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Recensione di Stripe – Un processore di pagamenti per aiutare le imprese a gestire la loro attività online

Panoramica

Le aziende come Stripe hanno una sorta di fascino particolare: sono amate dai media, sono gestite da imprenditori che vogliono rivoluzionare il mondo degli affari e hanno un portfolio clienti notevole. In particolare, l’azienda in questione ha riscosso molta popolarità, assicurandosi finanziamenti di capitale di rischio e l’appoggio d’investitori come Elon Musk e Peter Thiel, co-fondatori della rivale PayPal. Ma la realtà è all’altezza della fama?



Stripe è un processore di pagamenti di terze parti basato su un concetto molto semplice: aiutare le imprese a gestire la loro attività online. Oltre a elaborare carte di credito, il servizio è pensato principalmente per gli sviluppatori ai quali offre una suite di strumenti che semplifica vari processi di gestione, dai pagamenti in app fino alle transazioni sui markeplace. L’elenco delle funzionalità offerte è impressionante, anche se potrebbe risultare troppo ampio per i principianti. Ogni volta che aggiorno questa recensione, c’è sempre qualcosa di nuovo da aggiungere. È come sbucciare una cipolla con infiniti strati (che però non fa piangere).

Ci sono molti elementi che fanno apprezzare Stripe: è efficace, facile da usare e pieno di funzionalità… ma non è per tutti.

Molte delle funzioni sembrano adatte ad alcune nicchie molto particolari. È innegabile che il servizio disponga di strumenti potenti per i marketplace e gli sviluppatori, così come per i grandi e-commerce e le imprese che operano su scala globale; inoltre, Checkout è una pagina di pagamento utilissima per qualsiasi venditore. Tuttavia, se non si usano tutte le funzionalità offerte, è meglio puntare su altre opzioni.

E poi Stripe non è immune ai problemi che affliggono PayPal, Square e gli altri processori di pagamento, i quali penalizzano coloro che vogliono aprire un conto individuale inserendoli in account condivisi, spesso sospesi o eliminati senza preavviso, e lasciandoli spesso senza assistenza.

Tuttavia, credo che Stripe tenti sempre di migliorarsi e, dall’ultimo test che abbiamo condotto, c’è riuscito: il numero di lamentele è diminuito e sono state adottate delle soluzioni per ottimizzare il servizio. Non ha sbaragliato la concorrenza, ma almeno ha raggiunto lo stesso livello. Quindi non ho problemi ad alzare il punteggio di Stripe a 4 stelle. Se riuscirà a migliorare la qualità del servizio clienti e a risolvere il problema degli account sospesi, il punteggio potrebbe salire ancora di più.

Se sei veramente intenzionato ad utilizzare tutte le funzionalità offerte, allora ti consiglio di provarlo (dai un’occhiata anche a Braintree). Se sei un utente con un giro d’affari ridotto (sotto i 10.000 $ al mese), l’assenza di tariffe mensili potrebbe fare al caso tuo, ma considera che ci sono anche altre opzioni per accettare pagamenti in linea, indipendentemente dal fatto che tu sia uno sviluppatore o no.

Per gli utenti con un giro d’affari più elevato che non necessitano tutte le mille funzionalità di Stripe, ma che hanno comunque bisogno di un servizio pensato per gli sviluppatori, consiglio di dare un’occhiata a PayJunction, che offre il piano tariffario Interchange Plus e un’assistenza veramente valida. Il set di funzionalità non è esattamente lo stesso di Stripe, ma è comunque versatile.

Se hai un giro d’affari limitato e ti servono solo alcune funzioni di base per sviluppatori, o se cerchi il modo perfetto per accettare pagamenti in linea e di persona, Square può fare al caso tuo.

Leggi la guida completa per maggiori informazioni e fammi sapere cosa ne pensi con un commento qui sotto.

