uno degli strumenti SEO più abbordabili.

che rendono SEMrush uno degli strumenti SEO più abbordabili.

Trovate le parole chiave dei competitor: SEMrush vi permette di spiare la concorrenza in relazione a backlink, traffico del sito web e persino le loro parole chiave più efficaci. Ciò permette di comprendere meglio i concorrenti e il loro pubblico di riferimento: conoscere le keyword dei propri concorrenti, è un vantaggio in qualsiasi settore.

Ricerca di parole chiave efficaci: se desiderate scovare le parole chiave con meno concorrenza, questo è lo strumento giusto per voi: potrete trovare le parole chiave più redditizie in qualsiasi nicchia di mercato. Scoprite come è possibile raccogliere parole chiave redditizie con SEMrush. SEMrush offre senza dubbio le migliori funzionalità di ricerca di keyword a prescindere dalla vostra nicchia e fornisce anche dati completi sulle parole chiave da utilizzare, compreso il loro volume di ricerca mensile.

Oltre a questo, il rapporto “Phrase Match” fornisce un’analisi completa sul CPC della parola chiave a cui puntate insieme al volume mensile e al suo andamento nel tempo.

Ad esempio, date un’occhiata alla schermata qui sotto per la parola chiave “blogging tips”.

phraseAnalisi approfondita dei backlink: i baclink sono come voti: più ne avete, migliore sarà il vostro rating. È però necessario trovare un modo per analizzare in profondità i backlink dei concorrenti se si desidera scoprire strategie di link building, ecco in cosa questo strumento vi è d’aiuto!

Scoprite le strategie pubblicitarie dei competitor: se vi concentrate sulla pubblicità per aumentare il traffico, le lead e le vendite, dovete prima testare le acque. Usate SEMrush per controllare le strategie pubblicitarie dei concorrenti senza costi.

Provate Site Audit per individuare e correggere i problemi del vostro sito: una delle ragioni principali per cui amo SEMrush è la funzionalità Site Audit. Questa vi aiuta a trovare e risolvere facilmente tutti i problemi del vostro sito web. L’aspetto migliore è che vi mostrerà la “percentuale di salute” del vostro sito oltre che i problemi. In questo modo potrete migliorarlo ogni volta correggendone problematiche come errori di crawl, immagini senza alt tag, meta description o con titoli lunghi, troppi collegamenti interni ecc.

Strumento di monitoraggio del rating: conoscere l’effettiva efficacia delle nostre parole chiave nei risultati di ricerca è fondamentale, ma la maggior parte di noi non sa come farlo. SEMrush vi permette di tenere traccia del vostro posizionamento in relazione a qualsiasi keyword e di esportare tutti i dati in un’email in modo da potervi accedere in qualsiasi momento e apportare i miglioramenti necessari.

Creazione di progetti: Con la funzionalità Projects di SEMrush è possibile creare progetti includendo i dettagli del dominio del proprio blog. Una volta creato il progetto con l’indirizzo di un blog esistente, SEMrush compilerà automaticamente tutti i dati ad esso relativi e vi fornirà report giornalieri sul posizionamento rispetto alle parole chiave, sul traffico giornaliero dalle ricerche, ecc. Può essere estremamente utile per migliorare il traffico globale dai motori di ricerca e il rating del vostro sito web.

Prova SEMrush gratis per 30 giorni

Pro:

  • Con oltre 128 milioni di domini ed oltre 120 milioni di parole chiave nei suoi 29 database, questo è il miglior strumento di Search Engine Optimization per migliorare la vostra strategia di SEO.
  • Dispone di tutti gli strumenti per il miglioramento della SEO, per la ricerca di parole chiave, per l’analisi dei backlink, per il monitoraggio del posizionamento relativo alle parole chiave. Copre ogni aspetto.
  • Consente di confrontare le metriche di due domini, davvero utile per competere con la concorrenza.

Contro: Alcuni dati non sono accurati. Ad esempio, a volte dirà che un sito ottiene 100.000 visite al mese, quando in realtà ne ottiene 150.000.

Vale la pena pagare per SEMrush?

Questo confronto tra SEMrush e Moz è stato compilato per scoprire se valga la pena pagare per uno di questi strumenti. La risposta è sì, SEMrush vale ogni singolo centesimo. Provatelo gratis per 30 giorni e fatemi sapere cose ne pensate, non ve ne pentirete.

