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Come sviluppare un chatbot per Facebook Messenger con Chatfuel

Chatfuel è una delle piattaforme per la creazione di chatbot più utilizzate e facili da usare. Il servizio è stato lanciato nel 2015 dagli sviluppatori russi Dmitry Dumik e Artem Ptashnik e permette, al momento, di creare chatbots per Facebook Messenger e Telegram.



I chatbot sono diventati la nuova grande innovazione nel settore della tecnologia e delle informazioni e la maggior parte delle applicazioni di instant messaging ha già integrato funzioni che permettono di rilasciare chatbot sulle proprie piattaforme. Questi possono avere scopi differenti come la distribuzione di contenuti, il servizio clienti o  l’e-commerce ed esistono già alcune start-up che spalancano la porta ai non esperti di programmazione offrendo servizi per la creazione di bot in pochi semplici passi.

Una di queste piattaforme è Chatfuel, forse una delle più utilizzate sul mercato nonostante stia ancora testando le acque. L’obiettivo di questa società è di consentire ad ogni utente di creare un chatbot con un certo livello di intelligenza artificiale, per generare conversazioni con utenti in applicazioni come Facebook Messenger o Telegram, e presto anche WhatsApp, Kik, Viber o altri servizi o strumenti di comunicazione tra utenti come il noto Slack. La realtà è che molti di loro usano i bot come un veicolo per dirottare utenti lontano dai rivali o per avvicinarsi alla comunità degli sviluppatori.

Come con quasi tutto ciò che circonda il mondo degli smartphone, anche in questa partita Facebook è il giocatore favorito. Non solo attraverso Facebook Messenger, un’app di messaggistica per la quale l’azienda di Mark Zuckerberg ha grandi speranze, ma anche attraverso WhatsApp, stella del settore acquisita dalla società di Menlo Park nel 2014. Questo grafico di Statista mostra il volume di utenti attivi ogni mese sull’app: la crescita di Facebook Messenger è davvero sorprendente.



I bot nelle applicazioni di chat sono la nuova tendenza

Il boom dei chatbot è un trend logico e naturale all’interno dell’ecosistema smartphone: sempre più utenti, soprattutto quelli più giovani, spendono molto tempo nell’utilizzo di applicazioni mobili, con una grande capacità di adattamento ai cambiamenti e agli sviluppi tecnologici. Il 49% dei giovani tra i 18 e i 29 anni che possiedono uno smartphone utilizza applicazioni di messaggistica: una media di 200 minuti a settimana e circa 7000 miliardi di messaggi nel 2015 per WhatsApp e quasi un miliardo di messaggi al mese per Facebook Messenger.

Uno dei grandi vantaggi mostrati dai chatbot è l’accessibilità a servizi nello spazio e nel tempo corretti, nonché il fatto che ogni utente possa tornare al servizio utilizzato in passato in un’interfaccia user-friendly. I robot consentono sistemi di notifiche push e messaggi in-app che sono d’interesse per l’utente: l’idea è che un’applicazione possa fornire molti servizi simultanei in un’unica interfaccia.

Chatfuel, la piattaforma per la creazione di bot.

Chatfuel è probabilmente il progetto più ambizioso nel panorama degli strumenti per la creazione di bot basilari. È attualmente disponibile per Facebook Messenger e Telegram ed i suoi fondatori intendono ora espandersi ad altre applicazioni di messaggistica. La piattaforma è stata lanciata nel 2015 dagli sviluppatori russi Dmitry Dumik e Artem Ptashnik con finanziamenti da Yandex ed è basata sull’originale Paquetbot. Oltre ad essere alla portata di principianti, Chatfuel è anche gratuito, tutto ciò che dovrete fare sarà vreare un account. Grandi testate come Forbes e TechCrunch si affidado già a questo strumento per i loro chatbots.

Questo è ciò che dovrete fare per creare un bot per Facebook Messenger utilizzando Chatfuel:

●  Chatfuel dispone di un tutorial con cui gli utenti possono iniziare a sviluppare il proprio prodotto con aiuto aggiuntivo e senza dover partire da zero. Semplicemente selezionate l’opzione per creare un bot in Facebook Messenger, quindi scegliete un nome per il bot (può essere modificato più tardi) e scegliete Bot Tutorial come modello.



● L’interfaccia iniziale per la programmazione dei diversi percorsi di conversazione con gli utenti futuri potrebbe essere qualcosa di simile:

Sul lato sinistro i clienti di Chatfuel disporranno di un menu con un campo chiamato “Build” per la programmazione del bot, uno chiamato “Settings” per modificare le voci di configurazione del prodotto e un altro chiamato “Analyze” dove vengono accumulate diverse metriche sul bot come attività, conservazione degli utenti e livelli di popolarità dei pulsanti e dei menu del bot stesso.

● Inoltre, Chatfuel dispone di un campo (“Set up AI”) che può essere molto utile per conferire al bot caratteristiche più umane. Il livello di intelligenza artificiale introducibile nell’applicazione non è particolarmente elevato, ma rappresenta comunque un miglioramento: è basato su un sistema di parole chiave e sulla creazione di risposte automatiche basate su di esse. L’utente sceglie una lingua (più di 50 disponibili, tra cui italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco e persino latino), inserisce una parola o una frase e genera una risposta per quella sequenza specifica. Tutto funziona in modo davvero efficace.

● È possibile testare il bot all’interno di Facebook Messenger e può anche essere reso pubblico collegandolo alla piattaforma di messaggistica. L’accesso alle funzioni di test e alla pubblicazione si trova nella parte in alto a destra dell’interfaccia iniziale.

Come creare conversazioni in Chatfuel

La programmazione del bot, cioè la creazione della struttura e dei messaggi che saranno distribuiti attraverso la piattaforma, in questo caso Facebook Messenger, è abbastanza semplice e flessibile. Chatfuel fornisce un tutorial in cui gli elementi chiave vengono illustrati agli utenti, questi sono carte, blocchi e gruppi.

● Blocchi: questo è il nome che Chatfuel dà a ciascuna delle componenti di base di un bot. Ogni blocco è composto da una o più carte, ognuna con un messaggio (con un massimo di 320 caratteri, tre diversi campi per il menu e possibilità di inserire gallerie di foto, video di YouTube o immagini in formato GIF). Inoltre, ognuno di questi blocchi può essere collegato con altri: prima si crea il nuovo blocco da collegare, successivamente si genera un pulsante in un blocco esistente che verrà riempito con il nome del blocco da collegare. A questo punto, cliccando sul pulsante, verrà richiamato il blocco collegato.

Tra i blocchi esistenti due rivestono particolare importanza: il messaggio di benvenuto e la risposta predefinita. Il primo sarà sempre visualizzato da tutti i nuovi utenti che aggiungono il bot ai propri contatti di Facebook Messenger. La risposta predefinita è ciò che consente alla conversazione con l’utente di non terminare in presenza di una linea di dialogo inaspettata: se, ad esempio, l’utente invia una parola o una frase non prevista nel campo dell’intelligenza artificiale, è necessario disporre di una risposta che soddisfi l’obiettivo di proseguire la conversazione.

Gruppi: il creatore del chatbot può organizzare i blocchi del bot in gruppi e dare maggiore struttura alla conversazione. È possibile spostare blocchi tra i diversi gruppi e muovere i blocchi all’interno di ciascun gruppo o creare, eliminare e rinominare blocchi, ad eccezione di quelli del gruppo predefinito.



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