Prodotti e Servizi

Stripe sostiene di avere più di 100 funzionalità e non stento a crederlo. Le funzioni di base sembrano semplici, ma in realtà si rivelano degli strumenti che probabilmente non sapevi nemmeno che esistessero. Sono raggruppate in due categorie:

  • Elaborazione dei pagamenti: Stripe ti dà accesso immediato all’elaborazione dei pagamenti, proprio come Square o PayPal. Per ora il servizio è disponibile in 25 paesi (inclusi i beta test) e accetta più di 100 valute.
  • Strumenti per sviluppatori: questa è la parte di Stripe che la maggior parte degli utenti trova più succulenta. Le API (interfacce di programmazione di un’applicazione) forniscono un sistema valido e molto apprezzato dagli sviluppatori per integrare in modo facile e rapido la piattaforma di Stripe utilizzando vari linguaggio di programmazione (curl, Ruby, Python, PHP, Java, Node, ecc.). È la base perfetta su cui costruire e ampliare la propria attività, anche grazie al fatto che le funzionalità e la documentazione vengono costantemente aggiornate.

Ecco un rapido riassunto di alcune funzionalità che Stripe mette a disposizione:

  • Stripe Checkout: permette sia di personalizzare sia di creare moduli e flussi operativi da zero. A differenza di un conto base PayPal, i tuoi clienti rimangono sulla tua pagina per tutto il tempo e, al contrario di PayPal Pro (che offre la pagina ospitata), gestisce la conformità PCI (nota: anche Square offre queste due funzionalità).
  • Integrazione con mobile commerce: Stripe fornisce la documentazione per Android o iOS per potenziare i pagamenti in-app, oltre a una soluzione one-touch che consente agli utenti di salvare i propri dati per velocizzare gli acquisti futuri.
  • Soluzioni per marketplace: Stripe espande continuamente la sua offerta, a dimostrazione del suo impegno per far crescere questa nicchia. Grazie a una vasta gamma di strumenti, puoi inviare i pagamenti ai tuoi venditori e, ultimamente, anche depositi immediati. 
  • Strumenti per sviluppare piattaforme: questa categoria comprende le soluzioni per i marketplace, ma c’è di più: ti consente di creare qualsiasi piattaforma in cui i tuoi clienti possono ricevere i pagamenti. Ad esempio, Lyft e Kickstarter usano Stripe.
  • Tipi di abbonamento: include opzioni illimitate a seconda del piano; gli utenti possono anche abbonarsi a più piani diversi. Un’altra caratteristica che fa gioco ai venditori è la possibilità di cambiare l’abbonamento di un utente senza costi aggiuntivi (a differenza di PayPal che prevede un costo di 30 $ – 40 $).
  • Sconti e versioni di prova: Stripe ti fornisce strumenti di marketing semplici ed efficaci, come sconti speciali e versioni di prova, per attrarre nuovi clienti.
  • Rapporti avanzati: scarica i rapporti di cui hai bisogno; in alternativa, invia direttamente i dati a QuickBooks o Xero utilizzando Snapy, PennyPipe o Commerce Sync.
  • Squadre: dividi i tuoi collaboratori in squadre e stabilisci i livelli di autorizzazione per mantenere al sicuro i tuoi dati.
  • Stripe Connect: è una suite di strumenti progettata appositamente per i marketplace. Stripe supporta più di 100 valute e le converte automaticamente. Puoi anche utilizzare Connect per verificare l’identità dei venditori internazionali, aggiungere un descrittore negli estratti conto, automatizzare i pagamenti dei venditori o creare piani di pagamento personalizzati.
  • Stripe Atlas: permette alle aziende internazionali di aprire un conto bancario negli Stati Uniti e offre assistenza fiscale e legale. Stripe sostiene che più di 400 startup provenienti da oltre 90 paesi abbiano fatto richiesta di adesione al servizio e, dalla data di lancio, ha aggiunto più di 100 partner alla sua rete.
  • Bitcoin integration: consente di pagare solo lo 0,8% per transazione fino a un massimo di 5 dollari.
  • Pagamenti tramite ACH: i pagamenti ACH o eCheck non sono necessari per tutte le imprese, ma per alcuni sono veramente utili. Stripe include due opzioni per la verifica degli account: microdepositi e Plaid, i quali sono inclusi nella piattaforma stessa. Come nel caso di Bitcoin, pagherai lo 0,8% per transazione fino a un massimo di 5 dollari.
  • Trasferimenti istantanei* su carta di debito: per chi utilizza Connect, Stripe offre l’opzione di trasferire direttamente denaro su una carta di debito, un servizio che in passato impiegava alcuni giorni. Il destinatario pagherà l’1,5% dell’importo trasferito. (*I tempi dipendono dalla banca: la ricezione del versamento potrebbe richiedere un tempo compreso tra 30 minuti e 48 ore.)
  • Stripe Relay: è pensato per il commercio contestuale e ti permette di gestire meglio gli acquisti effettuati da app per dispositivi mobili che non sono tue (come ShopStyle, Spring e InMobi). Inoltre, è anche possibile vendere su Twitter. Sebbene siano strumenti molto interessanti per un venditore, penso che siano un po’ limitati. Sono curioso di vedere come si evolverà Relay rispetto a PayPal Commerce, che sembra più accessibile per il venditore medio (ad esempio, permette di inserire il tasto “Acquista” direttamente nei post del blog e nelle email). Tuttavia, quest’ultimo è ancora in modalità beta, a differenza di Relay.