Verdetto: SEMrush è lo strumento Numero 1, altamente raccomandato dalla maggior parte degli esperti di SEO. Se avete un budget ridotto ma desiderate comunque accedere ad uno strumento di SEO che vi consenta di eseguire quasi tutto, dalla ricerca di parole chiave a spiare i backlink dei vostri competitor, dovete assolutamente provarlo.

Conclusioni: Moz contro SEMrush

È veramente difficile fare un confronto tra SEMrush e Moz, poiché sono entrambi grandi strumenti di SEO con le loro caratteristiche uniche e relativi costi.

Moz e SEMrush sono strumenti perfettamente ottimizzati per la SEO e offrono eccellenti funzionalità ai propri clienti. Ai piccoli imprenditori consiglierei Moz per le sue funzionalità, mentre a blogger e agenti di marketing direi di dare una chance a SEMrush, lo troverete essenziale per aumentare il traffico di ricerca.

Ad ogni modo, la scelta tra Moz e SEMrush non sarà di certo condizionata dal vostro budget, il pacchetto Starter di Moz inizia da $99 al mese, mentre SEMrush costa$99.95 al mese. Prima di prendere una decisione definitiva,su quale strumento SEO utilizzare, il mio consiglio è di provarli entrambi.

 

Allora, cosa state aspettando? Provateli gratuitamente e fatemi sapere quale sia lo strumento SEO più adatto a voi.

Spero che questo confronto tra SEMrush e Moz vi sia piaciuto. Condividete questo articolo in modo che tutti possano beneficiarne e postate ogni dubbio o domanda nei commenti prima di provarli.

La ricerca di parole chiave con SEMrush

La ricerca di parole chiave può rivelarsi particolarmente impegnativa per gli addetti di Search Engine Optimization (SEO) ed in questo tutorial vi mostrerò come utilizzare la funzione Keyword Research di SEMrush per trovare le parole chiave perfette.

SEMrush keyword research
SEMrush Keyword Research

Tutto dipende dalle parole chiave: keyword poco competitive e con alto volume di ricerca vi assicureranno una miriade di clienti. Il problema è come trovarle.

In questo articolo vi mostrerò come utilizzare SEMrush per la ricerca di parole chiave.

Cos’è SEMrush?

Come probabilmente già saprete, tutti gli addetti di SEO e blogger usano SEMrush per le proprie attività di Search Engine Optimization. Perché? Scopriamo insieme.

SEMrush è uno strumento di Search Engine Marketing (SEM), utilizzato da molti professionisti e grandi aziende per facilitare notevolmente le attività di SEO.

Ad un prezzo contenuto, con SEMrush potrete facilmente recuperare il vostro investimento grazie ai maggiori introiti del vostro sito.

SEMrushQuesto strumento può essere utilizzato per diversi scopi, tra cui eseguire una serie di analisi che consentono di risparmiare giorni di ricerca “manuale”; spiare la concorrenza; facilitare notevolmente le ricerche; ecc.

Questo è un elenco di ciò che è possibile fare con SEMrush:

  • Spiare il rating dei competitor
  • Scoprire keyword e backlink dei competitor
  • Fare ricerche
  • Controllare la keyword difficulty
  • Ricevere rapporti di SEO dettagliati

Altro aspetto importante di SEMrush è la sua estrema facilità d’uso, quindi non abbiate paura se siete dei principianti. In questo tutorial scopriremo come utilizzare questo fantastico strumento di SEO, focalizzandoci sulla funzione Keyword Research che, come ho già accennato, rappresenta il miglior tool di ricerca di parole chiave.

Proviamo, allora, ad usarlo insieme.

SEMrush Keyword Research

È arrivato il momento di dominare il web con SEMrush. In questo articolo scopriremo come usare il Keyword Research in tre piccoli passi:

  1. trovare Long Tail Keyword
  2. agguantare le parole chiave dei competitor
  3. Keyword Difficulty

1: Usare Seed Keyword

Avete mai eseguito ricerche di long tail keyword con Keyword Planner di Google Adwords? Lasciate che mostri un metodo migliore per trovare chiavi di ricerca lunghe. Come vi ho già accennato, la ricerca di long tail keyword con SEMrush è molto semplice: ve lo dimostrerò utilizzando il mio account.

Innanzitutto, effettuiamo il login alla dashboard di SEMrush.
SEMrush Login

Ora inseriamo la nostra seed keyword nella barra di ricerca in basso e premiamo invio. La seed keyword non è altro che la parola chiave primaria che scegliamo per il nostro sito. Ad esempio blogging è la seed keyword di Blogging House. SEMrush vi mostrerà una panoramica dettagliata di tutto ciò che riguarda la parola chiave. Possiamo esaminarne trend, distribuzione del CPC e molto altro ancora.

Overview of a keyword in SEMrush

Scorriamo ora in basso e prestiamo attenzione a due specifici campi:“PHRASE MATCH KEYWORDS” e “RELATED KEYWORDS”.

SEMrush phrase and related keywords

 

“Phrase Match Keywords” elenca una serie di chiavi di ricerca contenenti la nostra parola chiave primaria, consegnandoci, a tutti gli effetti, una lunga lista di long tail keyword per la nostra seed keyword.

SEMrush phrase match keywords

Cliccando su “View full report” si aprirà la pagina mostrata sopra. Queste sono tutte le nostre long tail keyword, che possiamo riordinare come preferiamo (ad esempio secondo la competitività). Come vedete, abbiamo ottenuto la nostra lista di long tail keyword in solo una manciata di secondi. Possiamo ora esportare questa lista cliccando sul pulsante “Export”. Apparirà il seguente pop-up.Export in SEMrush

È possibile esportare il file in tre diversi formati, ma per questo tutorial ho scelto un file Excel: il download verrà completato in pochi minuti.

Apritelo per riordinare le parole chiave secondo le vostre esigenze di ricerca.

Passiamo ora a “RELATED KEYWORDS”. Torniamo alla panoramica iniziale e clicchiamo su “RELATED KEYWORDS”. Qui vedremo una lunga serie di parole chiave attinenti alla nostra seed keyword. In questo caso chiavi come blog, site, website sono ovviamente relazionate a Blogging.Related Keywords SEMrush

Tra queste chiavi di ricerca troveremo anche diverse long tail keywords o idee per nuove parole chiave primarie ed anche in questo caso potremo esportare l’elenco in un file.

In pochi minuti, abbiamo quindi rintracciato decine di nuove keyword da usare nelle nostre ricerche, con Keyword Planner di Google Adwords ci avremmo messo delle ore.

Un altro consiglio per voi: quando notate una buona parola chiave, ricercatela con SEMrush per individuare long tail keyword aggiuntive e ripetete il processo fino a quando ne avrete raccolte a sufficienza.

2: Le parole chiave dei Competitor

Giungiamo ora alla sezione più importante di questo articolo, avete mai pensato di poter comparire nella prima pagina dei risultati di Google semplicemente spiando i vostri competitor?

Lasciate che vi riveli un segreto, la vostra concorrenza è la vostra più grande risorsa!

Nella ricerca di parole chiave si possono impiegare delle ore, o addirittura giorni, per trovare delle buone keyword. Ora però sappiamo come poterlo fare semplicemente con pochi clic e risparmiare così un’infinità di tempo.

Supponiamo che il blog di un competitor abbia un rating uguale o simile al nostro, è possibile, in questo caso, superarlo facilmente conoscendone le parole chiave: scoprendo le keyword utilizzate dai siti concorrenti, potremo creare contenuti rilevanti e sottrarre porzioni del loro mercato. In altre parole, i nostri competitor possono fornirci le parole chiave migliori, che porteranno maggiori visite al nostro sito e, di conseguenza, maggiori vendite.

SEMrush permette di fare tutto questo. Vediamo come nei seguenti passaggi.

Per prima cosa effettuiamo il login alla nostra SEMrush Dashboard, inseriamo quindi l’indirizzo web di un competitor nella barra e premiamo invio. Si aprirà una pagina con un’analisi estremamente dettagliata del dominio inserito.

Domain Overview SEMrush

Cliccate su “ORGANIC RESEARCH” per aprire un’ulteriore pagina.

Organic option in SEMrush sidebar

Qui vedrete le parole chiave de sito in questione, con la possibilità di filtrarle in base a percentuale di traffico, Volume, CPC, ecc.