Se vuoi approfittare dell’elaborazione dei pagamenti di Stripe senza dover utilizzare gli strumenti per sviluppatori, puoi optare per il suo plug-in da usare su WordPress, Magento, WHMCS o Drupal. In alternativa, hai a disposizione decine di servizi che consentono di: integrare Stripe a e-commerce; gestire la fatturazione; creare moduli; ottenere analitiche e così via. Ecco una breve lista di servizi con cui si può integrare: BigCommerce, Shopify, Squarespace, Big Cartel, StitchHarvest, Weebly e molti altri.

Un altro fattore che vale la pena menzionare è la sicurezza. Stripe è un servizio che ha ottenuto la certificazione PCI di Livello 1 (il più elevato) e, se decidi di passare a un altro provider che rispetti gli stessi standard, ti aiuterà a esportare tutti i dati delle carte di credito dei tuoi clienti. Si tratta di una funzionalità molto interessante che, per dovere di cronaca, fornisce anche Braintree.

Inoltre, sebbene sia possibile accettare ordini tramite telefono, in questo caso l’onere di proteggere i dati delle carte spetterà a te, per cui Stripe raccomanda di utilizzare un servizio di fatturazione come alternativa. Poiché la piattaforma non nasce come terminale virtuale, questa soluzione non potrà neanche essere la modalità principale per elaborare i pagamenti, ma solo un metodo da impiegare saltuariamente in casi di bisogno.

Novità

Dall’ultima volta che abbiamo controllato, non sembra che Stripe abbia aggiunto nulla di nuovo, se non in termini di paesi supportati.

Tuttavia, c’è una nuova funzionalità che è appena stata lanciata: Radar, una soluzione per prevenire le frodi connesse all’e-commerce.

Poiché vengono già perpetrate tantissime frodi online di carte di credito, e probabilmente il numero salirà ancora quando lo standard EMV acquisirà ancora più importanza, ti consigliamo di considerare attentamente il vantaggio di questa funzionalità.

Radar usa strumenti di apprendimento automatico per identificare e fermare più rapidamente una frode. Inoltre, dalla dashboard, i venditori possono impostare regole specifiche per le transazioni, prevedere i loro risultati in base ai dati in memoria e automatizzare alcuni processi.

Questi strumenti sono molto simili a quelli già offerti da Stripe, ma potenziati con alcune funzionalità di programmazione e di analisi dei dati. Lo stesso Stripe ammette che Radar è un esperimento . Sebbene sia gratuito, la compagnia non ha escluso la possibilità di lanciarlo come un servizio a sé.

Gli altri elementi degni di nota sono le integrazioni che Stripe supporta:

Pagamenti su dispositivi mobili:

Stripe in realtà non supporta né i pagamenti mobili né qualsiasi tipo di pagamento effettuato di persona e, a mio avviso, questa è una pecca del servizio (tutte le altre aziende hanno capito i benefici del commercio omni-channel). Tuttavia, Stripe consente agli sviluppatori di utilizzare l’API per creare app di pagamento mobile.