Keywords of a competitor domain in SEMrush

Cliccate quindi sul pulsante Export per salvare l’elenco in un file Excel.

Analizzate tutti i vostri competitor ed esportate le keyword, in questo modo otterrete migliaia di parole chiave in pochi minuti. Come vi ho già detto, i nostri competitor sono la nostra più grande risorsa.

Ora avete a disposizione parole chiave a cui non avevate mai avuto accesso, ma che i vostri competitor conoscevano bene. Sarete in grado di attrarre molte di esse.

3: Keyword Difficulty

Ora che abbiamo esportato le nostre liste di parole chiave grazie alla ricerca organica e dei competitor, è giunto il momento di scegliere le migliori su cui puntare.

La keyword difficulty indica la percentuale di competitività di una parola chiave: è basata su diversi fattori e determina, nella pratica, quanto sia difficile ottenere un buon posizionamento nei risultati di ricerca. Le chiavi altamente competitive sono le più difficili da attrarre efficacemente. Dobbiamo quindi puntare su parole chiave con una BASSA keyword difficulty.

Esistono diversi strumenti che consentono di calcolare la keyword difficulty di una parola chiave, ma SEMrush ha recentemente introdotto una nuova funzionalità.

Nei due capitoli precedenti abbiamo visto come ricercare parole chiave ed esportare i risultati in un file Excel, ora controlliamo la loro keyword difficulty.

Prendiamo una qualsiasi parola chiave relativa al nostro sito, quindi facciamo il login su SEMrush e clicchiamo su “Keyword Difficulty” .

SEMrush Keyword Difficulty

Inseriamo la parola chiave e clicchiamo sul pulsante “Show Difficulty”.

Keyword Difficulty in SEMrush

Ed ecco la keyword difficulty della nostra parola chiave grazie a SEMrush Keyword Difficulty.

Conclusioni

Grazie per aver letto questo post e complimenti, ora sapete come ricercare facilmente nuove parole chiave con SEMrush e ad un prezzo veramente contenuto se pensiamo a tutte le sue funzionalità.

Per qualsiasi domanda, utilizzate pure la sezione commenti.

Non avete ancora un account SEMrush? Provatelo gratis cliccando su http://www.semrush.com/

Compressor.io riduce la dimensione delle immagini fino al 90% senza perdita di qualità

Screen Shot 2014-05-27 at 8.06.48 AM

Chi segue PetaPixel da un po’, già saprà che l’idea di un’applicazione web per ridurre la dimensione dei file di immagine senza una perdita “evidente” di qualità non è nulla di nuovo: JPEGmini lo fa da anni. Quindi cos’è che fa emergere la nuova applicazione web Compressor.io?

Il grande vantaggio che Compressor.io ha nei confronti della sua controparte, è il tipo di file che è in grado di gestire: JPEGmini lavora solo con (sorpresa!) file JPEG, mentre Compressor.io può gestire file JPEG, PNG, GIF e SVG. È anche possibile scegliere tra la compressione lossless e lossy, sebbene la conversione lossless (ovvero senza perdita di qualità) sia limitata ai file JPG e PNG.

Screen Shot 2014-05-27 at 8.21.03 AM

Ci sono però alcuni aspetti negativi, ad esempio la dimensione dei file caricabili è limitata a 10 MB e, da quello che mi è sembrato di vedere, non è possibile caricare più file contemporaneamente, come invece accade con JPEGmini. Ma se nessuno di questi due difetti rappresenta per voi un problema e state cercando di risparmiare un po’ banda sul vostro blog o sito web, Compressor.io potrebbe fare per voi.

Non tutte le immagini però si ridimensioneranno di molto: sebbene infatti il loro slogan parli di una “riduzione della dimensione dei file fino al 90%”, ho personalmente avuto un’immagine che è diminuita esattamente dello 0%, indipendentemente dall’uso di conversione lossless o lossy. D’altro canto, ogni byte conta.

Se invece volete saperne di più su JPEGmini, che abbiamo citato più volte in questo post, controllate la nostro precedente articolo cliccando qui.