Per consultare la lista di integrazioni, clicca qui. Alcune richiedono al compratore di utilizzare l’app a cui sono collegate; altre comportano un costo extra per il venditore di gran lunga superiore a quello che si paga per utilizzare un’app mPOS standard; infine, altre sono gratuite. Dovrai fare delle ricerche per vedere quale soluzione è la più adatta alle tue esigenze.

Penso che l’azienda dovrebbe migliorarsi da questo punto di vista (e sicuramente lo farà), ma sono contento di vedere che al venditore vengano presentate diverse opzioni.

Tariffe e commissioni:

Uno dei vantaggi dei processori di pagamento prepagato è che in genere hanno un tariffario abbastanza chiaro. Per ogni transazione con carta di credito, Stripe addebita una tariffa fissa:

  • 2,9% + 0,30 $

Inoltre, supporta ACH (deposito diretto) e le transazioni su Bitcoin. Per ogni transazione, si pagherà da un 0,8 % fino a un massimo di 5 dollari.

Tutto qui. Se ricevi più di 80.000 $ al mese o più di 10.000 transazioni all’anno, potresti ottenere una tariffa più bassa per le transazioni con carta di credito. Non ti conviene perdere tempo a contrattare, perché l’offerta non si cambia: prendere o lasciare.



Vengono inclusi anche altri servizi, tra cui gateway, strumenti per gli sviluppatori, ecc. Ciò significa che i clienti che ricevono meno transazioni saranno avvantaggiati, perché i costi sono basati sulle tariffe per transazione.

Costi che, tra l’altro, sono generalmente equi e assolutamente competitivi, dato che non includono commissioni extra e che l’utente ha a disposizione molte funzionalità. Inoltre, la tariffa fissa è la stessa richiesta da Square, PayPal e Braintree per le transazioni online.

Anche la tariffa per riaddebito rientra nella media: 15 dollari. Mi piace il fatto che Stripe ti rimborsi se il riaddebito viene deciso a tuo favore. Non è una pratica che seguono tutti ed è veramente generoso da parte dell’azienda, considerando che dovrà pagare le spese d’ufficio. Tuttavia, nelle recensioni dei clienti, si legge che raramente un riaddebito venga deciso a favore del venditore.

Un’altra miglioria riscontrata di recente è la possibilità, per la maggior parte dei venditori statunitensi, di ricevere i pagamenti in un periodo mobile di due giorni (tranne per quelli considerati “a rischio”) invece di sette, come avviene ancora nel caso di molti venditori internazionali.

Durata del contratto e penale per risoluzione anticipata:

Non ci sono penali. Punto. Ci piace. E ricorda che Stripe ti aiuterà a esportare i dati personali dei tuoi clienti se decidi di passare a un altro servizi.

Trasparenza pubblicitaria e delle vendite

La pubblicità di Stripe è trasparente, etica ed equa e non presenta i problemi comuni alle altre grandi aziende. Non ci sono tariffe nascoste, termini di contratto strani, niente raggiri.

Se hai già avuto a che fare con l’elaborazione di carte di credito, non dovresti avere sorprese. Se è la prima volta, allora ci vorrà un po’ per prenderci mano, ma Stripe è un’ottima azienda (in termini finanziari) con cui iniziare, poiché il servizio è interamente prepagato.

Servizio clienti e assistenza tecnica

La buona notizia è che Stripe ha, oltre al servizio di assistenza clienti, numerosi canali social, per cui puoi seguirla su FacebookTwitter (grazie al quale puoi anche ricevere aggiornamenti sui servizi), e LinkedIn. Tuttavia, i post sui social media e blog sono pochi e penso che non vengano sfruttati al massimo. Mi aspetto di più da una società che basa tutta la sua attività sulla rivoluzione digitale.

Mi piace il fatto che sia possibile richiedere assistenza senza dover creare un account Stripe, a differenza di molte altre aziende che richiedono l’iscrizione obbligatoria anche se ancora non hai deciso se acquistare il servizio e ti serve solo un’informazione. Inoltre, avrai accesso anche a una base di conoscenze abbastanza dettagliata.

Un altro vantaggio che offre Stripe è la possibilità di conoscere lo stato del servizio: basta andare su status.stripe.com per vedere se è disponibile.

Passiamo ora alle cattive notizie. Stripe non offre assistenza telefonica. Molti venditori si sono lamentati delle risposte generiche ricevute e di una generale mancanza di attenzione ai problemi. In un certo modo, mi ricorda la situazione in cui versava il servizio clienti di Square, in particolare nei primi tempi (e non è una bella cosa). Sono cosciente che l’assistenza telefonica sia difficile da gestire e rappresenti un investimento costoso, ma quando i venditori non possono accettare i pagamenti, hanno bisogno di una soluzione (o almeno di una risposta) immediata. E l’assistenza via mail non è abbastanza. Abbiamo visto questo problema con Square, che alla fine ha ceduto e ha attivato l’assistenza telefonica.

Fortunatamente, è possibile contattare Stripe anche via chat su Freenode (#stripe). In questo caso, il servizio è abbastanza efficiente ed è possibile parlare sia con gli operatori sia con altri utenti per ottenere consigli e soluzioni in tempi brevi. È un buon punto di partenza e offre una sorta di canale pubblico per segnalare un disservizio.

Recensioni negative e lamentele

Ad oggi, la pagina BBB di Stripe ha ancora un punteggio A+ con 394 lamentele chiuse in 3 anni, 106 delle quali negli ultimi 12 mesi. Sebbene il totale dei reclami sia aumentato dal nostro ultimo controllo (erano 384), quelle riscontrate negli ultimi 12 mesi sono diminuite (ammontavano a 117), non posso che esserne felice: due anni fa, Stripe ha visto un improvviso aumento delle lamentele, che immagino fosse dovuto ai problemi iniziali. È un sollievo vedere che il volume di reclami non stia raddoppiando o triplicando com’era successo in seguito agli ultimi aggiornamenti. Immagino che il peggio sia passato (speriamo!).

È difficile fare un confronto con PayPal da questo punto di vista, in cui la maggior parte delle lamentele proviene da acquirenti che attaccano venditori di eBay o da coloro che hanno problemi con i pagamenti P2P. In ogni caso, Stripe non raggiunge i livelli di Square, che ha ricevuto 1443 reclami negli ultimi 3 anni.

Un’altra cosa da considerare è che non sappiamo quanti venditori usino Stripe: oltre al fatto che l’azienda non abbia divulgato la cifra esatta, la sua collaborazione con Lyft, Kickstarter e altre piattaforme di massa rende ancora più difficile ottenere un risultato certo. Il miglior riferimento che ho trovato in merito è un articolo secondo cui Stripe viene usato da centinaia di migliaia di imprese (al contrario, sappiamo che Square ha all’attivo almeno due milioni di venditori e che PayPal Business conta più di 8 milioni di venditori). Lo stesso articolo afferma che Stripe abbia elaborato 4 carte su 5 a livello mondiale. Un traguardo molto ambizioso, ma non lo metto in dubbio.

Stripe ha anche 35 recensioni sulla sua pagina BBB, ma solo una è positiva. Per quanto sia una delusione, non dobbiamo sorprenderci.

Ecco un esempio di lamentela tratta dalla stessa pagina:

Stripe, Inc. è venuto all’attenzione di BBB nel luglio 2012. Nel mese di agosto 2015, è stata effettuata una revisione della società. Le lamentele affermano che i fondi dei clienti vengano trattenuti senza spiegazione e che i conti vengano chiusi senza motivo. Inoltre, i clienti lamentano il fatto che sia difficile mettersi in contatto con l’azienda.

Per comprendere i termini che vengono accettati, BBB consiglia di leggere attentamente le condizioni di servizio della società, in particolare, la Sezione C: “Trattamento delle operazioni a mezzo carta di credito e come ricevere i fondi” e la Sezione D: “Licenza, risoluzione e altri termini generali”.

Stripe, Inc., inoltre, ha informato BBB che il modo migliore per contattare l’impresa è inviare un’e-mail a support@stripe.com.