(via Lifehacker)

ecommerce merchants

11 app per creare il vostro negozio online per dispositivi mobili

Esistono diverse soluzioni per commercianti interessati a stabilire o migliorare la loro presenza mobile. Per le piccole imprese che si accingono ad entrare nel mercato, sono disponibili opzioni fai da te a prezzi accessibili con tutte le funzioni basilari per il commercio mobile. Per commercianti già stabiliti, ci sono invece soluzioni ricche di funzionalità che forniscono negozi completi.

Ecco un elenco di applicazioni per la creazione di negozi online. Molte di queste offrono sia opzioni fai da te, che soluzioni personalizzate dai propri sviluppatori.

DudaMobile

DudaMobile website

DudaMobile

DudaMobile offre due opzioni per la creazione del vostro sito mobile: potrete raccogliere automaticamente i contenuti dal vostro sito desktop per avviare il sito mobile, o scegliere tra i diversi modelli disponibili da personalizzare con il costruttore drag-and-drop. Prezzo: $9 al mese.

 

bMobilized

bMobilized website

bMobilized

bMobilized offre fai da te e servizi personalizzati per costruire un sito web mobile. Consente di utilizzare gli strumenti di sviluppo mobile e di scegliere tra più di 30 plug-in per aggiungere funzionalità, o scegliere tra modelli esistenti di siti web. È inoltre possibile integrare automaticamente eventuali negozi Amazon o creare un negozio di m-commerce personalizzato. Prezzo: $15,20 al mese per l’opzione fai da te con un supplemento di $399 una tantum per siti creati dai loro designer.

 

Landr

Landr website

Landr

Landr è uno strumento di facile utilizzo per creare landing page mobili (o pagine di destinazione) semplici ed efficaci. Si tratta di una soluzione economica e conveniente per piccole imprese che necessitano solo di funzionalità di base, quali click-to-call, galleria, video, moduli o pulsanti personalizzati. Prezzo: $9 al mese.

 

goMobi

goMobi website

goMobi

goMobi è una piattaforma di facile utilizzo per creare siti web mobili con una varietà di funzionalità, inclusi voucher, moduli, richieste di prenotazione, click-to-call e carrello. È possibile convertire un sito desktop esistente o utilizzare un modello predefinito per dispositivi mobili. Prezzo: I piani iniziano a $4,50 al mese, con una tassa di iscrizione di 150 dollari.

 

Wapple

Wapple website

Wapple

Wapple è una società di cross-screen marketing che fornisce una gamma di soluzioni per app e siti web per smartphone e tablet. Wapple combina una piattaforma di e-commerce dal design personalizzato e “ultra” reattivo, con dimensioni contenute e rapida velocità di download. Wapple offre anche modelli per cataloghi e negozi mobili. Prezzo: contattare la compagnia.

 

SignalMind

SignalMind website

SignalMind

SignalMind è una piattaforma mobile di engagement che consente alle aziende di gestire facilmente programmi di fedeltà e di potenziare la propria presenza sul web mobile. Il suo costruttore di siti web offre funzionalità di m-commerce, moduli, analisi e integrazione con strumenti di marketing e di relazione con i clienti di terze parti. Prezzo: I piani partono da $15 al mese.

 

SproutMobi

SproutMobi website

SproutMobi

Dopo aver scelto il design di base, uno degli sviluppatori di SproutMobi creerà fino a 10 pagine per il vostro sito, con due revisioni di progettazione. Le pagine possono includere funzionalità specifiche per smartphone come l’integrazione di RSS, funzionalità di Google Maps, click-to-call e moduli di contatto personalizzati. Prezzo: $99 una tantum e $ 9,99 al mese.

 

MoFuse

MoFuse website

MoFuse

MoFuse è una soluzione semplice e poco costosa per costruire un sito web mobile con una varietà di funzionalità, tra cui m-commerce, moduli personalizzati e click-to-call. È possibile utilizzare la sua piattaforma fai da te o affidarsi al team di sviluppo per una soluzione personalizzata. MoFuse offre anche un piano di marketing via SMS. Prezzo: I piani di hosting iniziano a $9 al mese.

 

Mobify

Mobify website

Mobify

Mobify fornisce un’integrazione di e-commerce personalizzata, riorganizzando in modo intelligente la visualizzazione del vostro sito web per una migliore esperienza di acquisto attraverso smartphone. Mobify Design Suite offre una collezione di strumenti avanzati per l’adattamento e la verifica del design del vostro sito web mobile. Mobify Performance Suite offre invece una raccolta di funzionalità automatizzate per rendere il sito reattivo e sensibilmente più veloce nella versione mobile. Prezzo: contattare la compagnia.