Purtroppo, dal gennaio 2016, nessuna delle denunce apparse su BBB è accessibile al pubblico (ad eccezione di una risalente a ottobre), per cui non possiamo analizzarle per vedere quali siano stati i problemi riscontrati e come abbia risposto Stripe. Dobbiamo esaminare altre fonti, ovvero i commenti sotto questa recensione e quelli trovati in rete.

Ripoff Report segnala 46 lamentele (prima erano 40) e la maggior parte riguarda i conti sospesi o eliminati.

Questi reclami si presentano più spesso se analizziamo le discussioni tra gli utenti:

  • Conti sospesi o eliminati: nel complesso, la critica che viene mossa più spesso nei confronti di Stripe riguarda l’improvvisa eliminazione e i repentini storni dei pagamenti senza che l’azienda fornisca un preavviso o una spiegazione. Inoltre, i fondi vengono improvvisamente sospesi perché il conto è “in revisione”. Questo genere di problemi si verifica spesso con questo genere di servizi che, sebbene consentano accesso immediato ai fondi, revisionano i conti e le modalità di elaborazione dei pagamenti fin dal primo utilizzo. Se vengono riscontrati dei problemi, veri o percepiti come tali, il conto viene eliminato. In molti si sono lamentati sia del fatto che Stripe si rifiuti di rimborsare i fondi sia dell’impossibilità di parlare con un operatore.
  • Assistenza clienti inefficiente: viene riscontrato in particolare modo quando si verifica un disservizio grave e difficile da risolvere (meno nel caso di problemi di poco conto), come fondi sospesi o conti eliminati. Più di un utente si è lamentato di essere stato ignorato o di aver aspettato giorni, se non settimane, prima di ricevere una risposta. Sebbene i commenti di Facebook vengano spesso ignorati, è possibile parlare con gli operatori su Twitter.
  • Riaddebiti: Ci tengo a precisare che questo problema non è colpa di Stripe. L’azienda si occupa di e-commerce, molti dei quali offrono prodotti ad alto rischio (consegna elettronica, prodotti venduti previo abbonamento, vendite internazionali, ecc.), quindi le probabilità di avere grattacapi sono alte. Quando si verifica un riaddebito, Stripe deve restituire i soldi al cliente, pertanto preleva i soldi dal suo conto, almeno fino a quando non viene chiusa l’indagine. La procedura non è stata inventata dall’azienda, la quale, in molti casi, non può fare niente per agevolarla. Inoltra, va detto che, in caso di contestazione del riaddebito, l’unico aiuto che fornisce Stripe sono gli strumenti di documentazione. Dopotutto, solo alcuni dei suoi competitor offrono assistenza diretta.
  • Mancanza di protezione anti-frode: è un problema legato ai riaddebito, ma merita un paragrafo a sé. I venditori lamentano il fatto che Stripe non fornisca loro i mezzi sufficienti per proteggersi da riaddebiti e addebiti fraudolenti. Questo non significa che non esistano, anzi, ma non vengono percepiti come un sistema sicuro ed è un punto di vista che capisco perfettamente.

La sicurezza non è un tema che va preso alla leggera, per cui ho fatto delle ricerche e questi sono i risultati: Stripe ha un algoritmo automatico che identifica e segnala le transazioni fraudolente. Non sono disponibili molte informazioni circa il suo funzionamento. Sappiamo solo che il sistema può generare falsi positivi, per cui se una transazione legittima viene bloccata, è possibile scavalcare l’algoritmo e ripeterla.

Inoltre, si può contrassegnare le transazioni come fraudolente e rimborsarle direttamente (ricorda di segnalarle a Stripe). In secondo luogo, si può abilitare il controllo sui codici CVC e AVS e declinare automaticamente le transazioni che non lo passano (si tratta di due operazione distinte). Questo fattore è importante perché una transazione potrebbe passare anche se i controlli falliscono. Tuttavia, va anche detto che spesso gli acquirenti stessi sbagliano a scrivere il proprio codice postale.