 

mShopper

mShopper website

mShopper

mShopper è una piattaforma per il commercio mobile ricca di funzionalità che consente di lanciare facilmente un negozio mobile completo. Basta importare i dati dei prodotti, personalizzare il design, selezionare le funzionalità, scegliere come elaborare gli ordini e indicare un codice di redirect in modo che i clienti che visitano il negozio da smartphone e tablet possano essere automaticamente reindirizzati alla versione mobile. Prezzo: 1.500 dollari per lo sviluppo del sito, $99 al mese e 5% di commissione sulle prestazioni.

 

Shopgate

Shopgate website

Shopgate

Shopgate è una piattaforma di shopping mobile che offre negozi con una vasta gamma di funzionalità e API per il carrello. Le caratteristiche includono offerte quotidiane, ricerca di prodotti da dispositivi mobili, stato degli ordini, elaborazione delle restituzioni, preferiti, lista dei prodotti recentemente visualizzati e molto altro ancora. È possibile selezionare l’opzione fai da te per una tariffa più bassa o scegliere piani con assistenza tecnica per ricevere supporto nella creazione del sito. È possibile, in fine, stabilire la spesa complessiva, trovando un equilibrio tra le commissioni sulle transazioni e le tariffe mensili. Prezzo: Visitare il sito web.

 

I 9 migliori strumenti gratuiti per la compressione delle immagini

 Niente rallenta un sito web come quando si caricano nelle gallerie delle immagini che non sono state compresse.

La maggior parte di esse, infatti, tende a occupare parecchio spazio e quindi, quando viene inserita una galleria in una pagina, le dimensioni di quest’ultima aumentano in modo significativo, facendo dilatare i tempi di caricamento.

Ciò può avere conseguenze assolutamente negative. Infatti, le ricerche dimostrano che, per ogni secondo aggiuntivo in fase di caricamento, le conversioni del sito diminuiscono del 7%. Inoltre, il 47% degli internauti si aspetta che una pagina venga caricata in soli due secondi e il 40% di essi l’abbandona se il caricamento dura più di tre secondi (Akamai).

Pertanto, avere un sito web veloce è un fattore cruciale. Se vuoi accorciare i tempi di caricamento, ti proponiamo nove strumenti gratuiti per ottimizzare le immagini.

1. Tiny PNG

Tiny PNG è il mio strumento preferito. Nonostante il nome, Tiny PNG supporta la compressione dei file sia in formato JPG sia JPEG.

Consente il caricamento di massa con la funzione drag-and-drop (20 file alla volta di 5 MB ciascuno). Ogni immagine può essere scaricata direttamente sul tuo computer o salvata in un account Dropbox.

Risultato: da 660 KB a 236 KB (riduzione del 64%)

TinyPNG

2. Compressor.io

Compressor.io è un altro dei miei strumenti preferiti per un ottimo motivo: la possibilità di scegliere tra compressione con perdita (riduzione della qualità dell’immagine) e senza perdita (stessa qualità). Tuttavia, va sottolineato che quest’ultima opzione non fa risparmiare molto spazio e supporta solo immagini JPG e PNG.

In ogni caso, Compressor.io è, insieme a un altro strumento che vedremo in seguito, l’unico che ti offre questa funzionalità. Quindi, se devi usare spesso la compressione con o senza perdita, è il tool che fa per te.

Ciononostante, non permette il caricamento di massa e la dimensione del singolo file non può superare i 10 MB.

Risultato (con perdita): da 660 KB a 370 KB (riduzione del 44%)

Compressor-Lossy

Risultato (senza perdita): da 3.38 MB a 3.35 MB (riduzione dell’1%)

Compressor-Lossless

3. JPEG Optimizer

Sebbene JPEG Optimizer sia in grado di far risparmiare molto spazio, la qualità dell’immagine compressa risulterà notevolmente inferiore rispetto all’originale. Inoltre, l’interfaccia permette solo di ottimizzare un file alla volta, rendendo impossibile il caricamento di massa.

Risultato: da 644 KB a 16,7 KB (riduzione del 97,4%)

JPEG-Optimizer

4. Optimizilla

Optimizilla consente di comprimere rapidamente e facilmente le immagini JPG e PNG.

Dà anche la possibilità di caricare fino a 20 file alla volta e, una volta terminata la compressione, di scaricarli separatamente o tutti insieme in un archivio ZIP.

Risultato: da 644 KB a 424 KB (riduzione del 34%)

Optimizilla

Una delle funzionalità più interessanti di Optimizilla è quella di poter scegliere di quanto ridurre la qualità su una scala da 1 a 100 utilizzando un comodo cursore. In seguito, si può valutare il risultato grazie all’anteprima in tempo reale.

Optimizilla-Control

5. Kraken.io

Kraken è un altro pratico strumento per ottimizzare le immagini. Ha una funzionalità simile a quella di Compressor.io, ovvero permette di scegliere tra compressione con e senza perdita.

Inoltre, ti offre il vantaggio di poter caricare un numero illimitato di file che abbiano dimensioni pari o inferiori a 1 MB. Kraken dispone anche di un’opzione pro pensata per gli utenti più esigenti che consente di ridimensionare le immagini, inserire sorgenti multiple, scegliere le dimensioni del risultato finale e salvare le immagini compresse su Dropbox.

Come Optimizilla, supporta il caricamento di massa e permette di scaricare i file ottimizzati separatamente o in un archivio ZIP.

Risultato (con perdita): da 644 KB a 580 KB (riduzione del 10%)
Risultato (senza perdita): da 644 KB a 647 KB (riduzione del 1%)

Kraken

6. Ranking Easy Online Image Optimizer

Sebbene l’interfaccia grafica sia poco gradevole e il layout del sito non sia dei migliori, Ranking Easy è un ottimizzatore d’immagini che offre una funzionalità unica nel suo genere.

Infatti, offre sette opzioni di compressione che vanno da 1 a 100 (ovvero: 70, 60, 50, 40, 30, 20 e 10).

Per ogni livello, viene visualizzata un’anteprima del risultato e viene specificato quanto spazio si risparmia, consentendo di scegliere la soluzione migliore per la propria galleria. Purtroppo, questo strumento inserisce le immagini direttamente nella pagina mantenendone le dimensioni originali e quindi, se un’immagine è più ampia dello schermo, dovrà essere ridimensionata per farsi un’idea della qualità.

Risultato (qualità a 70): da 644 KB a 300 KB (riduzione del 55%)

Ranking-Easy

7. Resize Photos

Resize Photos è uno strumento completo che permette di risparmiare parecchio spazio.

Prima di eseguire la compressione, è possibile impostare la larghezza dell’immagine ottimizzata e selezionare il livello di qualità desiderata da 1 a 100 a incrementi di 5.

Resize-Photos

Risultato (qualità a 70): da 644 KB a 54 KB (riduzione del 92%)

Resize-Photos

8. Compress Photos

Compress Photos è uno strumento molto semplice che garantisce un’ottimizzazione impeccabile. Sebbene non disponga di funzioni extra, come la possibilità di personalizzare la larghezza e la qualità, consente di caricare in massa un numero illimitato di immagini JPEG e PNG.

Risultato: da 3,2 MB a 330 KB (riduzione del 90%)

Compress-Photos

9. Convert Image

Convert Image è un tool molto efficace che ti guiderà passo dopo passo nel processo di ottimizzazione dei file JPEG. Carica l’immagine, scegli il livello di compressione (da 1 a 100), controlla l’anteprima per visualizzare il risultato e poi scarica il file.

Con questo strumento, potrai anche convertire le immagini JPG in BMP, GIF, ICO, PCX, PDF, PNG, PSD o TIF. A mio avviso, la sua unica pecca è rappresentata dall’interfaccia grafica un po’ caotica.

Risultato: da 644 KB a 324 KB (riduzione del 50%)

Convert Image

A te la parola!

Tra tutti gli strumenti che ho citato, il mio preferito è TinyPNG, perché coniuga la convenienza con un notevole risparmio in termini di spazio. Tra l’altro, l’ho utilizzato anche per comprimere le immagini di questo post.

Tuttavia, le tue esigenze potrebbero essere diverse dalle mie. Quale strumento di ottimizzazione intendi utilizzare? Faccelo sapere nei commenti qui sotto.