Penso che Stripe Radar stia ampliando questi strumenti inserendo più dati e migliorie vari, per cui sono curioso di vedere se effettivamente riuscirà a garantire una protezione maggiore contro le frodi. Se l’argomento incuriosisce anche te, puoi leggere alcuni casi di studio sulla prevenzione anti-frode di Stripe qui.

Nel frattempo, non stare con le mani in mano: controlla se hai già abilitato le giuste misure di sicurezza e facci sapere se hai degli aggiornamenti su questo tema.

Recensioni positive e testimonianze

Stripe ha un elenco impressionante di clienti importanti, tra cui Foursquare, Squarespace, Shopify, Grooveshark, Evite, Reddit, Mashable, Volusion, eHow, Hubspot e Dribble. E la lista sembra crescere sempre di più. Stiamo parlando di colossi della rete e, a mio avviso, questo rappresenta sicuramente un fattore positivo, sebbene il loro unico pregio sia quello di essere su piazza da molto tempo.

Nel gennaio del 2015, Stripe è riuscito a rubare il gigante del crowdfunding, ovvero Kickstarter, al suo partner di lunga data, Amazon Payments, con la promessa di consentire ai creatori di avviare e finanziare i loro progetti con maggiore rapidità. Stripe collabora anche con il rivale di Kickstarter, IndieGoGo.

Inoltre, quando Flint ha inaspettatamente chiuso i battenti nel febbraio 2016, ha raccomandati ai suoi clienti di passare a Stripe. Anche Shopify (e non è certo l’unico) richiede ai propri venditori di aprire un account sulla piattaforma in questione. Quando ho dato un’occhiata per la prima volta a Shopify, onestamente mi aspettavo di riscontrare più problemi relativi ai servizi di pagamento a causa della sua partnership con Stripe, ma ne ho trovati ben pochi e la maggior parte proveniva da venditori freelance.

Sebbene Stripe non offra casi di studio approfonditi come Braintree, mette a disposizione una serie di loghi da scegliere e copie per marketing molto interessanti (dai un’occhiata qui). A parte questo, le recensioni positive sono scarse per il momento. Vorrei vedere più casi di studio circa la protezione anti-frode e leggere più testimonianze provenienti da piccole e medie imprese.

Lascia un commento qui sotto e condividi la tua esperienza (ma prima assicurati di aver letto attentamente la nostra politica sui commenti).

Verdetto finale

Non ci sono dubbi: Stripe è un player importante nel settore dei pagamenti online. Insieme a Braintree e ad altri servizi che ancora non conosco, è in lizza per raggiungere una posizione dominante; ognuno di essi offre servizi leggermente differenti, ma tutti hanno più o meno le stesse tariffe e modelli di business simili. Anche PayPal e Square fanno parte del gruppo, ma rientrano in una categoria a sé stante.

In teoria, Stripe offre tutto ciò che richiedono le aziende, sia piccole che grandi, ma ha diverse pecche, come la stabilità dei conti e l’assistenza clienti. Purtroppo, questi problemi sono comuni a quasi tutti gli processori di pagamenti.

Inoltre, molti degli strumenti inclusi nella piattaforma sembrano essere rivolti esclusivamente agli sviluppatori, alle grandi aziende e ai marketplace. Ed è giusto così, perché sono risorse importanti. Se te ne intendi di informatica o hai uno sviluppatore nel tuo team, Stripe farà sicuramente al caso tuo. Tuttavia, se tutto quello che ti serve è un modo semplice per ricevere pagamenti sul tuo sito web, penso che dovresti puntare su altre opzioni. Lo stesso vale se hai bisogno di un servizio per gestire i pagamenti di persona.

Infine, sebbene i prezzi siano competitivi, ci sono alternative ancora più convenienti.

Per ora, Stripe ha guadagnato 4 stelle. Non è un processore perfetto, ma penso che l’azienda abbia superato i problemi iniziali. Per concludere, fatti due domande: (1) utilizzerò tutto ciò che Stripe ha da offrire? (2) Stripe ha tutto quello di cui ho bisogno? Se la risposta è sì, è il servizio che fa per te. Se così non fosse, ti conviene cercare altrove.

 

Valutazione
4/5 ★★★★☆
Voti: 26



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